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Di Tutto un po' - Olimpiadi invernali, Bari ha perso una splendida occasione.

Olimpiadi invernali. (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 26 GIU. - Le olimpiadi invernali sono state assegnate a Milano e Cortina. Che peccato! Ancora una volta un’occasione persa per la città di Bari. I nostri politici sia comunali che regionali con sindaco e presidente in testa non hanno presentata alcuna candidatura. Sicuramente Bari avrebbe avuto più chance di Milano e Cortina. Altro che piste da sci, i marciapiedi di Bari sono migliori ed i baresi sono diventati espertissimi in discesa libera e slalom speciale. I marciapiedi sono costellati da escrementi di cane e qui parte il divertimento dei baresi, dipende soprattutto dalla freschezza o meno dell’escremento. Basta prenderne uno sotto i piedi e comincia la discesa libera e la durata della scivolata sul marciapiede dipende appunto dalla freschezza dell’elemento impunemente calpestato. I più maliziosi si dedicano allo slalom speciale evitando i più o meno freschi ostacoli di cui sopra. Bravissimi, non hanno nulla da apprendere dai vari campioni olimpici, in quanto sono in allenamento costante tutto l’anno. Non finisce qui, non ci sembra giusto dimenticare lo slalom gigante. A questo sport si dedicano i più esperti, intendiamo i disabili in (bob) carrozzina e non, le gestanti specie quelle agli ultimi mesi, le madri che portano in carrozzina il neonato, ma non è possibile dimenticare coloro che per l’età sono costretti ad usare un bastone per anziani. 

Lo slalom speciale dipende dall’ostacolo trovato sul marciapiede, grandezza dell’escremento, pali di segnaletica, grossi vasi con pseudo piante messe a lato alle porte d’ingresso dei negozi e bancarelle varie, vecchie cabine (totem) mai usate posizionate qualche decennio fa dalla Sip e poi Telecom per la fibra ottica, ormai sede di blatte, siringhe e quant’altro, non bisogna dimenticare le moto parcheggiate impunemente sul marciapiede ed altresì le biciclette legate con catena ai pali o ai pali di sicurezza. Il DPR del 24 luglio1996 è chiaro in merito ai marciapiedi, larghezza minima 1,50 metri liberi da pali od altro in modo che i disabili in carrozzina possano fare inversione a U tranquillamente. Non citiamo le bici che transitano sui marciapiedi e le moto non sono da meno. Un esempio nella centralissima via Dante in alcuni punti la larghezza arriva scarsamente a 60 cm e comunque anche l’altezza dalla strada spesso ed improvvisamente va ben al di sopra dei 15 cm prescritti dalla normativa. La verità è che la civiltà di una città si misura anche dalla larghezza e fruibilità dei marciapiedi.



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