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Politica. Monte Sant'Angelo, aumento della TARI. Forza Italia non ci sta ai 273mila euro in più

Forza Italia, il logo (foto web) ndr.
di Redazione

MONTE SANT'ANGELO (FG), 31 MAR. (Com. St.) - Di seguito pubblichiamo due comunicati stampa della sezione di Forza Italia di Monte Sant’Angelo in merito all’aumento della TARI, la tassa sui rifiuti ovvero la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014, dapprima annunciata dal Sindaco del centro garganico, Pierpaolo d’Arienzo, poi applicata. Ovviamente la redazione è sempre in attesa di un comunicato di risposta, non ancora pervenuto, cui saremo lieti di pubblicare. 
 
D’ARIENZO E IL PD AUMENTERANNO LA TASSA RIFIUTI!
d’Arienzo e il PD vorrebbero far passare che questo sarà l’aumento di tasse più bello che ci sia (#letassepiùbelledisempre), ma in campagna elettorale hanno sbandierato ai quattro venti che non le avrebbero aumentate
Nei giorni scorsi, con un comunicato dai toni a tratti offensivi verso il Commissario cittadino di Forza Italia (a proposito, d’Arienzo deve sapere che in Forza Italia tutti, ma proprio tutti, condividono i comunicati; non sappiamo se succeda la stessa cosa nella sua maggioranza), il Sindaco d’Arienzo ha detto, senza mezzi termini, che aumenterà la TARI (Tassa rifiuti) e che vuole entrare in ASE.
Il tono del comunicato era di un Sindaco nervoso perché Forza Italia ha colto nel segno: non sa come dire alla città che aumenterà la tassa rifiuti! Inoltre, si è messo a esibire carte, pensando di fare dispetto a qualcuno, ma ha fatto autogol. Infatti, dalle carte esibite (a proposito, Forza Italia lo ringrazia per averlo fatto, perché non speravamo in tanta collaborazione), si capisce che:
•    L’Amministrazione di Iasio non aderì ad ASE, ma espresse solo una manifestazione di interesse per l’adesione (13/06/2014).
•    Nella delibera dell’ARO, approvata con il voto favorevole di Monte e Zapponeta, d’Arienzo forse non legge bene che anche quella è un’espressione di intenti (10/07/2014).
•    Il Sindaco sa bene che, quando si esprime la volontà di aderire ad un Consorzio, ad un’Azienda di ambito (es. ASE) ecc., bisogna poi portare in Consiglio Comunale l’atto e lo schema di convezione, perché l’Organo preposto a deliberare è proprio il Consiglio (c’è scritto pure nelle carte da lui esibite), cosa che l’Amministrazione di Iasio non fece, avendo inteso qual era la situazione di ASE.
•    Se fosse vero quanto ha detto d’Arienzo (fu l’ex Amministrazione ad aderire ad ASE), perché nei circa due anni di governo dei Commissari (da luglio 2015 al 12 giugno 2017) non si diede seguito a quella fantomatica adesione? d’Arienzo sa bene che non si poteva perché non è vero che di Iasio vi aderì.
•    d’Arienzo, ancora una volta, si smentisce perché prima dice che fu di Iasio ad aderire ad ASE e poi esibisce (grazie di nuovo, perché la città non ne era a conoscenza) le carte da lui firmate e inviate ad ASE, e per conoscenza ad ARO e Regione, con le quali annuncia l’intenzione di aderire ad ASE. Ma se è vero (e non lo è) che di Iasio aveva aderito, che necessità ha avuto d’Arienzo di scrivere ad ASE? Se non ritiene giusta la dichiarazione del 2014, perché non la sconfessa?
•    Il Sindaco dica chiaramente alla città che l’ASE (la municipalizzata del Comune di Manfredonia) non è affatto una società in buona salute finanziaria, avendo circa 3 milioni di euro di debiti, come da certificazione della Procura Regionale della Corte dei Conti, e che ASE, in tali condizioni, non potrà assicurare il servizio: non rischieremmo di far pagare ai cittadini di Monte i debiti di altri?
•    Perché il Sindaco, invece che precipitarsi ad aderire ad ASE, non dà mandato agli Uffici comunali di verificare se, restando con Tecneco fino allo scadere del contratto (2020), il costo può essere più basso di quello che farebbe ASE?
Purtroppo, d’Arienzo dimentica che negli anni scorsi il PD, quando era all’opposizione, aveva sempre una soluzione, ma solo per mettere in cattiva luce l’Amministrazione di Iasio. Infatti, l’attuale Presidente del Consiglio, Vergura, sosteneva che, per non aumentare la Tassa rifiuti, fosse meglio aumentare l’Irpef e l’IMU sulla seconda casa, mentre l’attuale Assessore al Bilancio, Rignanese, riteneva che bastava abolire le indennità di Sindaco e Assessori (adesso Rignanese proporrà l’abolizione delle indennità?), prendere i soldi dal Bilancio Comunale (come se i soldi per pagare gli altri servizi venissero presi dal pozzo dei sospiri!) e che quello di di Iasio – che sosteneva che la legge prevede la copertura dei costi del servizio da parte dei cittadini – fosse solo un pretesto. Ora, dopo aver capito, seppur con cinque anni di ritardo, che quanto diceva l’ex Amministrazione era vero, scoprono di avere un problema: aumenteranno la tassa rifiuti e non sanno come dirlo.
Al Sindaco d’Arienzo diciamo che saremo molto attenti e vigili nell'interesse dei cittadini di Monte e non permetteremo operazioni di ingegneria finanziaria a discapito della nostra comunità.
d’Arienzo e il PD vorrebbero far passare che questo sarà l’aumento di tasse più bello che ci sia (#letassepiùbelledisempre), dimenticando che in campagna elettorale hanno sbandierato ai quattro venti che non avrebbero aumentato le tasse.
Più volte Forza Italia ha sostenuto che governare e fare politica sono cose troppo serie; la Politica è l’arte della lungimiranza: la Piazza va ascoltata, ma non fomentata; ai cittadini va sempre detta la verità.
Forza Italia è sempre più convinta che il PD e d’Arienzo non sono certamente all’altezza del compito al quale sono stati chiamati!

IL PD E D’ARIENZO HANNO AUMENTATO DI 273.000 EURO LA TASSA RIFUTI
Ma intanto la città deve fare i conti con la prima “mini” crisi dell’Amministrazione d’Arienzo. Il Sindaco ha assegnato al Consigliere de Padova la Delega all’area industriale togliendola all’Assessore Rignanese, una scelta, questa, che la dice lunga sui risultati che evidentemente Rignanese non ha portato fino ad ora.
Nel Consiglio Comunale di martedì 27 marzo, la maggioranza guidata dal Sindaco d’Arienzo ha aumentato di 273.000 euro la tassa rifiuti.
Nonostante le proposte della minoranza, fatte giungere anche da Forza Italia che non ha rappresentanza in Consiglio, la maggioranza, incurante delle sollecitazioni e delle giuste motivazioni, non ha ascoltato ed ha proseguito sulla propria strada, dando ai montanari il salasso di Pasqua.
Diverse sono state le proposte che, a nostro avviso, potevano essere accettate, come per esempio:
•    diminuzione, da 90.000 (costo giunta d’Arienzo) a 45.000 euro (costo giunta di Iasio), del costo delle indennità per gli amministratori e per il personale a servizio del Sindaco, ma il PD ha detto NO;
•    riduzione dell’aggio (il compenso) della Società di riscossione dei tributi comunali, ma il PD ha detto NO.
Nei giorni scorsi Forza Italia aveva suggerito all’Amministrazione PD altre possibili soluzioni per reperire somme senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini:
•    nonostante il CCR (Centro Comunale di Raccolta, attivo dal 2016), ad oggi non c’è un piano che consenta l’abbattimento della spesa o di premiare i cittadini che fanno la differenziata;
•    in attesa che si svolga una nuova gara, l’Amministrazione PD avrebbe potuto pensare ad una gestione, anche diretta, del parcheggio “Ex Campo sportivo”, cosa che avrebbe consentito di avere introiti, evitando alla città danni, anche economici.
Per una sola proposta la minoranza è riuscita a far ragionare il PD e d’Arienzo. Infatti, il Consiglio Comunale ha deciso di continuare fino al 2020 la gestione con TECNECO, di non aderire all’ASE di Manfredonia e di costituire una Commissione Consiliare, aperta alla partecipazione delle forze sociali e sindacali, Commissione che abbia il compito di individuare nuove modalità di svolgimento del servizio di igiene urbana e ambientale, allo scopo di renderlo più economico e più efficace, in vista della nuova gara di appalto.
A tutte queste proposte e ai suggerimenti sono seguiti solo silenzio e arroganza.
Ma intanto la città deve fare i conti con la prima “mini” crisi dell’Amministrazione d’Arienzo. Infatti, il Sindaco ha assegnato al Consigliere de Padova la Delega all’area industriale togliendola all’Assessore Rignanese, una scelta, questa, che la dice lunga sui risultati che evidentemente Rignanese non ha portato fino ad ora e che hanno costretto il Sindaco a prendere questa decisione.
Tra aumento di tasse, balletti di deleghe e assenza di programmazione, la città comincia a fare i conti con un’Amministrazione che non ha certamente a cuore le sorti dei cittadini montanari e che fino ad ora non ha fatto nulla, ma proprio nulla e non riesce a portare avanti neppure le cose lasciate pronte dalla ex Amministrazione (ripavimentazione di Corso V. Emanuele, ripavimentazione di Corso Garibaldi, ripavimentazione del Monumento ai Caduti, rifacimento asfalto di Viale Kennedy, Viale della Madonnina, Via Marcisi, lavori zona Niviera, lavori scuola “Giovanni XXIII”, lavori scuola “Tancredi” ecc.).

(Fonte: Forza Italia – Monte Sant’Angelo)



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