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DI TUTTO UN PO' - Abbronzate si ma fino a un certo punto, per carità

 Abbronzate si ma tanoressiche no, per carità (foto web) ndr.

di Nino Lastilla

BARI, 18 APR. - Maggio e giugno sono i mesi della tanoressia. Si tratta di una grave malattia di mente caratterizzata dalla percezione dei pazienti di essere sempre troppo pallidi e da questo la passione patologica per l'abbronzatura. I tanoressici sono lampadati d'inverno e si espongono troppo al sole d'estate. Gli uomini sembrano Sandokan dopo una cura di bruttezza e le donne le riconosci dal colore marrone e dalla pelle gravemente invecchiata. Il sole distrugge le fibre elastiche irreversibilmente trasformandole in un a poltiglia anelastica mucoide che impedisce alla pelle di restare tonica. Per di più l'epidermide si attiva in senso neoplastico dando origine a carcinomi e melanomi in misura dieci volte o venti superiore alla popolazione psichicamente sana.
In genere non abbraccio la cultura della malattia come colpa ma sono stanco di lavorare e rimpiango di essere diventato un dermatopatologo. Recentemente l'ennesima signora che, come diceva mia madre," da lontano ha una brutta vicinanza"(detto barese), ovvero una cinquantenne che da venti metri di distanza ne dimostra 40 e da un metro 65, biondissima, abbronzatissima e più volte tirata, con zigomi artificiali, labbra pompate e naso improbabile, mi ha chiesto lumi sulla mia diagnosi...cheratosi attinica in cute con danno solare grave...Le ho spiegato che rischiava un grave tumore cutaneo in pochi anni. Mi ha chiesto come evitarlo ed io ho ceduto alla rabbia e le ho detto:" Signora, se lei la smette di prendere sole, limitandosi alle ore mattutine o dopo le 17, si protegge con creme solari ed un bel cappello a falde larghe e resta all'ombra, per tutta la vita, forse la neoplasia le verrà quando sarà entrata nell'età senile, ovvero fra cinque o sei anni." 
Che intende ore mattutine?"" Prima delle dieci"" Ma io mi alzo a mezzogiorno, come faccio?" "Eviti di restare a dire cazzate ed occuparsi dei fatti altrui con le sue amiche sino alle tre di mattina, giocando a burraco in qualche villa di Rosa Marina o Riva dei Tessali da maggio a settembre e riprendere la stessa occupazione dalle 12 alle 17 e forse eviterà di morire orribilmente dopo aver chiesto agli amici se in qualche posto al mondo esiste una costosissima ma risolutiva terapia per il suo problema!". Lo so non avrei dovuto ma proprio dopo 38 anni di etica medica inappuntabile non ce l'ho fatta più...



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