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SATIRA E NON SOLO - Padova. Miracolo scoperti i nuovi untori, il contagio coronavirus favorito dagli specializzandi

Padova. Scoperti nuovi untori. (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 2 MAG. - Ieri durante un webinar (seminario interattivo tenuto su internet) il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Padova Daniele Donato ha scoperto i nuovi untori, sono gli specializzandi. Durante il webinar Daniele Donato afferma che la diffusione del coronavirus in ospedale sarebbe stata favorita dal comportamento poco prudente degli specializzandi “nei momenti di socializzazione al di fuori dell’area assistenziale”. Nel video Donato afferma che gli specializzandi “escono di casa e hanno una vita sociale molto attiva; afferma che “questi i soggetti”, sic! nel momento in cui si inseriscono nell’ospedale creano maggior pericolo.
“Nel momento in cui erano in ospedale e dovevano seguire tutte le misure di barriera erano estremamente precisi e monitorati, ma nel momento in cui si trovavano nella loro sala per mangiare un panino assieme o per usare il computer, nei momenti di contatto e di comunione hanno favorito la trasmissione del virus”. 


Coronavirus. (foto web) ndr.
Mi domando dove era e di cosa si occupava il direttore sanitario Daniele Donato, quando sin dall’esordio dell’emergenza Covid-19 gli specializzandi si sono offerti volontari nei reparti dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus e hanno lavorato in prima linea in tutti i reparti dell’Azienda, sopperendo alle carenze di personale strutturato, adempiendo all’attività assistenziale inizialmente senza idonei dispositivi come guanti e mascherine e in assenza di adeguate disposizioni dalla direzione medica. Mi pare strano che a Padova i cosiddetti untori potessero fare socializzazione in una città ove non circolavano persone per la quarantena, unico momento di socializzazione sembra essere stato quando gli specializzandi ormai dismessi i camici e la mascherina si trovavano in ospedale nella loro sala a mangiare un panino. Ripeto strano prima solerti in corsia ove tra l’altro non adeguatamente protetti e poi improvvidi mentre mangiavano un panino. Mah! L’impressione è che il Donato voglia fare l’asino nel lenzuolo cercando di scaricare ad altri i suoi mancati controlli e provvedimenti, per pararsi da eventuali responsabilità accusando vergognosamente chi, a rischio della propria vita, volontariamente si è prestato e si presta a soccorrere gli altri. Ponzio Pilato nei suoi confronti è un dilettante. Mi aspetto un doveroso ed immediato intervento da parte dell’Ordine dei Medici di Padova e di quello Nazionale.



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