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Come sarà il nuovo regolamento per il voto al Senato

L'Aula del Senato. (foto Agi) ndr.
Dal limite ai cambi di casacca all'astensione che non sarà più voto contrario. E le norme anti filibustering

di Marvin Ceccato

ROMA, 19 DIC. (AGI) - Basta cambi di casacca nei gruppi parlamentari di Palazzo Madama e stop al filibustering in Aula con regole più stringenti per la discussione dei provvedimenti; 'più potere legislativo' alle commissioni che lavoreranno, di norma, in sede deliberante; semplificazione dei lavori con decisioni prese a maggioranza senza che il voto di astensione valga più come voto contrario. Sono alcuni degli elementi che compongono la 'rivoluzione' che il Senato si appresta a votare, di cui è relatore il leghista Roberto Calderoli, che ne ha spiegato i contenuti nella relazione al testo. Perché passi servirà la maggioranza assoluta dei componenti: 161 sì. Martedì approda in Aula la riforma del Regolamento, approvata dalla giunta presieduta da Pietro Grasso, che ha dato mandato ad un comitato ristretto (composto da Anna Maria Bernini, Maurizio Buccarella, Roberto Calderoli e Luigi Zanda) di mettere a punto una proposta condivisa. Obiettivo razionalizzare e semplificare il funzionamento dei lavori del Senato. Queste, in sintesi, le novità. 

Limite a nascita nuovi gruppi e stop ai cambi di casacca 

Ogni gruppo parlamentare, pur mantenendo la soglia minima di dieci senatori, deve rappresentare un partito o movimento politico, anche frutto dell'aggregazione di più sigle, che abbia presentato alle elezioni per il Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Nuovi gruppi, dunque, potranno essere costituiti, anche in corso di legislatura, solo se corrispondono a partiti o movimenti politici che si siano presentati alle elezioni uniti o collegati. Giro di vite sui cambiamenti di gruppo da parte dei singoli senatori, che potranno trasferirsi solo all'interno di Gruppi già esistenti; i vicepresidenti e i segretari che entrino a far parte di un gruppo diverso da quello al quale appartenevano al momento dell'elezione, decadono dall'incarico e, con riguardo alle Commissioni permanenti, è prevista la decadenza da tutte le cariche dell'Ufficio di presidenza.  
Minoranze linguistiche 

La costituzione di Gruppi in deroga, di almeno cinque componenti, è una possibilità che riguarda solo i senatori appartenenti alle minoranze linguistiche riconosciute dalla legge, eletti nelle regioni di insediamento delle minoranze stesse, e i Senatori eletti nelle regioni speciali il cui statuto preveda la tutela di minoranze linguistiche. 

Iter delle leggi più veloce 

Arriva il criterio dell'assegnazione, di norma, dei disegni di legge alle commissioni in sede deliberante o redigente, ovvero senza un ulteriore passaggio per l'Aula, fatta eccezione per i disegni di legge costituzionali e di revisione costituzionale, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati internazionali, bilanci e consuntivi, decreti-legge recanti disposizioni in materia di ordine pubblico e disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica. Se la commissione lavora in sede referente, i tempi per la conclusione dell'esame sono stabiliti dalla Conferenza dei Capigruppo. Nel caso in cui vangano introdotte disposizioni che comportino conseguenze finanziarie, prima del conferimento del mandato al relatore, gli emendamenti approvati dovranno essere esaminati, entro quindici giorni, commissione permanente Bilancio. 

Razionalizzazione dei lavori e misure anti filibustering 

Si prevede l'introduzione di sedute d'Aula uniche, anziché suddivise in antimeridiane e pomeridiane, con la riserva di due settimane al mese dedicate esclusivamente ai lavori delle Commissioni. Si riducono a dieci minuti i tempi di intervento, fatti salvi i richiami strettamente procedurali, la cui durata è ridotta a cinque minuti. Viene circoscritta la possibilità di presentare determinate richieste - proposte di modifica del calendario, questioni incidentali, proposte di rinvio in Commissione, proposte di non passaggio all'esame degli articoli, richieste di votazione per parti separate - ad un solo rappresentante per ciascun Gruppo, mentre, ad oggi, tale facoltà` appartiene ad ogni singolo senatore. 

Voto di astensione non sarà più voto contrario 

Ogni deliberazione del Senato è presa a maggioranza dei senatori presenti. Il voto di astensione conterà ai soli fini del numero legale e non potra` essere piu` considerato sostanzialmente equivalente al voto contrario. Non si potrà chiedere la verifica del numero legale prima dell'approvazione del processo verbale. 

Voto segreto 

Si introduce una disciplina analoga a quella della Camera per le votazioni che riguardano materie inerenti rapporti civili ed etico-sociali. Il testo, per essere sottoposto a scrutinio segreto, dovrà contenere norme che incidono su queste. Non ci sarà inoltre più il voto segreto per le decisioni in materia di tutela delle minoranze linguistiche. 

Ddl di iniziativa popolare 

L'esame deve terminare entro tre mesi dall'assegnazione in commissione. Passati questi, il disegno di legge viene inserito d'ufficio nel calendario dei lavori dell'Aula e la discussione si svolge nel testo dei proponenti, senza che sia possibile avanzare questioni incidentali. 

Voto di fiducia 

Nel caso vengano presentati dal governo dei maxiemendamenti su cui porre la questione di fiducia vi è l'obbligo di sottoporli in modo previo alla Presidenza. Una volta posta la questione di fiducia, il contenuto dell'emendamento potrà` essere corretto dal Governo solo per ragioni di copertura finanziaria o per evidenti errori materiali e difetti di coordinamento.



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