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Teatro. Al Forma con «Origami», Joe Barbieri, racconta il Jazz con un linguaggio unico e fruibile

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 14 MAR. - «Origami», è il titolo dell’ultimo album di Joe Barbieri, oggetto del concerto da lui proposto al Teatro Forma di Bari, dove ha “raccontato-cantando”, con un linguaggio accessibile, ma straordinariamente raffinato , accostando , apparentemente senza un criterio logico, canzoni che appartengono a più di dieci anni della sua carriera. Una scaletta che il pubblico sembra conoscere e segue con interesse che va da: «Un posto qualunque» a «Fammi tremare i polsi», da «Scusami» a «Una cicatrice ed un fior», da «Belle speranze» a «Normalmente», fino a «Rinascimento», si spiega così un percorso intenso e marcato di questo talentuoso artista,, che non chiede che di essere apprezzato senza riserve. Una bellissima serata dunque, con un gran numero di spettatori al Forma, per omaggiare due degli artisti più raffinati del panorama italiano: Joe Barbieri, affiancato da una band di singolari musicisti come: Antonio Fresa al pianoforte, Stefano Jorio al violoncello, Giacomo Pedicini al basso acustico e Sergio Di Natale alla batteria. 
Parte integrante e imprescindibile di questo concerto il suono incantevole della tromba dello special guest Fabrizio Bosso, capace di accompagnare gli ascoltatori in un viaggio lieve, nel quale ognuno è incitato a rivivere momenti di singolari ed intense emozioni, scaturite da un remake individuale di personali vissuti come la nostalgia, le esperienze di ciascuno, stralci della propria quotidianità, riportati con la poesia che ognuno vorrebbe regalare alle proprie emozioni e alle proprie esperienze di vita. A chiudere il concerto con una standing ovation, omaggi dedicati a brani celebri molto apprezzati dal numeroso pubblico in platea.



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