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Bari. Università degli studi di bari Aldo Moro e Guardia di Finanza: sottoscritto il nuovo protocollo d’intesa per il contrasto all’evasione in materia di tasse universitarie

Una immagine della firma dell'accordo. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 21 DIC. (Comunicato St.) - Mercoledì 20 dicembre, presso la Sala Consiliare del Rettorato del Palazzo Ateneo, è stato siglato un nuovo accordo di collaborazione tra l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, rappresentata dal Magnifico Rettore, Prof. Antonio Felice Uricchio, ed il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, rappresentato dal Comandante Regionale, Gen. D. Vito Augelli. Scopo della convenzione, che avrà durata di 24 mesi, è l’attivazione di controlli delle dichiarazioni sulla condizione reddituale e patrimoniale degli studenti universitari, finalizzate alla riduzione di tasse universitarie o di altre prestazioni agevolate in materia di diritto allo studio. In tale ottica, la Guardia di Finanza, su indicazione dell’Università, si occuperà di verificare, con una mirata attività di analisi dei dati, la presenza di eventuali irregolarità nella concessione di benefici, dovuti a dichiarazioni mendaci, nonché ogni ulteriore fattispecie, che potrebbe configurarsi come violazione economico-finanziaria. In base all’accordo, in larga parte riproduttivo di quello appena scaduto, l’Università di Bari e la Guardia di Finanza si impegnano secondo le rispettive funzioni e competenze, ad intraprendere iniziative congiunte, finalizzate alla realizzazione di programmi di ricerca sui temi dell’educazione alla compliance tributaria, della prevenzione dell’evasione fiscale e delle violazioni finanziarie, nonché su qualsivoglia ulteriore materia finalizzata al rispetto della legalità. L’accordo odierno testimonia l’elevato impatto sociale che assume l’attività di controllo, volta ad assicurare la percezione dei benefici in capo a coloro i quali ne hanno effettivo diritto, nonché a perseguire finalità sia di tutela delle entrate, che di equità sociale nella redistribuzione delle risorse. 

Controlli della Gdf. (foto Gdf) ndr.
GUARDIA DI FINANZA: EFFETTUATE NELL’ANNO IN CORSO OLTRE 150 OPERAZIONI IN MATERIA DI VALUTA ILLECITAMENTE TRASPORTATA

Nell’era della digitalizzazione e dell’espansione dei pagamenti elettronici, la movimentazione transfrontaliera del contante continua a farla da padrona. Nel solo anno 2017 si sono registrati picchi di interventi effettuati dai Finanzieri del Gruppo Bari e Funzionari della locale Agenzia delle Dogane, operanti nel porto e nell’aeroporto del capoluogo pugliese. Sono 151 le operazioni effettuate con un totale di capitali trasportati in violazione dell’attuale normativa pari a circa 2,4 milioni di euro. Ciò ha consentito l’introito nelle casse dello Stato di ben 83.000 euro circa di oblazioni immediatamente versate dai trasgressori con l’aggiunta di 70.000 euro circa di sequestri operati sul contante ai sensi della normativa valutaria di cui al D.Lgs. 195/2008. La maggior parte degli illeciti valutari in parola sono stati accertati in uscita dallo Stato con direzione Albania e Grecia, quelli in entrata sono stati accertati soprattutto presso lo scalo aeroportuale con provenienza comunitaria ed extracomunitaria. Tali numeri sono relativi alle sole sanzioni scaturite dall’illecita movimentazione di contante ai confini che impone ai cittadini di dichiarare alla frontiera la valuta trasportata superiore ai 10.000 euro. Ma l’attività della Guardia di Finanza prosegue oltre, atteso che le movimentazioni accertate saranno poi approfondite anche in sede fiscale per verificare la congruità delle dichiarazioni dei redditi presentate dei trasgressori, né si può escludere che tali illecite movimentazioni possano riferirsi a traffici di stupefacenti o contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Nell’ultimo biennio i capitali trasportati alla frontiera senza la preventiva dichiarazione registrano una forte ascesa, arrivando agli attuali 5 milioni, a fronte dei quasi 3 milioni di euro del biennio precedente. I dati e le operazioni svolte mettono in luce l’attività ed il costante lavoro svolto a tutela dell’ordine e della sicurezza economico-finanziaria del Paese, a tutto vantaggio dei cittadini onesti e dell’economia legale.



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