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DI TUTTO UN PO' - Giovedì Santo a Bari Vecchia, il sacro rito della focaccia e dei convenevoli

La focaccia barese. (foto web) ndr.

di Nino Lastilla

BARI, 19 APR. - La sera del giovedì santo viene dedicata ai santi sepolcri. A Bari vecchia si allestiscono altari con simboli pasquali nelle chiese, alcune delle quali aperte solo per l’occasione. È l’occasione per credenti e non di mantenere viva una tradizione e di riflettere sul significato della Pasqua che va oltre la o le religioni. Il clima dovrebbe essere mesto e la gente assorta nei suoi pensieri o attenta alla disposizione dei simboli sugli altari o alla loro base. Non ci vado più per una ragione semplice. Da laico ma amante del simbolismo ogni anno assisto ad una gara di parroci fioristi e ad una sorta di convention borghese adatta ad incontrare amici e mangiare focaccia. Capita così di assistere a una coppia di amici che si incrocia nell’atto di entrare e uscire sull’ingresso di una chiesa e di scambiarsi notizie sulla Pasquetta:” Meh, ciao, come stai? Che fai lunedì? Ci vediamo a Rosamarina?””No, io vado a Riva.. sai... mio genero ci tiene...”. Mah, ho qualche dubbio sulla gioia del genero, ma per passare bisognerebbe significare con garbo alla signora più o meno in questo modo:” La no’, sciate addo’ velite, avast che te live dannanze mo e me fasce trasi’ inde a sta chiese!”. Altra strana storia riguarda la focaccia, tipico street food cittadino. Vorrei ricordare ai concittadini che i panifici della città vecchia sono aperti anche il resto dell’anno, quando hanno il tempo di far lievitare la massa per bene. Il giovedì sera se invece di 1500 persone devono accontentarne 15.000 ovviamente non potranno farlo, col risultato che la focaccia è lievitata male, salata più del solito per vendere la birra a fiumi ed è talmente bollente da trasformarsi in una bomba al napalm per bocca, gola e stomaco. Il poveretto che sta nel negozio attiva un passaggio di pezzi di focaccia bollente alla sua comitiva che nel frattempo si distrae e che meriterebbe che la focaccia gli venisse tirata addosso con veemenza mentre discute di agnello o capretto. In più vorrei ricordare che le campagne ecologiche di moda, quelle che invitano a conservare i semi per gettarli in campagna, non funzionano a Bari vecchia perché i noccioli delle olive tra le chianche non fanno nascere le piante! Che parlo a fare....



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