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SATIRA E NON SOLO - Ageismo, restrizioni selettive ai danni degli anziani

Coppia di anziani. (foto web) ndr.

di Giusepope Femiano

BARI, 2 MAG. - Ageismo etimologia inglese ageism (age-ism: "età" + suffisso greco ισμός "ismo") creata nel 1969 da Robert Neil Butler, gerontologo statunitense, per indicare la discrimination against seniors (discriminazione verso i più anziani). Anziani preoccupiamoci quando qualcuno dice che lo fa nel nostro interesse, sicuramente come al solito c’è qualche fregatura palese o nascosta. Parecchi esponenti che hanno sempre la mamma incinta e non solo in Italia si sono dati da fare per la discriminazione a danno degli anziani. Emerge in primis tra i nostri cuginastri francesi Jean-Francois Delfraissy, consulente scientifico di Macron ultra esperto “si fa per dire”, il quale ha affermato che alla fine del periodo cruciale del coronavirus il paese va riaperto, ma che i 18 milioni di francesi che hanno superato i 65 anni dovranno comunque rimanere confinati e ciò nel loro interesse. Il Delfraissy però non si espresso come farà con la arzilla Brigitte Macron 67 anni moglie del presidente, la chiuderà all’Eliseo? o cosa? Ancor più eclatante è stata l’affermazione della tedesca presidente dell’Unione Europea Ursula von der Leyen, tra l’altro moglie del medico Heyko von der Leyen, che in modo meno spiccio ha detto che gli anziani “Dovranno restare isolati per motivi di protezione almeno fino alla fine dell’anno”. Faccenda quanto meno strana: la signora in questione in qualità di presidente e maggiore rappresentante dell’UE non dovrebbe applicare e difendere la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che vieta espressamente qualsiasi forma di "discriminazione basata sull'età"? Vorrei ricordare alla von der Leyen che, grazie a Dio, non siamo nel 1° aprile 1933 e il suo raus die alten non va bene. L’unione europea è fondata sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, come stabilito dall’articolo 2 del trattato dell’Unione Europea. Mah! quando si tratta di fregare gli anziani tutto va bene. Non è tutto, in Israele paese tra l’altro molto sollecito e rispettoso verso gli anziani, il ministro della Difesa, Naftali Bennett ha fatto un video di “consigli” sic! Ove afferma "La cosa più importante per sconfiggere il virus non è la quarantena o fare test, test, test, bensì isolare i vecchi dai giovani". "Nulla è più letale di un abbraccio tra nonna e nipote" ha detto Bennett. "Quindi tenete i nonni lontani, parlate loro con WhatsApp e con Skype, portategli da mangiare fuori dalla porta". Afferma che per sconfiggere il coronavirus bisogna isolare gli anziani e far circolare il virus tra i più giovani in modo che si sviluppi l'immunità (vi ricordate i risultati della famosa immunità di gregge di Boris Johnson) e quando si arriverà al 60-70 % di gente immune, allora i nonni potranno uscire. Cicli è ricicli storici di Vichiana memoria? Naftali Bennett è un super-falco, un grande affabulatore e determinato fino alla spietatezza, è l’uomo che non dubita “Mai”. Non vorrei, guardando da quale paese parla, che, mutatis mutandis, avesse appreso come trattare gli anziani da un certo Adolfo con baffetto. 

Anziano. (foto web) ndr.
Questa idea in Italia ha subito trovato sostenitori andando contro l’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, linguaggio, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Manca solo che agli over 60, per riconoscerli subito appena escono di casa anche senza chiedere documenti, venga cucita addosso una stella gialla di tragica memoria. A questo punto occorre dire che gli anziani tra l’altro se rispettano le regole non infettano più degli altri. Ricordarsi che l’anziano per mantenersi in forma e salute deve muoversi e che la solitudine aumenta di almeno il 30% la mortalità e uccide più del fumo, quindi non rendiamo gli anziani tristi nei loro ultimi anni mettendoli agli arresti domiciliari. Per una tale disposizione verrebbero respinti dagli alberghi, dai residence e da ogni dove inclusi gli stabilimenti balneari e soprattutto dalle terme, verrebbero lasciati morire in solitudine nell’aria viziata degli appartamenti. Il Papa, il Presidente della Repubblica, Dirigenti di Industria e quant’altri dovrebbero stare a casa o come è probabile per loro si farebbe una eccezione attuando una ulteriore discriminazione, anziani di serie A e di serie B. Si diffonde sotto traccia nel mondo un giovanilismo in gran parte dovuto alla pubblicità sui media e in internet. Ricordiamoci che l’anzianità o senectude era considerata segno di saggezza a Sparta e nell’antica Roma. Per qualche considerazione legale mi rifaccio brevemente a quanto affermato dall’ ex giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo il Prof. Vladimiro Zagrebelsky. “Ogni scelta che faranno le autorità pubbliche dovrà rispondere a criteri di ragionevolezza e proporzione, considerando che le libertà dei cittadini possono essere ristrette nella sola misura del necessario. Limitazioni irragionevoli o esorbitanti si tradurrebbero in abusi discriminatori, inammissibili nel regime delle garanzie liberali disegnato dalla Costituzione”. Giunto a questo punto preferisco e mi piace ricordare quanto ha detto sei anni fa Papa Francesco: “Quante volte si scartano gli anziani con atteggiamenti di abbandono che sono una vera e propria eutanasia nascosta! È l’effetto di quella cultura dello scarto che fa molto male al nostro mondo...”. “Ma attenzione a non perdere le radici. Gli anziani sono alberi vivi, che anche nella vecchiaia non smettono di portare frutto”. I partiti, sempre tanto solerti ad indignarsi per ogni cosa, per ogni fruscio, per fake news e di quant’altro ritenuto utile ai loro fini, questa volta non sono stati presi dall’agone politico e hanno taciuto e tuttora tacciono. Per il momento almeno in Italia l’idea sembra accantonata, ma il solo fatto che sia balenata l’idea genera sicuramente molta preoccupazione. Saremo tutti agli arresti domiciliari, mentre i sanitari prima picchiati ingiuriati e maltrattati nei pronti soccorsi e nelle corsie degli ospedali o nelle guardie mediche (ricordate la dottoressa violentata di notte, il violentatore l’ha fatta franca in quanto la denuncia è arrivata tardi) hanno risposto in massa prodigandosi a rischio della loro vita e di infettare di conseguenza anche i loro familiari. A tutt’oggi si annoverano quasi 150 medici morti a causa del coronavirus, uno di questi ultimi è morto a 64 anni in provincia di Bari (secondo i Soloni di cui sopra doveva stare a casa per l’età). Prima non si è fatto altro che dire bisogna andare in pensione dopo i 67 anni suonati sia uomini che donne (Fornero docet) sostenendo che a quell’età è ancora presto per andare in pensione e si deve ancora lavorare per dare ai giovani un sistema previdenziale sostenibile e una futura pensione dignitosa. Ora invece udite, udite si diventa improvvisamente inutili a rischio e bisogna stare a casa non appena compiuti 60/65 anni. Gli anziani sono una risorsa e non un peso, con la loro pensione fungono da ammortizzatori sociali e forniscono aiuto e sostegno ai figli e nipoti che grazie alle politiche degli ultimi 20 anni sono senza lavoro o disoccupati o sottooccupati. Siamo ad una forma mascherata di senilicidio, l’anziano viene rinchiuso in casa cioè al contrario di quello che fanno o facevano gli esquimesi, ad un certo punto della sua vita un anziano veniva portato fuori al gelo e lasciato solo su un iceberg ad aspettare la sua ora; da noi in casa è più soft e più mascherato, ma il risultato è lo stesso anzi essendo meno spiccio risulta più foriero di sofferenza prolungata. Nel mondo e in Italia spesso gli anziani ormai sfruttati e ritenuti inutili vengono situati in qualche luogo vedi RSA Casa di riposo attrezzata per il benessere (si fa per dire) dell'anziano. La Guardia di Finanza a tutt’oggi nelle RSA ha accertato migliaia di morti. Ricordo, quando lavoravo in ospedale, ogni anno ad agosto, pasqua, capodanno le liti con i parenti che volevano far ricoverare gli anziani in ospedale perché dovevano andare in vacanza. Spesso gli stessi parenti che hanno depositato gli anziani nelle RSA diventano prontissimi a risvegliarsi e lamentarsi e chiedere giustizia (leggi indennizzo) in caso di morte dell’anziano. Come vedete il dio danaro è sempre presente. La civiltà di un popolo si misura anche e soprattutto dal comportamento verso gli anziani, il rispetto e l’aiuto nei loro confronti va impartito sin da piccoli, ma chi educa gli educatori. Speriamo che questa epidemia abbia insegnato e fatto cambiare qualcosa. Anziani “figli di un dio minore” o cosa? Giovanilisti se ancora ne siete capaci, ammesso e non concesso, Vergognatevi, Vergognatevi! No raus die alten.



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