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Calcio. Brusca frenata in casa del Foggia con il Catanzaro



La disperazione dei rossoneri (foto web) ndr

di Mario Schena

Foggia 13 febbr. - Il Foggia inizia male il ciclo di quattro gare terribili (Catanzaro, Avellino, Ternana e Bari) perdendo con il Catanzaro che si aggiudica la gara con un classico due a zero, scavalcando in classifica proprio il Foggia. Le assenze di Rocca, Curcio, Dell’Agnello e D’Andrea hanno pesato tanto sulla qualità tecnica e tattica dei rossoneri. Foggia imbattuto da quattro partite (due pareggi e due vittorie) con Fumagalli imbattuto. Rossoneri quarti in classifica, giallorossi ad un punto di distacco, ma con una gara in meno. Rossoneri con la fascia nera al braccio per il grave lutto che ha colpito Gianni Di Carlo, dirigente del Foggia nell’anno della finale di Avellino, per la scomparsa del figlio Salvatore. Il Catanzaro è arrivato a Foggia in un momento positivo, con la rosa al completo avendo Calabro recuperato anche qualche uomo assente nelle ultime gare di Campionato. Con Curcio e Rocca recuperati dagli infortuni, ma inizialmente in panchina. Marchionni ha mandato in campo Fumagalli in porta, difesa costituita da Galeatafiore, Gavazzi e Germinio, centrocampo composto da Di Jenno e kalombo sulle fasce Morrone, Garofalo, Salvi e Germinio, attaccante Balde. Ha diretto Davide Moriconi della sezione A.I.A. di Roma 2 coadiuvato da Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Francesco Rizzotto di Roma 2 quarto ufficiale di gara, Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

Primo tempo – Fa molto freddo, piove ma il campo dello Zaccheria ha tenuto bene e le due squadre hanno potuto affrontarsi a viso aperto sviluppando discrete manovre. Continui i capovolgimenti di fronte con un paio di occasioni gol per parte. Al terzo Corapi tira da fuori area, ma la conclusione è molto alta. Risponde il Foggia con un’azione che in area giallorossa non trova pronto nessuno al tocco vincente su servizio di kalombo. Al diciassettesimo prima occasione gol per il Catanzaro co Di Massimo che tira due volte in porta e dall’altezza del dischetto conclude centrale consentendo la parata a Fumagalli. Due minuti dopo kalombo serve un pallone d’oro a Balde che tira dall’altezza del dischetto, ma Di Gennaro vola in tuffo mettendo in angolo. Al ventitreesimo Balde se ne va a rete e serve sulla corsa Di Jenno che una volta in area fa partire un diagonale bloccato a terra da Di Gennaro, rispondono i calabresi con Di Massimo che viene chiuso bene da Gavazzi. Al trentacinquesimo vicinissimo al gol il Foggia con Di Jenno che per un nulla non arriva sotto porta sul traversone dalla destra di Kalombo. Il tempo si chiude con una conclusione pericolosa di Casoli che Fumagalli mette in angolo.

Secondo tempo – Calabro nell’intervallo deve aver fatto capire ai suoi che pressando un po' di più e velocizzando le ripartenze, i suoi ragazzi avrebbero mandato in sofferenza il Foggia tanto che nel secondo tempo si registrano solo azioni pericolose del Catanzaro ad eccezion fatta di una conclusione di Garofalo al quinto minuto, dal limite dell’area, debole e sul fondo. Dopo tre minuti Galeotafiore toglie dai piedi di Risolo la prima palla gol e all’undicesimo Corapi scheggia la traversa con un calcio di punizione da posizione decentrata. Il Catanzaro ci crede ed il Foggia è in affanno. Passano i giallorossi al ventinovesimo al termine di una bella azione manovrata innescata da Evacuo che tocca per Casoli bravo a servire Di Massimo davanti alla porta che spinge in rete. Il colpo è pesante e Marchionni decide di rischiare Rocca e Curcio nel tentativo di raddrizzare la gara. Invece al trentatreesimo arriva il raddoppio degli ospiti. Fumagalli non trattiene un pallone su un cross e abbraccia Evacuo impedendogli di far gol. Per il signor Moriconi è rigore e conseguente espulsione del portiere del Foggia peer aver impedito una chiara occasione da gol. Sul dischetto ci va Carlini che non sbaglia. La partita finisce qui con la vittoria, tutto sommato meritata del Catanzaro. Il Foggia ha pagato troppo le assenze e l’inconsistenza di Balde in attacco anche se lasciato troppo solo. Nulla di irreparabile, ora bisogna metabolizzare la sconfitta e pensare alla sfida con l’Avellino al Partenio, prossima gara dei rossoneri.

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