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Barletta (Bat). Controlli della Polizia: arrestati due pregiudicati per detenzione di sostanza stupefacenti ed evazione [CRONACA DELLA P.S: ALL?INTERNO]

Due arresti dellapolizia a Barletta. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARLETTA (BT), 2 AGO. (Comunicato St.) - A Barletta, la Polizia di Stato ha colto in flagranza di reato due pregiudicati già sottoposti, rispettivamente agli arresti domiciliari e a detenzione domiciliare; i poliziotti del locale Commissariato di P.S., nel corso di programmati controlli a persone sottoposte a provvedimenti restrittivi della libertà personale, hanno arrestato Cianci Giuseppe, 48enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e Gissi Giorgio, cl 79, per il reato di evasione. Nel primo caso, durante un controllo presso la sua abitazione, il Cianci, già sottoposto agli arresti domiciliari, veniva trovato in compagnia di una persona estranea al suo nucleo familiare; per questo i poliziotti approfondivano il controllo, eseguendo una perquisizione domiciliare che permetteva di rinvenire, gr. 4,10 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in 12 dosi confezionate e gr. 10.05 di sostanza stupefacente del tipo hashish, oltre a due bilancini di precisione e una cospicua somma di denaro in banconote di piccolo taglio, presumibile provento dell’illecita attività. Nel secondo caso il Gissi, nonostante il regime di detenzione domiciliare, veniva rintracciato nei pressi di un bar cittadino. 

OPERATORE ECOLOGICO COLTO DA MALORE E SOCCORSO DA POLIZIOTTO FUORI SERVIZIO 

In data 31/07/2018 verso le ore 09:40, l’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato ALLEGRETTI Vincenzo in forza al Compartimento Polizia Stradale per la Puglia di Bari, libero dal servizio, mentre si trovava nel comune di Bitritto (Ba) a diporto, notando una persona riversa per terra in posizione supina circondato da alcuni passanti, si avvicinava e constatava che si trattava di un operatore ecologico in servizio, tale F.D., che durante lo svolgimento del proprio lavoro, veniva colto da malore, presumibilmente una crisi convulsiva, che lo faceva cadere ed urtare violentemente il capo al marciapiede. Il dipendente, durante l’attesa del 118 il cui intervento veniva immediatamente richiesto, si prodigava per il malcapitato che risultava essere in stato di incoscienza, avendo la pupilla dilatata e la fuoriuscita dalla bocca di saliva e liquidi ematici, con evidenti difficoltà respiratorie, date le apnee prolungate ed improvvisi rantolii. Constatato che vi fosse battito cardiaco, procedeva a liberare le vie respiratorie ed a porre l’infortunato in posizione di sicurezza lateralmente, consentendogli di riprendere conoscenza. Il dipendente sorvegliando il malcapitato, aspettava fino alle ore 10:00 circa, quando giungeva personale sanitario, che dopo aver prestato le prime cure sul posto, riteneva di trasportare il paziente presso l’ospedale Di Venere di Bari.



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