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Altamura (Ba). Eseguite dai carabinieri 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di rapinatori seriali ai danni di farmacie [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Conttrolli dei carabinieri. ad Altamura. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ALTAMURA (BA), 11 GEN. (Comunicao St.) - Avevano seminato il panico nel periodo prenatalizio dello scorso anno, mettendo a segno dal 6 al 22 dicembre 2017 ben 7 rapine nelle farmacie del centro Altamurano ed a Gravina in Puglia. Il copione, ormai collaudato, era sempre lo stesso: appena il buio serale offriva una minima garanzia per non essere visti, si presentavano in due – arma in pugno – presso le farmacie, evidentemente ben fornite oltrechè di medicinali anche di denaro, e si facevano consegnare l’incasso della giornata, dileguandosi poi fulminei ed a piedi per le vie circostanti, facendo perdere le loro tracce. I servizi preventivi ed antirapina, appositamente effettuati come ogni anno nei periodi “a rischio” avevano fatto sì che proprio in occasione dell’ennesima rapina perpetrata ai danni di una Farmacia di Gravina in Puglia, venissero tratti in arresto nella flagranza di reato C. A. 20enne e D.M. 27enne, entrambi di Altamura, mentre erano ancora in possesso dell’arma utilizzata nonché dell’incasso trafugato. Le risultanze investigative già delineate da tempo dagli investigatori, che monitoravano i movimenti dei due soggetti, hanno fatto il resto: le perquisizioni hanno permesso inoltre di rinvenire gli abiti e le scarpe utilizzate dai due malfattori, evidenziate e rilevate dalle immagini registrate nelle varie faramacie dove erano stati messi a segno i “colpi”. Il GIP di Bari quindi, accogliendo la richiesta del P.M. Dr.ssa Larissa CATELLA, che ha coordinato le indagini, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due giovani altamurani, che sono stati arrestati e tradotti nel penitenziario barese a cura del Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Altamura.

 

Le armi sequestrate. (foto cc.) ndr.
BITONTO (BA): SCOPERTA DAI CARABINIERI UNA “SANTA BARBERA” A CASA DI UN INSOSPETTABILE 

Continuano ininterrottamente i controlli dei Carabinieri sulla città di Bitonto per prevenire e reprimere reati in genere, a pochi giorni dalla tragica sparatoria tra gruppi rivali nella quale è stata uccisa la vedova 83enne Rosa Tarantino ed un giovane è rimasto ferito. Ieri pomeriggio i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari congiuntamente a quelli della locale Stazione CC e del 11° RTG CC. Puglia, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di L.M. 56enne di Bitonto, agente di polizia penitenziaria in pensione, trovandolo in possesso, senza alcun titolo autorizzativo, di un vero e proprio arsenale, consistente in: - 4 pistole revolver, perfettamente funzionanti, considerate “armi antiche” non censite, illegalmente detenute; - 1 pistola a salve modificata, con caricatore e 5 proiettili cal.7,65; - n.75 cartucce cal. 9 parabellum; - n.4 cartucce cal.8 per pistola a salve; - n.37 cartucce cal.38; - nr. 3 caricatori per cartucce 7,65; - una paletta rifrangente recante iscrizione “Ministero di Grazia e Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Polizia Penitenziaria”. Tutto il suddetto materiale è stato posto sotto sequestro e per L.M. si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bari, dovendo rispondere di detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni. Sono in corso ulteriori indagini da parte dei Carabinieri per risalire alla provenienza ed all’individuazione degli eventuali destinatari delle armi e delle munizioni sequestrate. Quello di ieri è l’ennesimo colpo inferto dall’Arma a Bitonto, in soli pochi giorni, nel contrasto alle organizzazioni criminali che, con le armi, tanto in periferia come nel centro storico cittadino, si contendono il controllo del territorio. Quest’ultimo arresto dimostra l’assoluta determinazione da parte dei Carabinieri al ripristino della Legalità su tutti i fronti, senza escludere dalle verifiche alcun approfondimento o dettaglio. 


Controlli dei cc. ad Andria (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): TRADITO DAL PROFUMO DI “MARIJUANA”. ARRESTATO PUSHER GIA’ AI DOMICILIARI 

I Carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso dei mirati servizi predisposti per il contrasto alla illecita attività dello spaccio di sostanze stupefacenti in area urbana, hanno arrestato un andriese, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi precedenti. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno proceduto al controllo di I.D., 31enne, sottoposto agli arresti domiciliari, in zona Santa Maria dei Miracoli. Quando il prevenuto ha aperto la porta d’ingresso dell’abitazione, tuttavia, l’odore che si è sprigionato dall’interno della stessa non è apparso affatto quello di un comune deodorante per ambienti, pertanto i Carabinieri hanno ritenuto opportuno approfondire la verifica procedendo da una perquisizione domiciliare, che ha dato ragione al sospetto che nell’abitazione fosse presente ben altro: infatti sono stati rinvenuti occultati in un’ intercapedine di un mobile posto nella cucina un bilancino di precisione e tre coltelli imbrattati di sostanza stupefacente del tipo hashish, unitamente ad un rotolo di nastro isolante ed un paio di forbici. Nell’armadio della camera da letto, invece, sono stati rinvenuti 370 euro in contanti, mentre 8,20 grammi di marijuana ed uno di hashish erano celati all’interno di una borsa termica. Rinvenuto anche un cellulare con cui l’arrestato contattava la clientela. In considerazione della modalità di occultamento e confezionamento, pronta per la cessione, della sostanza stupefacente, non destinata ad un uso esclusivamente personale, il prevenuto è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venendo associato presso la Casa Circondariale di Trani (BT).



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