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Bari. Flash Mob dei giornalisti in difesa della libertà di stampa

Una immagine del Flash Mob. (foto D.I.) ndr.

di Davide Impicciatore 

BARI, 13 NOV. - I giornalisti italiani in piazza per difendere la libertà di stampa. È successo anche a Bari – in contemporanea con tutti gli altri capoluoghi di regione - dove questa mattina i cronisti pugliesi si sono incontrati davanti al Palazzo del Governo per manifestare in difesa dell’articolo 21 della Costituzione e della libertà di stampa, in questi giorni sotto attacco da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle. 

“Siamo qui – ha detto Bepi Martellotta, presidente dell’Associazione della stampa di Puglia – per ricordare al ministro Di Maio che ha giurato sulla Costituzione, nella quale c’è l’articolo 21 che va onorato e rispettato, innanzitutto dai ministri. Riteniamo che questa deriva verbale e aggressiva nei confronti dei giornalisti e della libera informazione sia un danno per il Paese. Non ci spaventano le minacce che quotidianamente il Governo sta facendo nei confronti delle testate editoriali, perché ogni finanziamento pubblico che verrà tolto ad un giornale in cooperativa o ad un giornale di partito porterà alla nascita di un nuovo giornale. Sappiamo – ha continuato il presidente di Assostampa Puglia – che l’informazione non sarà fermata in nessuna parte d’Italia, che volenterosi eroi continueranno a lavorare, ad assumersi le loro responsabilità, a raccontare cosa accade nei territori, cosa accade in Campidoglio e cosa accade anche nel più piccolo dei municipi italiani perché questo è il nostro dovere, sancito dalla Costituzione, la quale prevede anche il diritto dei cittadini ad informarsi ed essere informati”. 

A scatenare la protesta dei giornalisti sono stati gli insulti e le minacce che in questi giorni Luigi Di Maio, vice presidente del Consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, e Alessandro Di Battista, noto esponente del Movimento 5 Stelle, hanno rivolto nei confronti dei cronisti, definendoli “pennivendoli”, “infimi sciacalli” e “puttane”, poco dopo l’assoluzione - perché il fatto non costituisce reato - della sindaca di Roma Virginia Raggi nel processo per falso ideologico. 

“Oggi voglio parlare con le parole del presidente della Repubblica – ha detto Piero Ricci, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia -, il quale afferma che ogni mattina legge i giornali, prima le notizie e poi i commenti. Quelli che non condivide li legge prima, perché per lui la loro lettura è un arricchimento, oltre che un elemento di riflessione”.

Il compito dei giornalisti, ha continuato Ricci, “è quello di controllare quelli che governano, siano gialli, verdi, rossi o bianchi. Questo è il sale della democrazia. Se non si capisce questo non solo è in pericolo la libertà di stampa, ma i valori della democrazia nella quale viviamo”.Per il presidente dei giornalisti pugliesi “la dignità della professione non si difende insultando i cronisti, minacciando l’abolizione dell’Ordine o paventando la cancellazione del finanziamento pubblico – quel poco che ne rimane – ai giornali, ma lavorando anche per confermare la nuova direttiva Ue sul copyright che impedisce a tutti di derubare il lavoro che quotidianamente facciamo”. 

Ad esprimere la propria solidarietà ai giornalisti e prendere parte al flash mob #GiùLeManiDallInformazione (organizzato da Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa italiana) anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani: “Porto qui la posizione di 8mila sindaci. Avere conoscenza delle varie posizioni, che possono essere anche diverse dalle nostre, è un valore fondamentale per un Paese democratico. L’informazione è una necessità”.



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