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Milano. [VIDEO] Operazione “MATCH, smantellata dai ROS cellula terroristica

Un particolare della cellula sgominata (foto CC - ROS) ndr.

di Redazione

MILANO, 29 SET. (Com. St.) - Nelle prime ore del 29 settembre, personale del Raggruppamento Operativo Speciale ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare a carico di BRIGNOLI Alice, emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Milano, per il reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale. In particolare, una squadra di investigatori del ROS si è recata in territorio siriano ove ha dapprima localizzato la donna e successivamente individuato i figli minori, riuscendo a rimpatriare in Italia l’intera famiglia.
Le indagini, condotte anche attraverso la collaborazione con le forze di polizia di Olanda e Bulgaria, hanno consentito di accertare che, nel febbraio del 2015, la BRIGNOLI, unitamente al marito KORAICHI Mohamed, cittadino italiano di origine marocchina, e ai loro tre figli minori di allora 6, 4 e 2 anni, si erano allontanati dalla propria residenza in Provincia di Lecco per raggiungere i territori occupati dall’autoproclamato “Stato Islamico” a bordo della loro autovettura, attraversando l’Ungheria, la Bulgaria e la Turchia. 
 

 
In particolare, il KORAICHI, una volta giunto in Siria, dopo aver frequentato specifici corsi di addestramento, prendeva parte alle operazioni “militari” del Califfato, anche rendendosi disponibile al martirio. In più, a conferma del ruolo rivestito all’interno dell’organizzazione terroristica, era in grado di intercedere affinchè lo Stato Islamico formalizzasse la così detta “tazkia”, ossia l’autorizzazione a raggiungere i territori dello Stato Islamico, in favore di MOUTARRIK Abderrahim e a KHACHIA Abderrahame. In altre parole, svolgeva nei confronti di questi ultimi un’efficace opera di radicalizzazione e di arruolamento, determinandoli anche a condurre  azioni terroristiche in territorio italiano. I predetti, proprio in forza di tali condotte, erano stati destinatari della medesima misura cautelare, emessa anche nei confronti di KORAICHI Wafa e BENCHARKI Salma, cui è stata data esecuzione il 28 aprile 2016.
L’attività investigativa in argomento ha altresì consentito di accertare come BRIGNOLI Alice abbia contribuito a consolidare nei propri figli la scelta di vita radicale connessa con l’abbandono dell’Occidente alla volta dei territori regolati dalla sharia, abbracciando così la causa del jihadismo globale.
In ultimo, la costante attività di monitoraggio posta in essere dal Raggruppamento ha consentito di localizzare la donna, la quale, dopo la sconfitta del Califfato e la disgregazione del suo territorio, era stata catturata dalle forze curde e dislocata presso il campo profughi di Al-Hol, unitamente ai figli minori.




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