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Calcio. Un Foggia inconsistente perde in casa con il Crotone

Cristian Agnelli capitano del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 25 GEN. – Foggia-Crotone termina con la vittoria per due a zero dei ragazzi di Stroppa con un uno-due micidiale in apertura di gara che rianima i calabresi ed affossa nuovamente il Foggia. Molte le vicende e i sentimenti, anche contrastanti, a corollario di Foggia-Crotone, gara tra due squadre che speravano entrambe di non trovarsi nella posizione di classifica che le vede impegnate nella lotta per non retrocedere. Foggia reduce dalla vittoria di Carpi e tonificato dalla sentenza che in settimana gli ha restituito due punti di penalizzazione decurtati dal meno otto di partenza. Il minimo sindacale, ma comunque una boccata di ossigeno che quantomeno ha incrementato una classifica ancora deficitaria. 
C’è stato il ritorno di Stroppa, l’allenatore della promozione in serie B al quale i tifosi non hanno perdonato di essere “scappato” a Crotone e qualche fischio si è sentito. E’ tornato il tedesco Kragl abile ed arruolato, disponibili anche Deli e il nuovo acquisto Greco che parte dalla panchina. Padalino schiera il Foggia con il 3-5-2. Tra i pali confermato Noppert reduce dalla buona prestazione di Carpi, ma che la settimana prossima potrebbe cedere il posto a Leali in arrivo da Perugia, in difesa Ranieri ha ceduto il posto a Boldor sulla fascia sinistra, Tonucci a destra e Martinelli centrale, centrocampo formato da Zambelli sulla fascia destra, Kragl dalla parte opposta, Deli, Agnelli e Gerebo in mezzo al campo ed in attacco Iemmello e Mazzeo. Stroppa invece ha dovuto rinunciare Martella e Marchizza infortunati e a Benati squalificato, dei nuovi acquisti schierati Spolli cercato anche dal Foggia e Machach, mentre Tripaldelli e Gomelt si sono accomodati in panchina. Ha diretto Ivano Pezzuto, della sezione di Lecce, Pezzuto, al suo quinto anno in CAN B, ha già diretto il Foggia in Foggia-Ternana del 18 novembre 2017, terminato uno a uno. 
Pezzuto è stato coadiuvato da Filippo Bercigli della sezione di Valdarno e da Christian Rossi della sezione di La Spezia, quarto uomo: Fabio Natilla della sezione di Molfetta. Il primo tempo per il Foggia è stato un vero incubo. I primi dieci minuti peggiori della storia dei rossoneri che vanno sotto di due gol. Il primo al sesto grazie ad un erroraccio di Agnelli che perde palla a centrocampo permettendo a Rodhen di andarsene a rete, nessuno dei difensori lo chiude e l’esterno rossoblù entra in area e batte Noppert con un diagonale rasoterra. Dopo un salvataggio sotto porta dello stesso Rodhen su traversone dalla destra e una bella girata a volo di Tonucci di poco alta, al decimo arriva il raddoppio del Crotone grazie a Zanellato bravo a mettere in rete sotto porta un assist di testa di Simy su traversone di Rodhen dalla destra. Al diciottesimo ci prova Kragl con il suo solito bolide su calcio piazzato che Cordaz respinge di piedi. Fuori Zambelli e dentro Greco. Il Foggia non trova gioco idee e spazio per far male e nel finale va fuori anche Tonucci per infortunio ed entra Loiacono.  Dopo un tiro di Kragl da fuori area di poco alto sulla traversa e tre inutili minuti di recupero dove il tedesco del Foggia manda ancora una volta di poco fuori l’ennesimo calcio piazzato, termina la prima parte della gara. Foggia più propositivo ad inizio di ripresa. 
Al sesto minuto Mazzeo appostato sul secondo palo riceve un cross dalla sinistra di Gerbo e cerca di piazzare di piatto concludendo di poco fuori. Al decimo ci prova Gerbo da fuori area con un diagonale velenoso, ma impreciso. Sfortunati i rossoneri con Martinelli che al ventesimo colpisce il palo di testa su punizione dalla sinistra. Ci prova anche Chiaretti da fuori area, ma la sua conclusione al venticinquesimo è insidiosa, ma non trova la porta. Passano i minuti il Foggia attacca, ma non capitalizza. Quattro i minuti in recupero trascorsi senza sussulti. Brutta sconfitta per il Foggia, contro una diretta concorrente per la salvezza. Pessimo l’approccio alla partita ed è risultata preoccupante l’inconsistenza offensiva condita da errori difensivi al limite della decenza. I rossoneri rivedono gli spettri della retrocessione ed ora sarà dura risalire la china e, anche se nulla è compromesso, è davvero difficile pensare che questa squadra possa far risultato a Palermo sede della prossima trasferta.



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