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Teatro. Con Paolo Mieli al Teatro Palazzo, la grande storia si fa spettacolo

Con Paolo Mieli al Teatro Palazzo (foto M. Caravella) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 7 NOV. - Una domenica pomeriggio diversa per tanti baresi, trascorsa a Teatro per vedere uno show fuori dalle righe, in cui la grande storia si fa spettacolo. Sul palcoscenico del Teatro Palazzo di Bari un protagonista di eccezione il giornalista e storico Paolo Mieli che attraverso Guttuso, Togliatti, Lenin e Fidel Castro, alcuni dei protagonisti della lunga carmesse con la quale ha cercato di attraversare un secolo di storia, quello che va dalla cosiddetta Rivoluzione di Ottobre ai giorni nostri. Bio - Giornalista e storico, Paolo Mieli negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’Espresso, poi a La Repubblica e alla Stampa, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il Corriere della Sera. Tra i suoi libri per Rizzoli, “Le storie, la storia” (1999), “Storia e politica” (2001), “La goccia cinese” (2002), “I conti con la storia” (2013) e “L’arma della memoria (2015)”. “Era d’ottobre” è il suo debutto teatrale, presentato in anteprima nazionale al 60° Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Con “Era d’ottobre”, spettacolo concepito in occasione del centesimo anniversario della Rivoluzione russa (1917-2017), Mieli racconta, attraverso ritratti di figure chiave, la storia di una delle più affascinanti e controverse” utopie della storia umana: il comunismo”. Un racconto che sul palco prende le mosse dal filmato dei funerali di Togliatti e da alcune sequenze tratte dal film del 1928 “Ottobre” di Sergej Eizenštein per concludersi con la stagione riformatrice di Michail Gorbaciov e con il crollo del muro di Berlino del 1989. 
Al centro della scena il famoso quadro di Guttuso “I funerali di Togliatti”, la enorme tela di 4,40 metri per 3,30 con 140 ritratti tutti in bianco e nero, sedici bandiere rosse in primo piano e cinque sullo sfondo, dipinta tra il 1964 al 1972. Sulla tela , sono ritratti grandi personalità tra cui Lenin, Stalin, Togliatti, Dolores Ibarruri, Ho chi Minh, personaggi che nel corso della storia hanno dato lustro al movimento comunista, al sindacato, all’intellettualità e al Pci. Mieli esamina questi protagonisti uno per uno, per poi domandarsi: chi sono i grandi assenti e perché? Perché nel resoconto pittorico di Guttuso non c’è spazio per figure del calibro di Trotzky, Krusciov, Mao, Fidel Castro, Che Guevara, Solgenitsin, Dubcek? E’ proprio a questo quesito che cerca di rispondere Mieli, giornalista di grande attivismo e propagatore televisivo di grande successo grazie ai suoi programmi tv, Correva l’anno, La Grande Storia e Italiani. Ad ogni personaggio è dedicato un ritratto che va a comporre una galleria di volti, passioni, storie, idee rivoluzionarie: tutti tasselli di un racconto avvincente, spettacolare impreziosito da proiezioni sul grande schermo di video e immagini di repertorio, ma anche attento e rigoroso nella ricostruzione storica che volutamente interseca la guerra civile spagnola, la Seconda guerra mondiale, la destalinizzazione, i Gulag, il dissenso sovietico, le lotte di liberazione, la rivoluzione cinese e quella cubana, la rivolta d’Ungheria, la primavera di Praga, la guerra di Corea e quella del Vietnam. Il pubblico entusiasta ha seguito con interesse lo spettacolo-conferenza per circa un’ora e mezza, ha poi applaudito Paolo Mieli con entusiasmo, il quale ha congedato il suo pubblico invitandolo ad alzarsi in piedi e a cantare l’inno della Quarta Internazionale. 

- Nuova promozione del teatro Palazzo per il primo spettacolo della stagione 2017-18 diretta da Titta De Tommasi. Per i gruppi formati da almeno 6 persone interessati a partecipare allo spettacolo di Paolo Mieli in "Era d'ottobre", domenica 5 novembre alle 18, è possibile acquistare i biglietti del terzo settore del teatro a 15 euro. La promozione è valida solo per l’acquisto al botteghino del teatro, aperto dal martedì al sabato dalle 17 alle 21. Per info: 0809753364 – 3661916284.



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