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#Riportiamoacasaleteste, la petizione per una Cultura condivisa e Made in Capitanata

Il manifesto (foto in allegato) ndr.
di Redazione

LUCERA (FG), 15 OTT. - Un contributo dal basso per acquisire tre pezzi della stipe votiva di Lucera, per recuperare tre beni archeologici della Daunia

La casa d’aste Pandolfini metterà in vendita il 18 di dicembre tre ex-voto provenienti da Lucera, precisamente dalla Stipe votiva del Salvatore, un complesso archeologico di straordinaria importanza, in gran parte conservato e esposto nel Museo Civico G. Fiorelli di Lucera e edito da Maria Cecilia D’Ercole nel 1990.

Questi tre oggetti di terracotta, due teste maschili e una femminile, sono state a lungo parte di una collezione privata di Andria (Ceci Macrini), pubblicate da Filli Rossi già nel 1980.

La Fondazione Apulia felix, con il patrocinio del Comune di Lucera e il sostegno del sindaco Antonio Tutolo e di alcune associazioni e comitati (Comitato civico ‘Custodi della memoria’, Lucera), lancia una nuova operazione di crowdfunding. Raccogliamo contributi di ogni entità per acquistare le tre ‘teste votive’ e riportarle a Lucera, nel Museo Fiorelli, nel loro contesto di origine. Servono circa 6.000 euro. Possiamo farcela.

L’operazione si svolgerà nella massima trasparenza, dando conto dei contributi raccolti. La lista dei donatori sarà resa nota (nel rispetto della privacy e di eventuali richieste di anonimato).

I contributi possono essere versati sul CC della Fondazione Apulia felix presso Banca Prossima, IBAN IT40E0306909606100000066451 indicando come causale: Teste votive di Lucera.

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