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Barletta (Bat). Arresatto dalla Polizia 46enne responsabile dei reati di lesioni aggravate dall’uso di armi [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO]


di Redazione

BARLETTA (BT), 3 FEB. (Comunicato St.) - Ieri mattina, a Barletta, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un barlettano di 46 anni con precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di lesioni aggravate dall’uso di armi, stalking, possesso di arnesi atti ad offendere e violazione di domicilio aggravata. L’uomo non aveva accettato la decisione della sua ragazza di troncare la loro relazione, a causa del suo carattere violento. Le prime avvisaglie di situazioni di vessazione e stalking nei confronti della vittima si erano verificate nell’anno 2014. La donna ha denunciato che sin da quel periodo è iniziata una vera e propria escalation di violenze psicologiche e fisiche, poste in essere nei suoi confronti, che l’hanno portata a prendere la decisione di denunciare l’accaduto e terminare definitivamente la convivenza con il suo compagno. Dopo tale decisione, l’uomo ha iniziato a pedinare assiduamente la sua ex, minacciandola e danneggiandole più volte l’autovettura; ieri mattina, verso le 08.00, ha atteso che la donna uscisse di casa per recarsi al lavoro e, dopo averla spinta all’interno dell’appartamento, l’ha improvvisamente colpita con una coltellata alla mano destra e l’ha minacciata puntandole il coltello al viso. Le urla della donna hanno allertato il suo nuovo compagno, presente all’interno dell’appartamento, che è immediatamente intervenuto ed ha messo in fuga l’aggressore. I poliziotti del locale Commissariato di P.S., giunti sul posto, hanno scortato la vittima presso il Pronto Soccorso ove è stata sottoposta alle cure del caso. All’interno del nosocomio, la donna è stata raggiunta nuovamente dall’aggressore che, non avvedendosi della presenza degli agenti, l’ha minacciata per l’ennesima volta, probabilmente perseguendo il fine di farla desistere dal denunciarlo. Prontamente bloccato dai poliziotti, l’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 

- Ieri pomeriggio, a Trani, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di DI LEO Giovanni, pregiudicato di 67 anni, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione A seguito di una mirata ed articolata attività di indagine condotta dai poliziotti del locale Commissariato di P.S., è emerso che l’uomo, fino allo scorso mese di agosto, avrebbe detenuto presso la propria abitazione sostanze stupefacenti di diversa natura, da destinare a giovani ragazze in cambio di prestazioni sessuali, da consumare all’interno del proprio appartamento. E’ stata riscontrata l’assidua frequentazione tra l’arrestato ed una serie di giovani donne, poco più che ventenni, consumatrici abituali di eroina e cocaina; a seguito di perquisizione domiciliare effettuata lo scorso 30 agosto, inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo Hashish. L’arrestato, inizialmente gratuitamente e successivamente a pagamento, avrebbe ceduto eroina alle ragazze, stupefacente che le stesse consumavano all’interno del suo appartamento; approfittando dello stato di necessità delle giovani donne, quando non erano in grado di pagare l’eroina, pretendeva ed otteneva rapporti sessuali. L’attività d’indagine ha consentito inoltre di appurare che l’uomo gestiva un’attività di sfruttamento della prostituzione nell’ambito della quale induceva le giovani tossicodipendenti a prostituirsi, all’interno della propria abitazione, con avventori da lui stesso procacciati, ricevendo in cambio parte del ricavato incassato dalle ragazze per ogni prestazione effettuata. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Trani, a disposizione dell’A.G. procedente, mentre alcune ragazze identificate dai poliziotti hanno deciso di intraprendere un percorso di disintossicazione.



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