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Arte. GIOCO E REALTA’ - Linda Edelhoff scultrice

Linda Edelhoff. (foto com.) ndr.

di Cinzia Tattini

BARI, 27 FEB. - Linda Edelhoff scultrice contemporanea italo - tedesca, vissuta in Germania fino all'età di quattro anni, laureata in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. L'artista apprende dal suo luogo di nascita, Iserlohn città nordica, il lato più giocoso e fantasioso del quotidiano vivere, nonostante i pochi anni vissuti in quella terra. La fiaba diventa il suo punto di partenza; fiabe che affascinano grandi e piccini anche nell'arte! possono essere raccontate, lette ma anche osservate. Gli artisti non sono esenti dal fascino che comunicano le favole e Linda parte da una sorta di quotidiano realismo, fino a sfociare nell'immaginario fantasy. Le sue sculture, stupiscono per la presenza costante di un rospo che si poggia su di esse, ora sul capo, ora sulla spalla, come il narratore di una storia. Linda spiega che tale accostamento fa riferimento alla parte più recondita del proprio animo, rimandano a quando, da bambina, le raccontavano la fiaba del Principe Ranocchio. Così, in queste rane, ha voluto simpaticamente incarnare l'amore come immaginato e coltivato da fanciulla. Il rospo è la figura simbolica che denuncia il bisogno della comprensione, della speranza, della condivisione; è il pensiero continuo dell'uomo che cerca l'amore. Ogni sua scultura è un racconto, un sogno che si trasforma in armonia e forma. Nelle sue meravigliose sculture, si racchiudono molte metafore tra la vita reale e il gioco della fantasia. Per lei modellare è come giocare! Le sue sculture presentano superfici a tratti lisce, a tratti ruvide e queste variazioni materiche fanno si che le sue opere sembrano molto fedeli alla realtà sia anatomica che fisica. Sculture strabilianti che raccontano i sentimenti dell’uomo e della donna. Descrive l’universo femminile con eleganza e raffinatezza, partendo dal modellato della terra, sino all’utilizzo di altri materiali: terra cotta, resine, tessuti e metalli, un insieme di materiali che si miscelano tra loro e che compongono il linguaggio e la forma dell'amore. Modella uomini e donne calvi per simboleggiare i guerrieri di vita. Ogni sua scultura è un racconto: un sogno che si trasforma in armonia e forma. Una scultrice in continua ricerca ed esplorazione di materiali, molti dei quali ha avuto modo di scoprire, grazie anche a dei precedenti lavori di restauro. Le sue sculture inusuali nascono da una riflessione nuova, contemporanea, mentre lo stile pare avvolte ricordare quello classico. Sensualità ed eleganza dove la forma viaggia e si crea sul desiderio dell’uomo. Sin da bambina utilizzava la terra come primo giocattolo, la materia principale che utilizzava per creare i suoi primi bozzetti. Linda dice: "le bambine giocavano con le bambole...io giocavo con la terra" Oggi il suo laboratorio è il suo diario, la sua valvola di sfogo, una sorta di materia malleabile in cui si assorbono i suoi pensieri, quelli più intimi. Linda Edelhoff lavora con mani, cervello e cuore...ecco il suo essere Artista!



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