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Manfredonia, ai domiciliari tenta il suicidio. I Carabinieri lo salvano

Carabinieri (foto CC) ndr.
di Redazione

MANFREDONIA (FG), 09 LUG. (Com. St.) - Durante la notte tra giovedì e venerdì un 51enne del posto, agli arresti domiciliari, ha tentato il suicidio, venendo salvato dai Carabinieri della Compagnia sipontina.
Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Manfredonia era appena giunta in via Gargano per controllare la presenza in casa dell’uomo, che sta scontando una pena a due anni di reclusione in regime di detenzione domiciliare.
Non avendo ottenuto risposta alla porta, pur essendo la luce accesa, i militari si sono insospettiti e sono comunque riusciti ad entrare in casa, sorprendendo l’uomo appena un attimo prima che si lasciasse andare, appeso per il collo ad un cavo elettrico legato alla sommità della scala del soppalco.
I due Carabinieri, agguantatolo fulmineamente, lo hanno immobilizzato, liberandogli il collo dal cappio, per poi chiedere l’intervento del 118 per le necessarie cure.
Prima di salire a bordo dell’ambulanza, però, il soggetto è riuscito ad afferrare un coltello da cucina e, ripetendo di volersi uccidere, ha cercare di recidersi i polsi, senza però riuscirci ancora grazie alla freddezza e alla rapidità dei due Carabinieri, i quali, a rischio della loro stessa incolumità, sono nuovamente riusciti a sopraffare il malintenzionato, disarmandolo.
Una volta in ospedale, l'aspirante suicida è stato ricoverato presso il servizio di igiene mentale, dove era già conosciuto.



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