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Bari. Ancora disordini presso il C.A.R.A. Un finanziere ferito. Arrestato un extracomunitario [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO]

Disordini al CARA di Bari. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 1 DIC. (Comunicato St.) - Durante uno dei quotidiani servizi di vigilanza svolti all’interno del locale Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo, i Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Bari venivano allertati da un cittadino extracomunitario ospite della struttura il quale lamentava la presenza nel modulo abitativo di un altro soggetto, anch’egli ospite del Centro, che arrecava disturbo. I militari, quindi, recatisi all’interno del modulo notavano effettivamente un individuo originario del Gambia, il quale versava in evidente stato di alterazione tanto che, invitato dai “Baschi Verdi” a seguirli nell’Ufficio di Polizia del Centro, reagiva con inspiegabile, inusitata violenza tanto da costringere i militari a richiedere immediatamente il supporto dell’aliquota di pronto intervento dei Carabinieri disponibile sul posto. Nonostante la pronta iniziativa, l’accompagnamento del facinoroso avveniva con estrema difficoltà anche per via della presenza di numerosi ospiti del Centro che, nel frattempo, si erano radunati nei pressi del modulo inveendo contro gli operatori di polizia. E’ stato proprio in tale frangente che l’extracomunitario, nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti, sferrando calci e pugni in direzione dei militari, riusciva a colpire un Ispettore in forza al Gruppo Pronto Impiego di Bari, che era costretto a ricorrere alle cure del caso presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Paolo, da cui veniva dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il responsabile è stato tratto in arresto per “violenza e resistenza ad un Pubblico Ufficiale” e “lesioni personali”, in attesa di giudizio con rito direttissimo disposto dalla competente Autorità Giudiziaria. 

GUARDIA DI FINANZA: NORMATIVA ANTIMAFIA, SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO AD UN SOGGETTO SOCIALMENTE PERICOLOSO 

I Finanzieri del Gruppo Bari, a seguito di complesse indagini patrimoniali, hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento, disposto dal Tribunale di Bari - Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, di un pluripregiudicato già sorvegliato speciale di p.s.. L’esecuzione di mirate indagini economico-patrimoniali ha permesso di dimostrare da un lato la pericolosità sociale del soggetto, dall’altro la sproporzione tra le fonti di reddito “ufficiali” e la reale capacità economica allo stesso riconducibile - anche a mezzo dei propri affiliati/prestanome. Nel dettaglio sono stati sequestrati nr. 1 abitazione, nr. 3 veicoli, nr. 8 compendi aziendali (tra cui distributori di carburante, ristoranti e palestre), oltre a svariati rapporti bancari, per un valore complessivo di € 3,4 milioni, risultati nella disponibilità del soggetto, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, alla luce dei numerosi e gravi precedenti penali e di polizia relativi a plurime condotte di estorsione, porto abusivo e detenzione di armi, ricettazione, lesioni personali e contrabbando. Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata e diffusa, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una “perdita di immagine e di prestigio” agli occhi dei loro sodali. Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali, nonché alle loro capacità di infiltrazione nell’economia legale.



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