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Latronico Terme (PZ). Diabete 4.0 e la sfida al Nord sulla Sanità di Eccellenza lanciata dalla Basilicata [Fotogallery]


Con una convenzione fra Alad- Fand e Terme Lucane si apre una nuova frontiera per la cura e prevenzione del diabete. Obiettivo primario il benessere dei cittadini, la Basilicata punta pure su una Sanità ai massimi livelli in tutti i suoi comparti, insieme alla Cultura, per un rilancio più che credibile della Regione, e forse anche tanto di più. 



di Enrico Tedeschi

BARI, 3 LUG.. - Le cure termali come preziosa risorsa nella cura e prevenzione di questa patologia senza ritorno e dai costi sociali enormi, di assoluta rilevanza l’incontro sul tema "Il diabete e le sue complicanze" che si è tenuto sabato scorso nella insospettabile cornice delle Terme “la Calda”, famose per le sue acque sulfuree ma con una annessa “Oasi del benessere” in pieno Parco del Pollino – addirittura delle piccole cascate in una irrinunciabile passeggiata nel bosco! – che già da sola meriterebbe una visita a questa struttura che vanta persino un centro studi di medicina termale. Più che appropriato, dunque, il titolo “ Latronico Città Del Benessere: Salute – Solidarietà” che il presidente dei Alad-Fand Basilicata e consigliere nazionale Fand Antonio Papaleo ha voluto per questa giornata particolarmente importante anche per la stipula di una convenzione fra l'Associazione Diabetici, da lui rappresentata, l'A.D. del centro termale Giovanni Falcone e con il suggello finale del presidente della giunta regionale Marcello Pittella. "La vera novità della convenzione – ha infatti spiegato Papaleo, ricordando la sua ormai nota regola aurea delle 4 M ( Molto Moto, Mangiare Meglio) - è rappresentata dal fatto che non si sente quasi mai parlare di terme per la cura del diabete; invece è interessante sapere che attraverso determinate terapie termali, è possibile contrastare il diabete e parecchie altre patologie legate al metabolismo”. 

Organizzato dall’associazione “Tre Valli” a guida di Silvano Papaleo, con il patrocinio della Regione Basilicata nonché il supporto della Civica Amministrazione, nella persona del sindaco Fausto De Maria, si è in realtà trattato di un vero e proprio convegno sulla più insidiosa e diffusa malattia dei nostri tempi e, per di più, con oneri destinati a salire in modo iperbolico qualora non si intervenisse con decisione - anche attraverso una corretta informazione - a spezzare il circolo vizioso tra ignoranza del problema e sottovalutazione della necessità di diagnosi precoci e terapie adeguate già all’insorgere della patologia. Quanto mai preziosi, al riguardo, sono stati i contributi, alla presenza del commissario dell’Asp Potenza Giovanni Chiarelli, del diabetologo Enzo Caruso, del cardiologo Rinaldo Lauletta, del Direttore Sanitario Terme Lucane Domenico Lofrano, della Responsabile ”Sicurezza Alimentare” ASP Bruna Gagliardi e dello specialista in oculistica Gabriele Elefante che, con le loro spiegazioni, sono andati a completare sotto ogni profilo tecnico l’analisi a tutto tondo della malattia in argomento. E che, vivaddio, in un’Italia spesso sorda alle reali esigenze dei suoi cittadini, ha davvero registrato, nella circostanza, la massima attenzione delle Istituzioni. 

Anzi, ben molto di più, come la convenzione appena siglata dimostra: è infatti una precisa volontà di accendere un’ennesima scommessa vincente (come è già avvenuto per la cardiochirurgia e per la reumatologia) quella che è emersa, puntando ancora una volta su una Sanità di avanguardia e di eccellenza che - come ha orgogliosamente sottolineato il governatore Pittella, più volte interrotto dagli applausi nel suo intervento - non solo sta evitando i costosissimi e disagevoli “viaggi della speranza” dal Sud al settentrione, ma, in controtendenza col dato nazionale, sta addirittura richiamando nell’ antica Lucania molti pazienti dal Nord. Non solo le rarefatte e suggestive atmosfere alla “Basilicata coast to coast”, il fascino dei borghi senza tempo e l’offerta di un agroalimentare straordinario, è una regione dalle mille meraviglie sconosciute questa che dunque, anche giocando sul piano della Sanità, si sta preparando ad un dovuto riscatto e ad un futuro diverso. Con l’imperdibile occasione di Matera Città Europea della Cultura 2019 alle porte, una prospettiva più che concreta d’altronde – magari anche attraverso un patto di reciproca convenienza con la contigua e più attrezzata Puglia dall’inarrestabile boom turistico – per il rilancio pure di quegli stupefacenti territori delle “Murge Appulo Lucane” altrimenti destinati ad essere tagliati fuori dall’evento. E, naturalmente, dalla storia che verrà.


Latronico Terme  (PZ). Diabete 4.0  e la sfida al Nord sulla Sanità di Eccellenza



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