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SATIRA E NON SOLO - Qualche verita' su Giulio Andreotti

Giulio Andreotti. (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 14 GEN. - Oggi 14 gennaio 2020 ricorrono 101 anni dalla nascita di Giulio Andreotti uno se non il principale protagonista della scena politica italiana di quasi gli ultimi 50 anni del secolo scorso. Personaggio, per molti controverso, oltre che spaziare in Italia ed in Vaticano, aveva contatti nei paesi arabi incluso Israele, ed anche nei paesi asiatici ed americani. Sul finire della sua vita fu protagonista “vittima” di un processo imbastito dall’allora Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo Gian Carlo Caselli; il quale in seguito alle rivelazioni del pentito di mafia Balduccio Di Maggio sosteneva che Andreotti avrebbe baciata la mano di Totò Riina. Ogni accusa contro Giulio Andreotti cadde per merito dell’avvocato Giulia Bongiorno e per le risposte date dall’imperturbabile sette volte presidente del consiglio, che dichiarò tranquillamente di non aver mai baciato a mano a Totò Riina. In realtà il pentito di mafia Balduccio Di Maggio sostenne che il boss Salvatore Riina avrebbe baciato rispettosamente il sette volte presidente del Consiglio Giulio Andreotti, quando i due si incontrarono nel 1987. Lo stesso Indro Montanelli dubitò delle rivelazioni dicendo che: “Andreotti non bacerebbe mai i suoi bambini”, quindi Andreotti disse il vero affermando di non aver baciata la mano di Totò Riina. La verità sembra essere che nell’incontro Totò Riina baciò devotamente la mano di Andreotti e successivamente quella di Vito Ciancimino. Se vogliamo dirla tutta Andreotti non è mai stato andreottiano, come disse lui stesso in un'intervista, sicuramente ricorda Niccolò Machiavelli.



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