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PROFESSIONE PUGLIA 2020: Rapanà garante dei principi di unità e solidarietà, in chiave liberale. Proposta di tutela unitaria delle libere professioni

Logo Professione Puglia 2020. (foto com.) ndr.
PROPOSTA TUTELA UNITARIA DELLE LIBERE PROFESSIONI – Rappresentanza politica - Previdenza e Assistenza – QUAL E’ IL PRINCIPIO ISPIRATORE ? LA SOLIDARIETA’

di Redazione

BARI, 4 OTT. (COMUNICATO STAMPA) - Abbiamo ricevuto da Professione Puglia 2020 (movimento che ha aderito agli Stati Generali dei Liberali), una proposta sulla tutela unitaria delle libere professioni, elaborata dal Presidente Avv. Michele Rapanà e dal Coordinatore area Economia e Finanze Dott. Roberto Bucci. Rapanà continua il suo percorso politico, quale garante di unità e solidarietà del mondo professionale, in chiave liberale. 

Un “Termine” che può e, più probabilmente, DEVE essere il principio di conduzione a una nuova impostazione, che le dinamiche economico-sociali e demografiche impongono. Allo stato delle cose sono un MIX esplosivo che porta il buon senso verso: 

1) L’ UNIFICAZIONE DELLE CASSE DI PREVIDENZA e delle funzioni di Assistenza Sanitaria, attraverso una Cassa Mutua Unica 
2) LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA PROFESSIONALE UNITARIO 
3) STRUTTURA DEMOCRATICA NEL RISPETTO DELLE AUTONOMIE PROFESSIONALI
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1) L’ UNIFICAZIONE DELLE CASSE DI PREVIDENZA e delle funzioni di Assistenza Sanitaria, attraverso una Cassa Mutua Unica 

Gli assunti da considerare sono di tre tipi: soggettivo, oggettivo e di sostenibilità finanziaria. 

Il “dato “ Soggettivo 

Il calo degli iscritti è tale da invertire inevitabilmente il processo che è stato all’origine: ieri le nuove iscrizioni, MAGGIORITARIE, sostenevano il peso della popolazione dei pensionati, allora minoritaria. Oggi il trend si è totalmente invertito, poiché è la Popolazione dei pensionati da sostenere che – al contrario – presenta una curva di crescita esponenziale, essendo questa divenuta “maggioritaria”.

Il “Dato” Oggettivo 

Gran parte dei patrimoni delle Casse di Previdenza è costituito da IMMOBILI. 

Gli eventi sovranazionali, della crisi del 2008, ne hanno stravolto la natura: erano dei c.d. beni rifugio, riserva di valore; OGGI sono spesso beni ILLIQUIDI (salvo una loro vendita a prezzi fallimentari) e nel frattempo scarsamente remunerativi, per la crisi delle locazioni. 

In sintesi parliamo della crisi del mercato immobiliare che per inevitabile traslazione comporta l’ “INCAGLIO” dei patrimoni delle Casse di Previdenza. Il “salvadanaio” previdenziale è fortemente a rischio. 

Il “Dato” di Sostenibilità Finanziaria 

La “CRISI”: 

sia di nuove iscrizioni, figlia anche di una oggettiva e sostanziale SATURAZIONE DEL MERCATO, sia dei redditi (leggi: progressiva riduzione della capacità reddituale dei Liberi Professionisti), assieme alla originaria impostazione finanziaria, di pensioni liquidate con il c.d. metodo retributivo 

INEVITABILMENTE 

costituiscono degli indici negativi, dei sostanziali ALERT sulla improbabile sostenibilità finanziaria a medio termine, per l’evidente consequenziale cronico prospettico squilibrio ENTRATE/USCITE (le prime si riducono mentre le seconde crescono esponenzialmente). 

Alla luce di tali elementi quali conclusioni trarre è facile intuirlo, vedendo anche tanti esempi e situazioni, analoghi nel dare una indicazione di come affrontare il cambiamento . 

Per le stesse dinamiche economico sociali si perviene alle fusioni, accorpamenti ecc.. di entità varie (economiche, sociali ecc..), che non sono più compatibili: avviene con le Banche, Enti e strutture pubbliche. 

Si aggiunga anche il meccanismo di solidarietà che consente di ammortizzare l’impasse di qualcuno degli operatori di una determinata categoria (ne sono esempi la Cassa Integrazione Guadagni nel lavoro, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi nel sistema Banche..ecc) 

ECCO QUINDI CHE ANCHE 

Nella galassia delle Ibere professioni è opportuno un accorpamento in un Unico Soggetto Previdenziale, sempre sotto l’Egida del Ministero del Lavoro che già oggi controlla gli Enti Privati di Previdenza. Un Ministero che sia anche Garante, intervenendo nel compensare eventuali “discrasie/squilibri” da Fusione, con l’ausilio della Cassa Depositi e Prestiti. Tale Unico Ente Previdenziale, poi, assicurerebbe il secondo fondamentale pilastro: l’Assistenza Sanitaria, attraverso una CASSA MUTUA UNICA per tutte le Libere Professioni. 

2) LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA PROFESSIONALE UNITARIO 

E’ ormai noto il momento di crisi in cui versano le libere professioni, con una evidente emorragia dagli albi ed una difficoltà sempre maggiore di sostenibilità dei costi dell’attività, della pressione fiscale e degli esborsi contributivi. 

Parallelamente il sistema legislativo europeo ed italiano evolve verso una nuova figura, quella dell’ impresa professionale, a cui però non vengono garantiti gli stessi benefici delle altre imprese (comprese quelle fondate sul capitale). 

Molti professionisti italiani, per restare sul mercato ipotizzano di condividere le loro competenze e sinergie in imprese professionali multidisciplinari. 

Pertanto, appare indispensabile la realizzazione di un Organismo Unitario delle Libere professioni, che sia espressione delle varie istituzioni di rappresentanza, con i seguenti obiettivi: 

- tutelare esclusivamente gli interessi condivisi 

- dialogare con il Governo per la risoluzione delle problematiche comuni a tutte le professioni, nessuna esclusa (comprese quelle non riconosciute – ovvero non organizzate in ordini o collegi – L.4/2013) 

- supportare il Governo con proposte tecniche per la risoluzione delle questioni economiche e sociali dell’intera nazione.  

3) STRUTTURA DEMOCRATICA NEL RISPETTO DELLE AUTONOMIE PROFESSIONALI 

Gli enti unitari sopra descritti dovranno essere garantiti dal principio democratico di rappresentanza delle varie istituzioni professionali coinvolte. 

E’ fondamentale il rispetto delle varie autonomie rappresentative professionali, che manterranno i loro ambiti di competenza. 

L’Organismo Unitario delle professioni dovrà occuparsi unicamente delle problematiche comuni a tutte le categorie, nel rispetto delle autonomie e del principio di solidarietà professionale.

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La presente proposta esplicata in maniera generica, potrà essere successivamente sviluppata in maniera dettagliata, ove condivisa dagli altri organi di rappresentanza professionale istituzionali. 

E’ intenzione di Professione Puglia 2020 informare e proporre quanto sopra dedotto al Ministro del Lavoro (competente per le questioni previdenziali ed assistenziali) ed al Ministro di Giustizia (competente per le questioni di rappresentanza politica delle istituzioni professionali). 

Ci auguriamo che la presente proposta possa essere caldeggiata da tutti gli ordini professionali, locali e nazionali e che pervengano proposte di modifica o integrazioni migliorative. Professione Puglia 2020

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Il Presidente Il Coordinatore area Economia e Finanze 

Avv. Michele Rapanà 

Dott. Roberto Bucci



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