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Bari. Arrestato 43enne albanese per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e tentata violenza sessuale

Arrestato 43enne albanese dalla Polizia. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI 26 GEN. (COMUNICATO STAMPA) - La Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Bari, alla guida del I Dirigente della Polizia di Stato dott. Giovanni CASAVOLA, nell’ambito di una minuziosa attività di contrasto alla criminalità comune in ambito portuale, ha tratto in arresto il cittadino albanese K.M., di anni 43 in ottemperanza ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dalla dal G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in data 14.08.2018, per reati afferenti ai maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate nonché tentativo di violenza sessuale. Il predetto K.M., giunto nella mattinata di ieri, presso questo porto, proveniente da quello di Durazzo, risultava apparentemente una persona insospettabile: egli, infatti, viaggiava unitamente ad una donna anziana, risultata essere sua madre e soprattutto risultava intestatario, oltre che ad un passaporto albanese dal quale si evincevano numerosi transiti presso le varie frontiere d’Italia, di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciata per motivi familiari dalla Questura di Caserta, essendo il medesimo coniugato con una cittadina italiana. 
Da accertamenti più approfonditi, anche in ragione della consolidata professionalità acquisita dagli operatori della Polizia di Frontiera, il cittadino albanese K.M. risultava destinatario di un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di formali segnalazioni sporte dalla moglie per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, avvenute alla presenza della loro figlia minore di anni nove nonché per un tentativo di violenza sessuale avvenuto in danno della stessa coniuge, lungo una pubblica via e posto in essere da due soggetti di nazionalità albanesi, con sua complicità. Secondo le segnalazioni della donna, l’uomo, sin dai primi mesi di matrimonio, aveva sempre manifestato un comportamento violento ed aggressivo nei suoi confronti, concretato in alcuni casi anche alla presenza di amici ed in molti casi noncurante della presenza della loro figlia minore. Al termine dell’attività, lo straniero è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’ Autorità giudiziaria procedente. Il livello di attenzione messo in campo dalla Polizia di Frontiera di Bari resta sempre alto e costante, nel quadro del contrasto anche a fenomeni di crimanalità comune extracomunitario.



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