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SATIRA E NON SOLO - Carrozzone o concertone

1 Maggio Festa dei lavoratori. (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 2 MAG. - La manifestazione operaia del 1° maggio, era nata nel 1889 a Parigi per ricordare la manifestazione operaia a Chicago repressa nel sangue. I leader sindacali si ritrovano a Bologna per celebrarlo. A Roma, invece, nella piazza di San Giovanni si svolge il concerto inventato nel 1990 da un imprenditore catanese e man mano da concerto è diventato un concertone o meglio un carrozzone che quest’anno assorbe circa un milione di euro pagati dalla Rai e dall’Eni. La Rai partecipa con ben oltre 600 mila euro e come ben sappiamo è pagata obbligatoriamente da noi tutti, l’Eni a sua volta partecipa con altri 200 mila euro ed è in gran parte dello Stato, cioè noi. Da aggiungere il costo dell’imponente servizio di sicurezza e dulcis in fundo al tanto disastrato Comune di Roma toccherà ripulire, verranno ingoiati altri 200 mila euro. 
Sui cosiddetti artisti è meglio stendere un velo pietoso tutti in cerca di notorietà a spese nostre e che comunque con i lavoratori, gli operai, i disoccupati e i pensionati non hanno nulla a che vedere. Ormai non ci sono più lotte operaie, contadine o impiegatizie e ad assistere ci sarà gente che non ha mai lavorato. Come vedrete i numeri dei presenti verranno gonfiati ad arte dalla Rai che non controllerà, andrà bene se saranno al massimo 130 mila come lo scorso anno (numero dato dalla questura) e poi lievitato dalla Rai 300 mila e bilancio finale serale della nostra TV di stato ha sfiorato il milione. Vista questa presenza ad un euro a testa potrebbero autofinanziarsi ed i soldi (nostri) di Rai, Eni, Comune di Roma potrebbero essere impiegati veramente ad utilità dei lavoratori, pensionati etc. Ma no! Paga sempre Pantalone di cui è rimasto solo il nome, perché è in realtà è in mutande. Come diceva il Principe Antonio De Curtis “E io Pago”.



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