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Bari. Successo scontato la presentazione dell’ultimo libro di Antonio Polito [Fotogallery]


Preceduto dalla sua fama e dal successo di vendite, presentato ieri “Riprendiamoci i nostri figli” del vice direttore del Corriere della Sera. Organizzazione perfetta e nella giusta cornice, ancora un grande evento nello stile della Fondazione Tatarella che ha richiamato uno scelto pubblico e l’attenzione dei media.




di Enrico Tedeschi

BARI, 25 MAG. - C’era pure qualcuno che questo libro lo aveva già, lo aveva letto, e gli è piaciuto tanto che è venuto apposta per ricomprarlo, farselo autografare e stringere la mano all’autore. Nessuna meraviglia per tutto questo: stiamo parlando di “Riprendiamoci i nostri figli”, di Antonio Polito e di un evento targato Fondazione Tatarella, nella tradizione consolidata negli appuntamenti sempre molto selezionati e di alto livello che organizza. 
Così ieri pomeriggio, nella elegante cornice di villa De Grecis, per una presentazione che ha richiamato il pubblico scelto delle grandi occasioni e che ha riempito la sala convegni quasi a dispetto, se vogliamo, della data feriale di una giornata tipo della notoriamente laboriosa Bari. Cosa dire, comunque, di questo libro, già alla sua terza edizione, e su cui non si contano le recensioni favorevoli e gli apprezzamenti più autorevoli cha ha registrato? Dal nostro piccolo osservatorio, possiamo solo aggiungere che si tratta di un vero e proprio capolavoro di divulgazione: da esperto decriptatore dei messaggi anche più nascosti della politica, la felice penna dell’ editorialista Polito ha stavolta dato vita ad un’analisi lucida e a tutto tondo di una società, la nostra, che sta perdendo ogni riferimento grazie al perverso gioco di specchi tra mode e costumi ormai in aperta competizione tra loro. A rendere quanto mai pericolosa questa situazione anche la complicità – l’allarme lanciato - dei nuovi mezzi di informazione, praticamente fuori controllo, che una diffusa tecnologia ha messo a disposizione pure delle fasce che, almeno fino a poco tempo fa, si potevano ancora definire protette. 
Non inganni il titolo, questo “Riprendiamoci i nostri figli” non è dunque un manuale di pronta consultazione per genitori – come pure è suggerito nelle ammiccanti e vulnerabili fascette promozionali del volume – ma un viaggio ragionato, nel nostro tempo confuso, che affronta il tema di una “genitorialità” e di una cultura da recuperare assolutamente come argini al declino e unica speranza per un futuro migliore del nostro Paese. Per episodi di vita quotidiana e con un velo sottile di ironia che lo rende piacevolissimo, un libro che non è certo esagerato definire imperdibile. Né più né meno come lo è stata la serata di ieri, resa memorabile dalla nota verve di Polito ma anche dalla ineccepibile conduzione della giornalista Maria Teresa D’Arenzo, che ha sùbito preso la parola dopo la presentazione di Annalisa Tatarella, anima di questo Ente che ricorda l’indimenticabile “Pinuccio” ed è ormai divenuto un sicuro riferimento nazionale. Accanto al benvenuto della padrona di casa, Vincenza De Grecis , da non dimenticare la presenza, nel qualificato parterre, dell’on. Anna Rita Tateo e l’intervento della prof. Cettina Fazio Bonina, presidentessa dell’Associazione “Porta d’Oriente” e responsabile regionale del circuito internazionale “ Libri d’Acqua”.


Bari. Presentazione dell'ultimo libro di Antonio Polito



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