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Bari Carbonara. Sorpresi in area condominiale con delle centraline e arnesi da scasso. Denunciati dai cc.

Il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 7 NOV. (COMUNICATO STAMPA) - I carabinieri della Stazione di Bari Carbonara hanno deferito in s.l. un 40enne e un 49enne del luogo con le accuse di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e ricettazione. In piena notte i Carabinieri nel corso di un servizio finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno dei furti, hanno notato i due aggirarsi con fare sospetto tra le autovetture in sosta all’interno di un’area condominiale di via Antonio De Curtis. Bloccati e sottoposti a controllo i due sono stati trovati in possesso di una centralina di una “Fiat Punto” modificata, un cacciavite e diversi chiavistelli alterati, il tutto sottoposto a sequestro. 

BARI: RUBA AL CENTRO COMMERCIALE. ARRESTATA GEORGIANA DAI CC.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato una georgiana 23enne con l’accusa di furto. La donna, all’interno di un centro commerciale di “Santa Caterina” è stata bloccata dopo essersi impossessata di alcuni vestiti, prodotti cosmetici e generi alimentari nascondendoli in una borsa. La refurtiva, per un valore di 200 euro circa è stata restituita agli aventi diritto mentre la 23enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stata associata presso la locale casa circondariale. 

BARI: RAPINO’ UN’ABITAZIONE FRATTURANDOSI UNA GAMBA DURANTE LA FUGA. ARRESTATO DAI CC. 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bari Centro hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, il 52enne Nicola Colonna, del quartiere Carrassi e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di rapina in abitazione e porto abusivo di arma. I fatti risalgono alla scorsa primavera quando l’uomo si portò presso un’abitazione del quartiere “Libertà” dove, unitamente a due complici in via di identificazione, riuscì a farsi aprire la porta dell’appartamento chiedendo che qualcuno provvedesse a ritirare una raccomandata. Una volta in casa, dopo aver puntato la pistola alla tempia della collaboratrice della proprietaria, minacciavano quest’ultima facendosi consegnare 500 euro in contanti, diversi monili in oro e un carnet di assegni per poi dileguarsi. Durante la fuga l’uomo, nel tentativo di saltare il muro di cinta del condominio, cadeva al suolo riportando una grave frattura della gamba. Pur dolorante, il rapinatore, in preda al panico, riusciva a darsi alla fuga gattonando verso l’uscita del parcheggio condominiale. Le indagini, grazie alle immagini riprese da alcune telecamere di sorveglianza e alle dichiarazioni di alcuni testimoni che lo videro maldestramente fuggire, hanno consentito, di identificare l’uomo sul cui conto l’A.G. ha emesso il provvedimento restrittivo. Il 52enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale casa circondariale. 

BARI: SI FACEVA DARE MIGLIAIA DI EURO PROMETTENDO INESISTENTI ASSUNZIONI IN CLINICHE PRIVATE, MILLANTANDO CREDITO PRESSO UN SENATORE, IGNARO DI TUTTO. ARRESTATO DAI CARABINIERI 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato il 27enne barese A. L., già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per millantato credito, falsità materiale e truffa. Il giovane, che si spacciava anche per avvocato, è accusato di aver promesso falsamente diverse assunzioni presso cliniche private del capoluogo pugliese facendosi consegnare ingenti somme di denaro e vantando la propria amicizia con un noto Senatore della Repubblica pugliese, che a suo dire sarebbe intervenuto al momento opportuno. In realtà, il politico era all’oscuro di tutto ed infatti è stata proprio la sua segreteria politica a denunciare tutto ai carabinieri quando alcune vittime si sono presentate per chiedere chiarimenti. L’indagine, avviata nel marzo del 2012 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari, ha consentito di ricostruire diversi episodi in cui il 27enne ha ingannato ignari giovani ed i loro genitori promettendo posti di lavoro presso cliniche private del capoluogo, chiedendo in cambio cifre esorbitanti. In una circostanza si è fatto consegnare ben 23.000 euro da una famiglia che sperava di far assumere il figlio 31enne in una clinica privata, il giovane si è persino licenziato dal negozio in cui lavorava come addetto. Si poteva pagare con assegni o con versamenti su carte di credito ricaricabili. Per rendere più credibile il tutto, A.L. rilasciava falsi attestati relativi ad inesistenti corsi di formazione professionale con altrettanto falsi patrocini del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Unione Europea e della Regione Puglia. Gli ignari truffati ricevevano anche false e-mail e lettere di assunzione fasulle nelle quali venivano riportanti parziali contratti di assunzione a tempo indeterminato. Il tutto veniva condito anche con incontri presso le cliniche designate che inducevano i truffati a convincersi della credibilità dell’offerta di lavoro. Un'altra ignara vittima è stata indotta a cessare la propria attività commerciale dietro promesso di un posto di lavoro come operatrice socio-sanitaria. Per convincerla anche telefonate da parte di un’inesistente Dottoressa della segreteria del Senatore. Alla fine le vittime hanno iniziato a sospettare e A.L. non ha esitato ad inventare scuse di ogni genere per prendere tempo, tra cui la morte della madre del senatore, inducendo persino una delle persone raggirate ad inviare un telegramma di condoglianze. Per A.L. il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.





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