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DI TUTTO UN PO' - Da Guido di Leone serate Jazz ad alto livello

Guido di Leone. (foto web) ndr.
Il Duca e il dilettante


di Nino Lastilla

BARI, 17 MAG. - Entri in un jazz club chiamato Duke e senti suonare Bill Evans al piano, Scott LaFaro al basso e Paul Motian alla batteria. Decine di migliaia di pagine di spartiti ti travolgono perché tante ce ne vogliono per suonare così. Un jazz raffinato distillato dalla musica classica con un’ eleganza ed una complessità strutturale melodica e armonica straordinarie. Poi ti rendi conto che la musica è dal vivo e che sul palco ci sono Gino Luigi Renna al piano, Guido Di Leone al basso e Fabio Delle Foglie alla batteria. Allora pensi che l’italiano è la tua seconda lingua perché ti sfugge sempre qualcosa. Mi chiedo improvvisamente perché si definisce dilettante chi fa qualcosa per il proprio diletto in opposizione al professionista che fa qualcosa per lavoro. Uno che suona per divertirsi dovrebbe essere chiamato dilettantesi. Se si chiama dilettante significa alla lettera che diletta gli altri. Cosa che fanno i professionisti divertendo e divertendosi. 

Trasmetto questo pensiero per via telepatica a Guido che dopo poco esprime lo stesso concetto. Il confine talora è molto labile e Gino Renna ne è la prova vivente. Usa una comunicazione esercitata per spiegare le ragioni della sua presenza in quel consesso di grandi musicisti professionisti, quasi scusandosi del suo ardire nell’accettare il loro invito. Suona divinamente e Bill Evans applaude compiaciuto perché la sua musica abbatte il limite tra diletto e professione alzando l’asticella. Bisogna studiare molto per suonare Evans e serve anche avere un gran cuore come quello di Gino. Poi sul palco salgono altri due grandiosi musicisti, Francesca Leone, voce da jazz a cavallo dell’ equatore che spazia dagli yankee ai brasileiri ed il talentuoso Alberto Di Leone alla tromba. Si passa l’equatore e Antonio Carlos Jobim ci avvolge con la sua bossa per pochi coraggiosi musicisti ma moltissimi appassionati ascoltatori. Un altra prova di coraggio di Gino Renna. Stasera è nata una stella. Chapeau!



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