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Cronaca. Rapina, arresti, riciclaggio e fermi, le azioni odierne delle FF.OO. di Foggia e provincia

Carabinieri e Polizia (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 26 GEN. (Com. St.) - All'interno vari comunicati stampa dei Carabinieri e Polizia di Stato dell'attività svolta nelle ultime 24 ore.

SAN SEVERO: ALTRI DUE GIOVANISSIMI E SPREGIUDICATI RAPINANO CON UNA PISTOLA LA FARMACIA DI VIA DAUNIA. I CARABINIERI LI SCOPRONO E ARRESTANO POCHE ORE DOPO IL COLPO.
Alle 18.00 circa di ieri, presso la farmacia di via Daunia, pieno centro storico di San Severo, due individui, travisati con passamontagna e pistola in pugno, hanno fatto irruzione all’interno. L’azione è stata rapidissima, pochi minuti in cui il titolare della farmacia non ha potuto far altro che osservare inerme i due malviventi che, con assoluta spregiudicatezza, minacciandolo con la pistola, si sono impossessati del registratore di cassa per poi fuggire a piedi.
Superato lo shock iniziale, il farmacista ha contattato i Carabinieri, descrivendo l’accaduto.
I militari della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile sono immediatamente giunti sul posto acquisendo la descrizione dei soggetti da parte della vittima ed acquisendo le immagini del sistema interno di videosorveglianza. Sulla base degli elementi forniti dal denunciante e di alcuni fotogrammi immortalati dalle telecamere, i Carabinieri hanno avviato una tempestiva e accurata attività di identificazione dei soggetti responsabili della rapina. In particolare, i militari del NORM, grazie alla profonda conoscenza dei soggetti criminali di San Severo dovuta alle pregresse e attuali attività di indagine sul territorio, hanno intuito che i rapinatori potessero essere due giovanissimi sanseveresi, C.D., appena maggiorenne, classe ’99, e M.M., non ancora diciottenne, classe ‘2000. Sono quindi seguite una serie di perquisizioni e appostamenti. In particolare sono stati effettuati una serie di controlli presso sale giochi e sale scommesse, locali dove in passato erano già stati localizzati alcuni giovani subito dopo aver messo a segno rapine per poi spendere l’incasso in scommesse e alcolici, e contestualmente è stato effettuato un servizio di osservazione e controllo presso le abitazione dei due soggetti.
La sagacia e la pazienza dei militari appostati all'esterno dell’abitazione di uno dei due sospettati sono state dopo un paio d'ore soddisfatte. Vistili, infatti, finalmente rientrare, i Carabinieri hanno subito notato che i due indossavano ancora parte degli indumenti utilizzati per commettere la rapina. A quel punto, ormai certi delle responsabilità dei due, non appena giunti al portone di casa, un’autoradio dell’Arma ha bloccato la via di accesso al condominio per evitare qualsiasi possibilità di fuga, mentre il personale in borghese, appostato al buio, li ha bloccati e dichiarati in arresto.  Al termine degli accertamenti, entrambi i giovani sono stati tradotti in carcere, rispettivamente a Foggia il maggiorenne e a quello minorile di Bari il minorenne.
Sono ora in corso gli accertamenti per individuare dove i due, già estremamente scaltri e "consumati" nonostante l'età, abbiano nascosto bottino e pistola prima di essere catturati.

Borgo Mezzanone (FG): Nigeriano ospite del CARA ricoverato in gravissime condizioni a seguito di una lite. Fermato dalla Polizia il responsabile.
Personale della Squadra Mobile, sezione criminalità extracomunitaria, nella tarda mattinata di ieri, ha proceduto al fermo di P.G. di AGHOLOR Anthony nato in Nigeria classe 1988, irregolare sul territorio nazionale, domiciliato nella zona attigua al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, denominata “ex pista”, in quanto  responsabile del tentato omicidio di un suo connazionale .
In particolare, nella tarda serata del 23 c.m., si è appreso della presenza presso il reparto di terapia intensiva di  un cittadino nigeriano lì giunto in codice rosso per gravissime fratture al cranio.
Le indagini consentivano di accertare che  notte del 22 c.m. la parte lesa, ospite del C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, ha avuto una violenta lite con altri suoi connazionali nella zona “ex pista”, attigua al centro di accoglienza, nel corso della quale era stata  ripetutamente colpita al capo con una bottiglia da un suo connazionale, con conseguenti gravissime condizioni.
Una minuziosa attività investigativa fondata anche sulla escussione di alcuni testi consentiva di identificare l’aggressore.
Le immediate e mai interrotte ricerche dell’autore del grave delitto si concludevano nella tarda mattinata di ieri, allorquando veniva individuato all’interno del C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, ove era riuscito ad entrare senza che ne avesse titolo.
AGHOLOR Anthony è stato catturato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria.

MANFREDONIA: UN TENTATO FURTO ALL'INTERNO DI UN'IMBARCAZIONE ORMEGGIATA A MANFREDONIA E UN VIOLENTO TENTATIVO DI SOTTRARSI AD UN CONTROLLO STRADALE. TRE ARRESTI TRA MANFREDONIA E BORGO MEZZANONE.
I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Zapponeta, hanno tratto in arresto tre uomini per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, a Manfredonia, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato del pregiudicato 42enne FALCONE Matteo. L’uomo è stato sorpreso dalla vigilanza e quindi dai militari nel Porto Turistico di Manfredonia, dove si era introdotto a bordo di un’imbarcazione ormeggiata, asportandone una tanica di benzina da 25 litri. Bloccato dai militari ed identificato, è stato accompagnato presso gli uffici per gli accertamenti del caso. Qui è stato contattato il proprietario dell’imbarcazione su cui era custodita la benzina, che ha riconosciuto senza dubbio come propria la tanica asportata.
Al termine delle formalità quindi, l’uomo che già vanta nel proprio curriculum reati del genere, è stato dichiarato in arresto per furto aggravato e condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A Borgo Mezzanone, invece, i Carabinieri della Stazione di Zapponeta, impegnati con personale della Polizia Municipale di Manfredonia in un servizio apposito nella borgata, hanno tratto in arresto due uomini del Senegal per resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta dei 20enni BA Souleymane e DIALLO Saliu, di cui solo il secondo munito di un permesso di soggiorno in corso di validità, comunque entrambi senza fissa dimora in Italia.
Nel corso di un predisposto servizio finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina e al controllo del rispetto della sicurezza stradale, i militari stavano effettuando un posto di controllo con una pattuglia del Comando Polizia Municipale di Manfredonia. In questa circostanza era stato intimato l’ALT ad un’autovettura che sopraggiungeva con due persone a bordo, le quali, dapprima rallentavano l’andatura e poi, subito dopo, acceleravano la marcia dandosi a precipitosa fuga in direzione SS.16. Immediatamente i Carabinieri si sono quindi posti all’inseguimento dei fuggitivi, finché, dopo aver svoltato in tratturo di campagna, i due occupanti hanno abbandonato l'auto proseguendo la fuga a piedi, rincorsi dai militari che sono comunque riusciti ad acciuffarli dopo una lunga rincorsa. Appena bloccati, i due extracomunitari hanno aggredito i Carabinieri per provare a riguadagnare la fuga, opponendosi nuovamente al loro controllo, strattonandoli violentemente, insultandoli e minacciandoli di morte, senza tuttavia riuscirci, anche grazie all’intervento di altri equipaggi giunti in ausilio. Defnitivamente bloccati e condotti presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Zapponeta, i due sono stati dichiarati in arresto per resistenza a pubblico ufficiale,  mentre l’autovettura è risultata priva della prevista ed obbligatoria copertura assicurativa. Nessuno dei due, inoltre, è risultato in possesso di un documento di guida. Al termine delle formalità, attesa anche la loro condizione di senza fissa dimora, i due sono stati tradotti presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CERIGNOLA: SMONTAVANO AUTO RUBATE NELLE CAMPAGNE TRA CERIGNOLA E STORNARA. I CARABINIERI ARRESTANO SEI RUMENI.
Ennesima operazione di servizio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, nei vari servizi perlustrativi finalizzati a prevenire e reprimere reati nelle zone rurali, hanno arrestato 6 persone, tutte di origine rumena, ma stabilmente residente tra Cerignola e Stornara, e tutti con età compresa tra i 19 ed i 30 anni.
I militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, mentre perlustravano il territorio compreso tra Cerignola e Stornara, ed in particolare lungo via Napoli, hanno notato degli strani movimenti in aperta campagna. Allertata la Centrale Operativa e richiesti gli indispensabili rinforzi, unitamente a personale dei Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano in supporto a quella a Cerignola, arrivati immediatamente sul posto, i Carabinieri hanno circondato l’area e bloccato sei cittadini rumeni intenti a smontare un’auto rubata, ed a riporre i pezzi di un’altra auto all’interno di un furgone.
Entrambe le autovetture, una Wolkswagen Tiguan ed una Ford Focus, sono risultate oggetto di furto perpetrato a Modugno il 23 gennaio scorso. Tale dato conferma ancora una volta il primato di Cerignola quale capitale della ricettazione e del riciclaggio di veicoli rubati.
Le autovetture sono dunque state restituite ai legittimi proprietari, mentre i sei malfattori, su disposizione del P.M. di turno, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.





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