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Teatro. “Un Borghese piccolo piccolo” con Massimo Dapporto avvia con successo la stagione del Teatro Palazzo

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 22 NOV. - Un proverbio dice che chi ben comincia è a metà dell'opera. Un detto che calza alla perfezione con l'avvio della nuova stagione per il Teatro Palazzo di Bari, che ha dato inizio alla stagione 2018-2019 con un bellissimo spettacolo “Un Borghese piccolo piccolo” di Vincenzo Cerami adattamento e regia Fabrizio Coniglio; con un cast di talentuosi professionisti: Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Fabrizio Coniglio, Federico Rubino; musiche originali di Nicola Piovani. Il drammaturgo e regista Fabrizio Coniglio e l’attore Massimo Dapporto, hanno portato in scena con successo, in una versione teatrale di tutto rispetto, il romanzo scritto nel ’76 da Cerami, diventato il celebre film di Mario Monicelli, con Alberto Sordi straordinario e indimenticabile protagonista. Sicuramente non sarà stato facile per Dapporto paragonarsi al grande Sordi, che in quegli anni con Monicelli, in un momento storico particolare, portò in scena una pellicola ben riuscita, che come la maggior parte dei film di Sordi, fotografava quelli che erano i difetti e i pregi della società italiana di allora. Un testo crudo, ma di straordinaria poesia, che mette a nudo il modo di pensare e le piccole aspirazioni di un piccolo borghese sopraffatto dagli eventi. 
Il tutto diviene occasione per riflettere e tirar fuori un amaro sorriso. la vicenda narra di Giovanni Vivaldi (Massimo Dapporto) un impiegato di un ufficio pubblico della capitale, alla soglia della pensione. La sua vita si divide tra lavoro e famiglia. Con la moglie condivide grandi aspettative per il figlio Mario, un ragazzo poco brillante, neo-diplomato ragioniere, che asseconda volentieri il desiderio del papà di vederlo impiegato nel suo stesso ufficio. Per assicurare al figlio una raccomandazione al concorso pubblico indetto dal Ministero, Giovanni si iscrive a diversi partiti politici e, nonostante sia un convinto cattolico, prende parte alla loggia massonica. Ciò gli consente di acquisire amicizie e favoritismi, mai avuti prima. Ma proprio quando il suo piano sta per andare in porto, un evento sconvolge completamente la sua vita. Un testo tragicomico, nella prima parte piena di momenti di autentica comicità, che rappresenta un’autentica autobiografia dell’Italia del post-boom economico. Le aspirazioni al posto fisso per il poco brillante Mario e la ricerca disperata di una raccomandazione sembrano far parte del bagaglio di ogni italiano. Una splendida rappresentazione teatrale, che ha letteralmente affascinato il pubblico Del Palazzo, consacrando l'inizio di una stagione di tutto rispetto tra cui ricordiamo: 

Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere in “Il Padre” venerdi 7 dicembre 
Valentina Lodovini in “Tutta casa, letto e chiesa” di Franca Rame e Dario FO venerdi 21 dicembre 
Marina Massironi e Alessandra Faiella in “Rosalyn” sabato 19 gennaio 
Massimo Lopez e Tullio Solenghi in “Lopez&Solenghi SHOW” domenica 10 febbraio 
Vittorio Sgarbi in “Leonardo” venerdi 15 e sabato 16 febbraio
Luca Barbareschi e Lunetta Savino in “Il Penitente” martedi 19 febbraio
Giuseppe Battiston in “Churchill” mercoledi 27 marzo 
Marmone Schiavarelli Pignataro e Sinisi in “Karamazov” venerdi 12 aprile



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