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Bari. Un buco da 100milioni di euro con il sistema della bancarotta premeditata

Provvedimenti cautelari della Gdf a Bari (foto com.) ndr
Aprire e chiudere le aziende non prima di averle spremute

di Nicola Losapio

BARI, 21 GIU. - La Tenenza della Guardia di Finanza di Mola di Bari coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, a seguito di un’operazione di ispezione ai fenomeni di evasione d’imposta, ha eseguito 3 provvedimenti cautelari nei confronti di tre imprenditori impegnati nel settore della vinificazione e operanti nelle zone di Cellamare, Noicattaro e Corato. Le aziende esaminate non sono sfuggite agli algoritmi dei potenti software delle Fiamme Gialle che hanno rilevato numerose incongruenze finanziarie. Dall’ispezione sono state accertate una serie di violazioni anche di natura penale tributario. Le suddette aziende dopo ingenti evasioni d’imposta venivano premeditatamente fatte fallire, un sistema che ha spinto i militari ad effettuare una serie di indagini più approfondite sugli amministratori. Le minuziose indagini hanno palesato l’illecita condotta degli indagati con evidenti reiterazioni finalizzate alla bancarotta dolosa e premeditata anche su alcune società attive e non ancora dichiarate fallite. Un giro di vaste proporzioni che ha generato un buco di 100milioni di euro, e gravi perdite all’erario. Per tali motivi il Giudice delle Indagini Preliminari ha formalizzato tre misure cautelari, due arresti domiciliari e una di interdizione all’esercizio dell’attività per un prestanome compiacente. L’operazione eseguita dalle fiamme Gialle, conferma l’impegno costante nel contrasto all’illegalità finanziaria a tutela degli imprenditori onesti.



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