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Bari “Porta... e Porto ad Oriente” dell’Europa


Ieri sera durante la consueta puntata di 'Report' su Rai 3 (da cui alcune immagini che vi riproponiamo nella foto gallery) anche un servizio sulla possibile riqualificazione del porto di Gioia Tauro che vedrebbe Bari tra i  protagonisti di rilievo di uno strategico  progetto integrato di trasporti che potrebbe rilanciare tutta l'economia del Paese


di Enrico Tedeschi

BARI, 22 MAG. - Sorpresa per tutti i baresi nel vedere sullo schermo di casa la loro città e seguire le interviste ad alcuni protagonisti della vita economica e sociale della capitale della Puglia, peraltro molto conosciuti, come il prof. Ugo Patroni Griffi, già noto come presidente della Fiera del Levante prima della sua attuale nomina a Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, e Nicola Muciaccia, presidente della GTS Logistic, famosa società Italiana di Trasporto Merci Intermodale e leader in Europa del settore. Dunque Bari in primo piano durante una imperdibile puntata - più o meno come sempre - di “Report”, grazie al servizio “Dentro la Mappa” a firma di Michele Buono (visibile su Rai Replay ed andato in onda ieri sera, 21 maggio, su Rai 3) che vede Gioia Tauro come la possibile Rotterdam del futuro in un sistema integrato di tutti i porti d’Italia. A cominciare proprio da Bari, “Porta, ma anche Porto ad Oriente” per la sua invidiabile posizione nell’ Adriatico e, soprattutto, per il ruolo guida che in tal caso avrebbe grazie anche alla presenza, in loco, di un team di prim’ordine della DBA Group che ha messo a punto, e sta ulteriormente sperimentando, un sofisticatissimo software per la gestione di tutte le attività legate al traffico marittimo, e non solo. 

Ancora una bella lezione di buon giornalismo allora, quella di cui stiamo parlando, quando questo non si limita ad essere soltanto denuncia, ma sa farsi anche portatore di idee concrete. Un meritato bravo, perciò, all’attento Sigfrido Ranucci ed ai suoi collaboratori per aver spiegato come il progetto della riqualificazione del porto calabrese di Gioia Tauro, quasi dirimpetto al raddoppiato canale di Suez, potrebbe essere una incredibile opportunità di sviluppo del Paese, e senz’altro in grado di rilanciare l’intera economia italiana e fare della nostra penisola un centro mondiale del traffico, a partire da quello marittimo, delle merci in generale: sarebbe, infatti, solo il primo step di una seria infinita di programmi a ricaduta che vanno dalla creazione di piccole e medie imprese a supporto dei beni trattati, alla realizzazione di una rete infrastrutturale che, via terra, permetterebbe poi lo smistamento di prodotti di ogni genere in tutta Europa. Praticamente l’esatto inverso di quello che ora paradossalmente accade. Straordinario, di conseguenza, il giro di affari e la creazione di posti lavoro anche nell’indotto, a cominciare dal Sud, che deriverebbero da questo piano che, cosa non trascurabile, non costerebbe un euro accedendo a risorse disponibili (circa 1000 mld) e senza intaccare il nostro debito pubblico. 

Ecco quindi una ricetta credibile per un’ Italia che può e deve ripartire, anche se ci viene un sorriso amaro a pensare, per comparazione, a quello che si è sentito dire finora circa i piani di sviluppo contenuti nel contratto del Governo nascente. O forse sarebbe meglio definirlo Gowebno, come l’abbiamo anche voluto chiamare noi per ribadire la natura e la sostanza di quel voto popolare che sta producendo l’anomala maggioranza che dovrebbe guidare il Paese. A questo punto non ci rimane se non la speranza  che, dovendo essere questa spuria coalizione a dettare le linee per amministrare la Nazione, almeno qualcuno nella stanze del potere ogni tanto accenda la tv per seguire qualche buon programma o, perlomeno, legga gli articoli giusti alla ricerca di idee valide che non debbano, cioè, necessariamente tener conto di alcune promesse elettorali fatte ad una base, se vogliamo, in buona parte composta da soggetti sulla cui intelligenza, ed in tempi non sospetti, Umberto Eco si è espresso più che chiaramente. 
Che prevalga su tutto il buon senso, pertanto: nelle condizioni in cui siamo non ci possiamo permettere rilanci al buio o “avventure in elicottero” , come titolava una famosa serie televisiva d’antan che parlava di spericolate imprese al limite dell’impossibile.


Bari “Porta... e Porto ad Oriente” dell’Europa



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