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Bari. Dalla Russia con Amore. Aspettando il Papa [Fotogallery]

Il "tavolo" della conferenza di presentazione  
Sempre più intense le relazioni tra il paese di Putin e la città di San Nicola (un volo diretto per Mosca e l'apertura di un Consolato in Città) nel frattempo in mostra a Bari fino al 30 giugno 37 splendide icone. E, grazie al Papa e alla Russia, Bari può davvero divenire in Europa la "Porta d'Oriente" per come era stata sognata



di Enrico Tedeschi

BARI, 1 MAG. - C’è un posto nel mondo, la Russia, dove addirittura «la venerazione di San Nicola è stata confusa o ha persino sostituito quella di Gesù» così nel suo intervento, parlando dell’universalità del Vescovo di Myra «sicuramente il santo più famoso del Mondo» Liliya Esveeva curatrice della Mostra “L’icona russa. Preghiera e Misericordia” in calendario fino al 30 giugno prossimo nel Castello Svevo di Bari. 

Evidente a questo punto che non c’entra nulla né Bond né il titolo a prestito del suo celeberrimo film, poiché l’Amore di cui stiamo parlando è quello che, unico, merita la maiuscola quale più antico e puro sentimento dell’uomo e che lo èleva al disopra delle altre creature viventi: quello stupore, cioè, di fronte al Creato che poi è divenuto afflato verso il Creatore, comunque alla fine sia stato declinato nei vari angoli della Terra strutturandosi nelle diverse religioni. Tornando al presente, una esposizione imperdibile, quella di Bari, con persino l’anteprima mondiale di un pregevolissimo S. Nicola del XIV secolo, sono ben 37 le icone - per un arco di tempo che arriva fino ai giorni nostri - in mostra grazie alla magnanimità di un mecenate (e collezionista illuminato) come Mikhail Abramov. Dunque un evento di grande spessore intenazionale - guidato ed organizzato perfettamente nei minimi dettagli da Sergei Stepashin - come si è rivelato sin dalla sua presentazione alla stampa di ieri e, dunque, riuscitissimo grazie a d un parterre molto selezionato ed alla partecipazione di relatori d’eccellenza come gli ambasciatori presso la Santa Sede, e responsabili di rango del prestigioso Ordine dei Cavalieri di Malta, Alexander Avdeev ed Antonio Zanardi Landi o, in veste di ospiti, le dottoresse Mariastella Margozzi e Rosa Mezzina, nonché la presenza del sindaco Antonio Decaro e dell’assessore regionale alla cultura Loredana Capone per la parte istituzionale. 
L'intervento del mecenate M. Abnramov

Un successo perciò sotto tutti i profili, considerando questa manifestazione non solo come un rafforzamento dei rapporti strettissimi tra Bari e la Russia in virtù del culto che le lega indissolubilmente (con tutte le conseguenze pratiche ed economiche che ne conseguono, come l’inaugurazione di un volo diretto con Mosca e la prossima apertura di un consolato russo in Città) quanto e soprattutto come un tassello importante di quel dialogo che si sta consolidando nella prospettiva di avviare un importante percorso di pace nel mondo. A farlo intendere l’ambasciatore Ardeev parlando degli esiti dell’incontro all’Avana tra papa Francesco e il patriarca Kirill, a dimostrarlo l’incontro qui del 7 luglio prossimo del Santo Padre «per parlare di pace assieme ai patriarchi del Medioriente». A 28 anni di distanza, per chi ha buona memoria e ci è stato, da “Uomini & Religioni” (quando i «capi» di tutte le religioni del mondo si sono incontrati qui alla vigilia della guerra del Golfo, ndr), ecco ancora una volta la città di S. Nicola tornare protagonista centrale dei rapporti tra Oriente ed Occidente. Come d’altronde è giusto che sia per quel ruolo dimenticato, ma che le spetta di diritto, per posizione e Storia. 

Ma corsi e ricorsi storici, rieccoci ad un redde rationem con il Tempo per cui torna sotto i riflettori del mondo, e in tutta la sua grandiosità, quel sogno di circa cent’anni fa, quando un “visionario” di talento come Araldo di Crollalanza, volle fare della “sua” Bari una delle città più belle ed importanti del Paese e “Porta d’Oriente” dell’Italia e dell’Europa. Un doveroso ricordo del passato, questo, che però adesso profuma di futuro.  




Inaugurata a Bari la mostra delle Icone Russe - 30/04/2018



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