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DI TUTTO UN PO' - I falsari della musica rock e pop

Bob Dylan. (foto web) ndr.

di Nino Lastilla

BARI, 6 MAG. - La musica pop e in minor misura il rock è infestata da testi truffaldini. Ci sono in questo mondo musicale diversi scaltri cialtroni che approfittano della ignoranza del pubblico per propinare versi sciolti senza senso ma evocativi di chissà che atmosfere sognanti. In realtà sono collage di spezzoni di frasi saccheggiate da scrittori più o meno conosciuti o proprio sconosciuti assemblati in costruzioni testuali manipolatorie. Lo scopo è quello di avvincere l’ascoltatore portandolo in una girandola di immagini pseudopoetiche con termini senza senso ed incoerenti ma proprio per questo destinate a dare all’autore la qualifica di immaginifico poeta. Potrei fare degli esempi ma finirei per offendere gli ingenui che apprezzano quelle cialtronerie quindi mi spiego facendo un esempio del tutto estemporaneo:”Cosa vedi, fratello, nell’aurora boreale? Cosa avverti sotto pelle ascoltando il magico canto degli uccelli del Paradiso? Cosa credi, fratello, sentendo sul viso le gocce di Dio piovute dagli astri rotolanti verso il Fato ultimo? Che ti suggerisce il rombo incessante sordo e lontano delle sfere celesti che corrono verso l’infinito nel silenzio assoluto della tua solitudine? Ricco è colui che vede l’antimateria combattere invano incessantemente con l’Emanazione della Matrice. Povero è chi ignora i lampi della Coscienza Prima che portano la Luce verso la vittoria.”. 

Cazzate, solo cazzate ma costruite in modo artificioso per introdurre gli ascoltatori in atmosfere universali altissime quanto irreali e demenziali. Il successo di queste canzoni spesso in forma di ballad, estrema erede di strimpellate dei menestrelli pessimi della brughiera britannica, è dovuta ad un concetto ed una condizione. L’idea portante è che il pubblico di faccia suggestionare da banalità espresse in forma poetica. L’obiettivo è mettersi su di un piedistallo circondato da sprovveduti ammansiti dal suono di parole ritmicamente disposte in modo cantilenante ed ipnotico. Questi cialtroni fanno fortuna vendendo spazzatura ma, tant’è, piacciono a milioni di persone quindi diventano ricchi e famosi e qualche ingenuo finisce per prenderli per genii. Mi fanno pena i fans di questi malintenzionati ladri di successo, mi fanno rabbia questi imbroglioni così acclamati ma senza qualità. Non citerò molti nomi ma l’esempio classico e la summa di tutte queste cattive intenzioni in una persona sola è Bob Dylan. Saccheggiatore ed assemblatore scaltro di fantasie demenziali ha ottenuto persino il Premio Nobel, ormai privo della più elementare prudenza. Come lui però ce ne sono altri ma non li cito per evitare problemi.



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