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Spettacolo. Enrico Lo Verso “Uno….” e inimitabile. Adesso in tour per la Puglia [FotoGallery]

Enrico Lo Verso (foto Enrico Tedeschi) ndr.
di Enrico Tedeschi

POLIGNANO A MARE (BA), 03 AGO. - Metti un volto antico e senza tempo - e che sembra uscito fuori, pari pari, da uno dei tanti vasi magnogreci che raccontano gli arcaici eroi e miti della sua terra - aggiungigli una voce che sa farsi grave o flautato strumento per i gesti di un vero e proprio animale da palcoscenico … ed ecco l’Enrico Lo Verso che abbiamo visto, appena ieri, a Polignano nel Cine Teatro Vignola. In cartellone “UNO, NESSUNO E CENTOMILA” nell’adattamento che la regista Alessandra Pizzi ha curato, praticamente su misura dell’attore siciliano, per uno spettacolo da lasciare letteralmente inchiodati alla poltrona. Operazione non facile la sua, dovendo sintetizzare il capolavoro di Pirandello in una pièce “ad un sola voce” che, senza nulla togliere ai contenuti di questo romanzo «… amaro … di scomposizione della vita» ne conservasse intatto tutto il suo fascino ed i suoi significati; ivi compreso il messaggio finale ed universale, per chi lo vuol leggere, che tutti dovrebbero avere il diritto ad essere se stessi rifiutando ogni genere di omologazione. Un allestimento scenico minimale, al confine col nulla, ed il tutto affidato ad un Lo Verso che riusciva a far parlare persino i suoi occhi, definire questo spettacolo semplicemente riuscito certamente non rende i dovuti meriti né alla regista né all’attore, capace di riempire da solo la scena con assoluto vigore ma senza mai diventare istrione.

Alla sua trecentesima replica, ed opportunamente portato anche nelle scuole, adesso è in tour anche in Puglia in alternanza con il più complesso e articolato allestimento teatrale di “METAMORFOSI – altre storie oltre il mito” direttamente tratto da Ovidio e sempre adattato e diretto dalla Pizzi per la ERGO SUM Produzioni. Un altro grande e straordinario spettacolo, quest’ultimo, che però non abbiamo goduto come meritava a Giovinazzo, perché in scena nel rumoroso giardino comunale, nonostante un costoso ed inutile “cine – teatro sul mare” che già l’anno scorso costrinse Lo Verso ad esibirsi in un luogo più riparato. Ma “Così è (se vi pare)”, giusto per ricitare Pirandello, anche questo episodio rientra a pieno titolo nel capitolo più ampio sul come, grazie a scelte strategiche secondo noi completamente sballate, una delle più belle cittadine del Sud, dalla posizione inarrivabile e numeri da sito Unesco, resti ancora una Cenerentola rispetto all’altra perla del barese, Polignano, che oggettivamente non ha nulla di più per il successo che riscuote. Tranne forse il Teatro, scherzando, dove abbiamo visto un “Uno…” e davvero inimitabile “omonimo” Lo Verso.

La FotoGallery a cura di Enrico Tedeschi



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