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Cronaca. Furto alla “Parrocchia del Carmine” di Monte Sant’Angelo, le dichiarazioni del Parroco e la solidarietà dal Sindaco (PD) e da Forza Italia

La parrocchia di Santa Maria del Carmine (foto web) ndr.
di Nico Baratta

MONTE SANT'ANGELO (FG), 24 FEB. - Nella notte scorsa alcuni malviventi hanno messo a segno un furto nella parrocchia di Santa Maria del Carmine, in via Umberto I, a Monte Sant’Angelo. Non si conosce, ad ora, il valore del bottino sottratto, ma da quanto è stato dichiarato dal parroco, Don Domenico, pare sia magro. Da tutta la cittadinanza è giunto lo sdegno per questo vile gesto che lo condanna. Un furto che fa coppia con quello avvenuto qualche settimana fa nel circolo di Legambiente – Festambientesud. Ciò preoccupa la cittadinanza, anche perché da molti di loro si alza coralmente l’invito a investire più risorse nel controllo mirato del territorio con più pattuglie delle FF.OO. e non con i soliti posti di blocco, che durante il fine settimana ferma i residenti. Monte Sant’Angelo, come sappiamo, spesso è nel mirino di cronache per avvenimenti accaduti tempo fa. Ma ciò non legittima a mantenerla in “prima pagina” per reati minori. Sembra che il luogo attragga per simil accadimenti e ciò non va bene per il futuro di una comunità che, rimboccandosi le maniche, sta cambiando un passato molto cruento. Eppure lì, a Monte, fanno ronda anche squadre d’élite delle Forze dell’Ordine, come lo Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Calabria e Sardegna” che a breve diverranno “Puglia” o “Gargano”. Ovviamente a loro non si chiede un pattugliamento certosino in città, ma almeno una presenza notturna che sfati le volontà di malintenzionati che a quanto pare architettano furti e razzie in luoghi simbolo del centro garganico, come se fossero sfregi. Come pure si chiede alla cittadinanza di essere collaborativi con le FF.OO., segnalando "anomalie" comportamentali e di presenze estranee o dubbie. E questo nel bene di tutti. Le istituzioni, tutte, si sono raccolte intorno alla comunità religiosa, solidarizzando e conferendo loro aiuto.

«Hanno rubato in chiesa. Non hanno trovato un granché, pochi soldi. Ma il fatto in se sembra una sorta da profanazione di un luogo simbolo di valori educativi e sociali. Sento di pregare per chi ha osato introdursi di notte in una chiesa che ha fatto della fede e della carità verso il prossimo il suo punto di forza più consistente. Mi spiace davvero per loro o per lui. Continueremo ad essere una parrocchia accogliente, una casa per tutti. Siamo fiduciosi nel lavoro dei carabinieri e ringrazio di cuore i tanti che ci hanno raggiunto con messaggi o altro per esprimermi la solidarietà. Sono un po' triste. Però so che la città dell' Arcangelo Michele è fatta di persone buone e generose. Caro fratello 'ladro' non ci hai fatto niente. Se ti serve altro prova a chiedere e vedrai che ti sarà dato di più e alla luce del giorno» la dichiarazione di Don Domenico rilasciata ai media cittadini.

Il Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo
, in un post pubblicato sul suo profilo facebook ha detto «Sono completamente attonito. È assurdo. Ho appena appreso di un furto nella notte nella Parrocchia di Santa Maria del Carmine. Non ci sono parole per definire un gesto di tale gravità. È come se fossero entrati nelle nostre case, nelle case di ognuno di noi! A nome dell'Amministrazione comunale e di tutta la Città di Monte Sant'Angelo esprimo solidarietà e vicinanza alla Parrocchia e a don Domenico. Le parrocchie, insieme alle scuole e alle associazioni, sono le prime agenzie educative del territorio, impegnate sempre in primo piano ad educare, a trasmettere amore, a diffondere la cultura della legalità dentro e fuori dalla Chiesa. Alla comunità del Carmine dico: non siete soli! Insieme combatteremo questa battaglia, una battaglia per la legalità, una battaglia per l’inclusione, una battaglia per una comunità coesa!».

La sezione di Forza Italia, in un comunicato stampa ha voluto esser vicini alla comunità del Carmine «Dopo Legambiente, questa volta ad essere stata presa di mira è stata la Parrocchia di “Santa Maria del Carmine”. Abbiamo appreso che, nella notte tra venerdì e sabato scorsa, ignoti hanno rubato i pochi soldi presenti nella sacrestia della chiesa del Carmine. È, questa, l'ennesima violenza verso la nostra comunità in genere che diventa ancor più offensiva quando ad esserne vittime sono le agenzie educative del territorio. Capiamo, e facciamo nostre, le parole di sconforto e al tempo stesso di speranza di don Domenico, il Parroco del Carmine, parole da apprezzare ulteriormente quando, nonostante il male subito dalla sua comunità, prega per chi ha commesso un'offesa siffatta verso un luogo sacro e non solo verso le persone che in quel luogo dedicano il proprio tempo e le proprie energie per aiutare e accogliere. È superfluo dire che a don Domenico va la nostra solidarietà, ma al tempo stesso facciamo appello, come già detto in altre occasioni, a quanti hanno eventualmente assistito a tale delitto: dobbiamo smetterla di avere degli impuniti in giro; la gente perbene non può stare alla finestra e far sì che gli stupidi, i vigliacchi, gli ingordi restino sempre anonimi. Tutti coloro che si sentono cittadini attivi e positivi, che sentono di essere dei cives, non possono sempre delegare agli altri o alle Forze dell'Ordine la risoluzione dei problemi: dobbiamo tutti fare squadra perché i delinquenti non abbiano più residenza nella nostra città. Un appello anche a quanti hanno, istituzionalmente, il compito di proteggere la comunità, perché chi ha sbagliato paghi: solo così la speranza di una società migliore sarà nel cuore di ognuno!».



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