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Cronaca. Monte Sant’Angelo, i “Cacciatori Sardegna” scovano arma occultata. Arrestato noto pregiudicato [VIDEO]

L'arma rinvenuta e sequestrata (foto CC) ndr.
di Redazione

MONTE SANT'ANGELO (FG), 25 AGO. (Com. St.) - I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli della Stazione di Monte Sant’Angelo, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di una pistola il pluripregiudicato 34enne M. E., ritenuto elemento di spicco del clan mafioso Li Bergolis di Monte Sant’Angelo. 
I Carabinieri, soprattutto a causa del clima particolarmente teso che si è venuto a creare nella zona di competenza anche a seguito degli ultimi fatti di sangue, hanno ipotizzato che M. E. potesse detenere nell’immediata disponibilità un’arma da fuoco, cui poter rapidamente ricorrere per qualsiasi evenienza. Proprio per questo è stato predisposto dalla Compagnia di Manfredonia un particolare servizio, con il supporto di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, al fine di perquisire non solo l’abitazione dell’interessato ma anche i luoghi immediatamente prossimi alla stessa e nella materiale disponibilità del M. E.
All'alba di mercoledì scorso si è quindi proceduto all’estesa attività di perquisizione.
Avendo la perquisizione dato esito negativo all’interno dell’appartamento, la stessa è stata estesa alle sue immediate vicinanze. In particolare, nel pianerottolo posto al piano terreno, dove vi sono due appartamenti di cui solo quello in uso a M. E. regolarmente occupato, a circa due metri di altezza, posizionata a lato della porta d’ingresso dell’abitazione di Miucci, è stata notata la presenza di una botola “Telecom” al cui interno, in una busta di plastica, è stato rinvenuto un revolver Smith & Wesson, cal. 38 special, con il numero di matricola punzonato, carico dei cinque colpi che può alloggiare il tamburo, perfettamente efficiente e pronto all’uso.
Ravvisato quindi il delitto di detenzione abusiva di un’arma, oltretutto con matricola punzonata, ritenuta la sussistenza dell’attualità del delitto e quindi della flagranza nonché la gravità del fatto, tenuto conto dello spessore criminale di M. E., lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e condotto presso la Stazione Carabinieri di Monte Sant’Angelo per le incombenze del caso.
A conclusione delle attività, M. E., già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di PS, è stato tradotto presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.






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