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Cronaca. Maltrattamenti, sequestri, droga, rifiuti illeciti, le azioni odierne delle FF.OO. di Foggia e provincia

Le FF.OO. (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 27 GEN. (Com. St.)
- All'interno i comunicati stampa dei Carabinieri e della Polizia di Stato sugli eventi di cronaca nelle ultime 24 ore.

 



LUCERA: INSULTI E BOTTE AI GENITORI. 19ENNE DI CASALNUOVO MONTEROTARO ARRESTATO DAI CARABINIERI.
Nella giornata di giovedì i Carabinieri della Compagnia di Lucera hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di maltrattamenti in danno di familiari e tentativo di estorsione, Luigi Donato Gelsi, 19enne di Casalnuovo Monterotaro.
I militari della Stazione del piccolo centro dell’Appennino Dauno hanno subito raccolto l’accorata richiesta di aiuto dei genitori del giovane, ormai sfiniti dalle continue angherie che erano costretti a subire per mano del figlio.
I Carabinieri, ricevuta la chiamata, sono tempestivamente intervenuti presso l’abitazione della famiglia Gelsi, trovandosi nel mezzo dell’ennesimo, violento litigio. Il giovane, infatti, aveva aggredito fisicamente il padre - per tale motivo è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale Masselli Mascia di San Severo - e stava per passare alle vie di fatto anche nei confronti della madre, ma è stato prontamente bloccato dai militari intervenuti.
 I militari hanno così svolto alcuni accertamenti che hanno consentito di ricostruire minuziosamente gli squallidi contorni della vicenda, ormai in atto da tempo. Il 19enne infatti, disoccupato, aveva ridotto i genitori in uno stato di vera e prostrazione psicologica.
Condotte analoghe erano già state poste in essere in più occasioni. In passato il giovane, in diverse circostanze, aveva pesantemente insultato i genitori, minacciandoli anche di morte poiché "colpevoli", a suo dire, di non passargli il denaro sufficiente a soddisfare le proprie esigenze. E, purtroppo, più volte il Gelsi era passato dalle violenze verbali alle vie di fatto, distruggendo le suppellettili dell’abitazione e aggredendo i genitori.
Tutto questo fino all’ultimo episodio, quando i militari dell’Arma hanno accompagnato il 19enne presso il Comando Compagnia di Lucera, dove è stato dichiarato in arresto. A seguito dell'udienza di convalida il Gelsi è stato associato presso un’altra abitazione in regime di arresti domiciliari.

A VIESTE RECUPERATA REFURTIVA SOTTRATTA AD UN NOTO ALBERGO DEL POSTO.

La refurtiva recuperata (foto CC) ndr.
Lunedi scorso, a Vieste, il titolare di una delle principali strutture ricettive del posto aveva denunciato il furto, dall’interno di un magazzino della struttura, di 20 quintali di olio e di altro materiale vario. A seguito della denuncia i Carabinieri della Tenenza di Vieste hanno effettuato un accurato sopralluogo, attuando poi una serie di attività di rastrellamento in aree rurali, grazie anche all’ausilio dei reparti in supporto, tra cui gli Squadroni Eliportati Cacciatori Carabinieri “Calabria” e “Sicilia”, rinvenendo infine tutta la refurtiva nei pressi di un'abitazione estiva isolata, dove i ladri, approfittando dell'assenza dei proprietari, l'avevano, probabilmente, momentaneamente accantonata in attesa di un ricettatore a cui piazzarla. La merce, recuperata, è stata quindi restituita al legittimo proprietario. Sono in corso indagini volte ad individuare gli autori del furto.

CERIGNOLA: SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO POLIZIA DI STATO SEQUESTRA SOSTANZA STUPEFACENTE
 

La droga sequestrata (foto PS) ndr.
Ieri, nell’ambito del Servizio Straordinario del Controllo del Territorio del Piano Operativo Interprovinciale, definito e fortemente voluto dal Questore di Foggia Mario Della Cioppa unitamente al Questore di Bari Carmine Esposito, finalizzato a garantire valide strategie di aggressione al crimine, che si basa sull’impiego sinergico e contemporaneo delle forze territoriali della Polizia di Stato appartenenti ai territori limitrofi delle due province di BAT e Bari, che prevedono servizi di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, Agenti della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Cerignola, del Reparto Prevenzione Crimine  e della unità cinofila della Guardia di Finanza hanno effettuato una perquisizione rinvenendo e sequestrando sostanze stupefacenti.
Alle ore 13.30 circa, dopo aver circondato alcune palazzine nel quartiere San Samuele, zona segnalata per il fiorente andirivieni di spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti, per neutralizzare l’azione delle vedette che avvisano gli spacciatori all’arrivo delle Forze di Polizia, gli Agenti hanno perquisito minuziosamente, grazie all’ausilio dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, gli spazi condominiali comuni bloccando le uscite secondarie dei palazzi e gli ascensori. La capillare perquisizione, effettuata nelle cassette postali, intercapedini e vani tecnici ha permesso di rinvenire negli spazi ascensori di tutti i piani, divisi in n. 81 c.d. “cipolline” in cellophane, gr. 39.00 circa di cocaina , ulteriori grammi 83 circa di cocaina divisa in n.3 pezzi e grammi 190 circa di hashish divisa in 15 pezzi. In un vano tecnico dell’ascensore è stato rinvenuto un bilancino di precisione e una centralina accensione auto; il tutto è stato sequestrato.
I controlli da parte della Polizia di Stato continueranno, anche nelle prossime settimane, al fine di assicurare un incisivo contrasto al fenomeno dei reati relativi agli stupefacenti  che causa degrado in particolari quartieri della Città.

MANFREDONIA: A SIPONTO QUATTRO DENUNCE A PIEDE LIBERO PER GESTIONE E SMALTIMENTO ILLECITO DI RIFIUTI.
A Manfredonia i Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Reggimento “Puglia”, dislocati nell’area in supporto all'Arma territoriale, e quelli della Stazione Carabinieri Forestale “Parco” Lago Salso, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria  quattro persone per abbandono, gestione e combustione illecita di rifiuti, ponendo sotto sequestro cautelativo e conservativo tre diverse aree.
Un equipaggio dell’11° Rgt. “Puglia”, transitando di pattuglia in località Siponto, aveva notato in un campo alcuni roghi che sprigionavano alte fiamme e un denso fumo. I Carabinieri, quindi, percorrendo un tratturo sono giunti in uno spiazzo, dove alcuni individui stavano osservando i fuochi.  Uno di questi, poi identificato in V.S., pregiudicato del 1966, a specifica richiesta dei militari ha riferito di essere sia il proprietario del terreno che colui che aveva materialmente dato alle fiamme alcuni ammassi di rifiuti, composti da materassi, frigoriferi, mobilio, televisori, plastiche, bombolette spray, sanitari e perfino frantumi di lastre di eternit. Dopo aver intimato all'individuo di spegnere il fuoco, i Carabinieri hanno fatto intervenire in supporto personale specializzato della Stazione Carabinieri Forestale “Parco” Lago Salso. I diversi reparti dell'Arma hanno quindi proceduto congiuntamente a tutti gli accertamenti del caso, ma non prima di aver geo-referenziato con precisione l’area. I militari hanno così accertato la presenza di tre superfici interessate da sversamento di rifiuti speciali e nocivi: una delle dimensioni di metri 4x7, una di 20x8 e la terza di 7x7, che sono state opportunamente delimitate. Tali aree, insistenti all’interno dello stesso podere sono poste, tra le altre cose, in una zona sottoposta a vincolo archeologico, in quanto situata nelle immediate vicinanze della Basilica Paleocristiana di Siponto.
Gli accertamenti hanno poi consentito di identificare altri tre possessori dell’area interessata, a loro volta deferiti all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle norme poste a tutela dell’ambiente e disciplinate dal d.lgvo. 152/2006, nello specifico abbandono di rifiuti, gestione illecita e combustione degli stessi.
Gli accertamenti e le attività proseguiranno al fine sia di individuare eventuali altri responsabili e, naturalmente, per comprendere la natura dei rifiuti e verificare anche l’eventuale tossicità degli stessi.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA PREGIUDICATO FOGGIANO

Nel corso di un servizio mirato al contrasto della criminalità diffusa, in data 26.01.2018, Agenti della Polizia di Stato “Gruppo Falchi”- Squadra Mobile, hanno arrestato un pregiudicato foggiano PLACENTINO Valentino, classe 1986, per i reati di rapina in concorso, violazioni in materia di armi, evasione.
Gli Agenti hanno rintracciato il PLACENTINO nei confronti del quale gravava un ordine di esecuzione del provvedimento di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione in carcere emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia per espiazione di una reclusione di anni uno, mesi 8 e giorni 13 per reati commessi dall’aprile 2012 al febbraio 2013.
L’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La Polizia di Stato prosegue senza sosta la lotta alla criminalità al fine di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini in tutta la Capitanata.

CERIGNOLA: DOPPIO ARRESTO TRA CERIGNOLA E STORNARA. I CARABINIERI METTONO LE MANETTE AI POLSI A DUE PREGIUDICATI.
Uno spacciava, un altro va in carcere per scontare la condanna definitiva per rapina e ricettazione. Si tratta di GAETA ANTONIO, cl. '51, e di DETTO GIUSEPPE, cl. '81, il primo di Stornare, il secondo di Cerignola, entrambi pluripregiudicati.
I militari della Stazione di Stornara, a seguito di un prolungato appostamento presso i luoghi frequentati dal Gaeta, che tra l’altro è soggetto sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, lo hanno sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina. Bloccati sia lo spacciatore che l’assuntore, indosso a quest’ultimo è stata trovata la dose di cocaina appena acquistata, mentre il primo è stato ammanettato e dichiarato in arresto per spaccio di cocaina e violazione della sorveglianza speciale. Su disposizione del P.M. di turno il malfattore è stato rinchiuso nel carcere di Foggia.

I Carabinieri della Stazione di Cerignola, invece, in esecuzione di un ordine di carcerazione, hanno rintracciato e tratto in arresto il DETTO, che in quel momento si trovava già agli arresti domiciliari per altri reati commessi negli ultimi tempi. Il malfattore, dunque, sconterà presso la Casa Circondariale di Foggia la condanna definitiva a un anno e un mese perché riconosciuto colpevole di rapina e ricettazione, reati commessi a Cerignola nel 2012.



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