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Bari, 7 giugno. Discipline a confronto sui figli, vittime ed ostaggi contesi della separazione [Fotogallery]


In un interessante seminario al Barion con magistrati, avvocati ed esperti della materia, il punto da più posizioni sui problemi dei minori, anche alla luce degli stravolgimenti in atto della famiglia (per come resta  tuttora  tradizionalmente intesa oltre che  normata) che sta mettendo in seria difficoltà tutti gli operatori di giustizia a prescindere dai ruoli di competenza.


di Enrico Tedeschi

BARI, 8 GIU. - Ieri con il titolo di “Figli mezzo di contrasto”, un importante appuntamento giuridico sulle conseguenze delle liti in famiglia e sui minori, ma non solo: al di là della già complessa materia, pure uno sguardo alle infinite complicazioni legali che comporta l’estensione del concetto, ormai senza confini, del termine famiglia con il completo snaturamento in atto del suo significato originario per effetto delle (non sappiamo nemmeno quanto ancora rimodulabili) mutazioni culturali che ne stanno letteralmente stravolgendo il modello. Sotto l’amena e più che onorata definizione di “Aperitivo Giuridico”, quello di cui stiamo parlando è, in realtà, stato un vero e proprio seminario per praticanti e addetti ai lavori a firma del “Commentario del Merito” (ovvero il valido gruppo di avvocati che ormai da diversi anni offre formazione ai colleghi con formule di vario tipo) ripensato col nuovo appeal e brillantemente condotto dall’avv. Rosa Romina Di Pierro del Foro di Bari. Note solo ai professionisti di grandi eventi le regole base per convegni o congressi di successo (una città bellissima, una location adeguata, relatori di alto profilo e possibilmente un aperitivo finale per conoscersi meglio) allora impossibile non definire un esempio di scuola, quello offerto dalla Di Pierro nella circostanza: “una città bellissima”, la Bari “Porta d’Oriente” dell’Italia per come la reinventò Araldo Di Crollalanza, “la location”, lo straordinario “Barion” ideato nel 1930 da Saverio Dioguardi come una nave all’ormeggio del “Lungomare con lampioni più lungo del Mondo” (sempre di quegli anni) per poi finire con “l’aperitivo”, un mix di golosi assaggini pugliesi - e prosecco per i non astemi - serviti nell’elegante e risaputo stile del Circolo. Parentesi a parte quella dell’elenco che si riferisce ai relatori, dopo il benvenuto del “padrone di casa”, dott. Luigi Lobuono, si sono avvicendati per i saluti di rito l’avvocato Giovanni Stefanì, Presidente del Consiglio dell’Ordine di Bari e l’avv. Gaetano Sassanelli, Presidente della Camera Penale di Bari.

Entrando adesso nel merito dell'incontro, così gli interventi e i temi affrontati: Prof. Avv. Domenico Costantino, docente e ricercatore di Diritto Famiglia dell’Università degli Studi di Bari,“Famiglia e minori: un archetipo in evoluzione“; Avv. Luigi Liberti jr, Presidente Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia – sez. Bari –, “La conflittualità genitoriale strumentale”; Avv. Rosanna Marzocca, Presidente Delegazione Puglia U.A.E. (Unione degli Avvocati Europei), “Gli effetti della omogenitorialità”; Dr. Saverio Umberto de Simone, Presidente della Prima Sezione Civile del Tribunale di Bari, “Criteri interpretativi della giurisprudenza locale in ambito civile”; Prof. Ignazio Grattagliano, Psicologo e psicoterapeuta specializzato in Criminologia Clinica, “Le conseguenze psicologiche endofamiliari della conflittualità genitoriale”; Dr. Marcello Barbanente, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, “I criteri di valutazione delle denunce in ambito familiare” ed infine l’Avv. Guglielmo Starace, Vice Presidente della Camera Penale di Bari, “Mezzi di tutela per il minorenne precipitato nel baratro del processo penale”. Per la qualità di partecipanti e dei loro contributi, sempre espressi in modo chiarissimo ed opportunamente spezzati da qualche battuta di alleggerimento, non è certo esagerato definire, concludendo, questo appuntamento persino un evento. O forse sarebbe meglio chiamarlo e-vento, visto che le improvvise folate e la minaccia di pioggia hanno poi costretto tutti a lasciare la fantastica terrazza sul mare per una delle accoglienti sale interne: un repentino cambio di scena che però, grazie alla briosità della moderatrice e degli ospiti al tavolo, non ha minimamente nuociuto allo svolgimento dei lavori. Un inatteso fuori programma, in definitiva, che si è anzi trasformato in una ragione in più per rendere davvero indimenticabile anche la serata.


Bari, 7 giugno. Discipline a confronto sui figli, vittime ed ostaggi della separazione



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