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SATIRA E NON SOLO - Amicizia ed interscambio Italia - Cina

Amicizia Italia-cina (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 11 MAR. - Oggi corre l’obbligo di avanzare una Proposta di interscambio Italia – Cina onde migliorare l’amicizia tra i due paesi in questo particolare frangente in cui il corona vairus (Di Maio docet) ha affratellato i due paesi. Sarebbe bene fare uno scambio, anche se per un periodo limitato di tempo ad esempio lo spazio di una quarantena, lo scambio dovrà avvenire tra i nostri deputati ed i delegati cinesi. Lo scambio sarà paritetico, siccome i delegati cinesi presso la Grande Sala del Popolo sono circa 3000 e i parlamentari italiani sono circa 1000, praticamente ogni delegato cinese giunto in Italia sarà sostituito da tre onorevoli o senatori che siederanno nel palazzo dell'Assemblea nazionale del popolo (人民大會堂, 人民大会堂, Rénmín Dàhuìtáng) posizionata all'angolo occidentale di piazza Tiananmen a Pechino e da dove potranno godere la visione della piazza più grande del mondo, mentre si scambiano tra loro affettuosi abbracci ed inchini. Lo scambio, tra una quarantena e l’altra, dovrà avvenire in gruppi di trecento alla volta in modo che sia a Montecitorio che a Palazzo Madama si possono godere le riunioni miste tra i nostri e loro ed altresì nella Grande Sala del Popolo a Pechino (o meglio Běijīng). Sempre in nome dell’amicizia italo-cinese, se lo scambio darà i frutti sperati, dovrà essere consentito ai consiglieri dei comuni italiani di scambiarsi, con lo stesso sistema, con i rappresentanti delle città cinesi. P.S. È appena giunta la notizia, tramite il nostro amabilissimo Ministro degli Esteri Di Maio, che la Cina per ringraziare delle mascherine da noi inviate a loro nel momento cruciale ci sta inviando un carico di mascherine e di macchine per la respirazione, non si sa se con cinese incluso.



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