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Torna in carcere il boss barese Parisi: fermato per estorsione

di Redazione

BARI, 21 Dic. - (ADNKRONOS) - I carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Bari hanno eseguito ieri sera alle 23,30 un decreto di fermo del pm emesso dalla Direzione Distrettuale antimafia del capoluogo pugliese nei confronti di Savino Parisi, 52 anni, capo dell'omonimo clan e boss del quartiere Japigia, scarcerato nei giorni scorsi per decorrenza dei termini di custodia. E' accusato di estorsione con l'aggravante di aver agito con le condizioni previste dall'articolo 416 bis. Ora si trova rinchiuso in isolamento nel carcere di Bari in attesa dell'udienza di convalida del fermo. La sua scarcerazione dal penitenziario di Novara, dove si trovava in regime di carcere duro, e il suo ritorno a Bari, proprio nel suo feudo, avevano scatenato molte polemiche. Due indagini sono state aperte sia dal presidente del Tribunale Vito Savino che dal procuratore generale Antonio Pizzi. Intanto il capo della Procura di Bari, Antonio Laudati e il presidente della prima sezione penale, Giovanni Mattencini stanno preparando due distinte relazioni per spiegare i motivi della scarcerazione. Le due relazioni saranno inviate al presidente del tribunale di Bari, Vito Savino e al procuratore generale, Antonio Pizzi. Tocchera' a quest'ultimo poi tirare le somme e inviare al procuratore generale della Corte di Cassazione un rapporto per l'eventuale apertura di una pratica davanti al Consiglio superiore della magistratura. Stando ai primi accertamenti sembra che la Procura non abbia mai chiesto la sospensione dei termini di custodia preventiva durante il processo chiamato 'Domino', in cui Savinuccio e' imputato. Il boss era detenuto dal primo dicembre 2009 ed era stato rinviato a giudizio nel giugno 2010. A seguito del rinvio a giudizio, la custodia cautelare e' stata automaticamente prorogata di due anni che, per effetto delle sospensioni estive e dei cosiddetti termini di fase, e' scaduta nei giorni scorsi. Con l'aggravante di aver agito con le condizioni previste dall'articolo 416 bis. L'uomo, 52 anni, capo dell'omonimo clan e boss del quartiere Japigia, era stato scarcerato nei giorni scorsi per decorrenza dei termini di custodia.



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