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Calcio. Tra Foggia e Teramo un pari giusto a reti bianche



Anelli rientrato dopo la giornata di squalifica (foto web) ndr

di Mario Schena

Foggia 2 febbr. - Neanche il tempo di metabolizzare e festeggiare la vittoria sulla Casertana di sabato che allo Zaccheria nel turno infrasettimanale arriva il Teramo, avversario “tosto”, fresco del successo interno sul Bari. Vittoria arrivata dopo un digiuno di ben nove settimane che ha frenato le iniziali ambizioni di promozione. Foggia e Teramo viaggiano appaiate al quinto posto in classifica con trentadue punti. All’andata gli abruzzesi si sono imposti per due a zero con gol di Cappa e Pinzauti. Oggi è finita zero a zero. Brutta partita condizionata probabilmente dalla stanchezza delle gare giocate appena tre giorni fa. Molti dei ragazzi di Marchionni sono apparsi giù di tono. Fra i rossoneri torna abile e arruolato, dopo la squalifica, Anelli, assenti lo squalificato Germinio, gli infortunati Di Stasio, Del Prete, Rocca ed Aramini. Convocati due degli acquisti del mercato bis, Said e Iurato mentre non è convocato Nivokazi, arrivato nella serata di ieri a Foggia. Ormai fuori rosa Mascolo, Tomassini, Ndiaye e Raggio Garibaldi in via di partenza. Ceduti Lucarelli e Spadoni. Marchionni ha quindi schierato i suoi con il solito tre-cinque-due con Fumagalli tra i pali, Anelli, Gavazzi e Galeotafiore in difesa. A centrocampo confermati gli esterni Kalombo e Di Jenno in mezzo al campo, Salvi e Garofalo e D’Andrea, che agisce da mezzala avanzata, punte Curcio e Dell’Agnello. Ha diretto Alessandro Di Graci della sezione A.I.A. di coadiuvato da Marco Lencioni di Lucca e Luca Testi di Livorno, quarto ufficiale di gara, Gianluca Grasso di Ariano Irpino.

Primo Tempo – Decisamente non esaltante. Parte con due fiammate del Foggia che fanno gridare al rigore. Al secondo minuto su traversone in area i rossoneri reclamano per uno spintone a Dell’Agnello. Al quarto D’Andrea tira da fuori area ed il pallone viene smorzato con le mani da un difensore biancorosso. Per l’arbitro non c’è fallo perché dietro le braccia c’era il corpo del difensore. Bisogna aspettare il trentatreesimo per assistere ad una inutile e debole girata di Curcio dal limite dell’area. Il Teramo risponde dopo quattro minuti con un tiro di Arrigoni da fuori area, forte, ma alto sulla traversa. Al trentanovesimo D’Andrea spreca sparando in curva dal limite dell’area un ottimo pallone servitogli da Di Jenno. Ottima opportunità anche per Costa che, a quattro dal riposo da ottima posizione in area del Foggia mette rasoterra fuori alla destra della porta dell’estremo difensore rossonero. Ultimo sussulto al quarantacinquesimo con Curcio che batte una punizione dalla trequarti in posizione laterale e serve in area un ottimo pallone messo miracolosamente in angolo da un difensore biancorosso che anticipa di testa Dell’Agello e D’Andrea. Non c’è recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

Secondo Tempo – Anche secondo tempo inizia con un gioco frammentato e confuso da entrambe le parti. Il Teramo ingabbia il Foggia a centrocampo e cerca di pungere in contropiede. Il Foggia non riesce a sviluppare manovre efficaci, sbagliando quasi sempre il passaggio. Al quinto il Teramo ci prova con un colpo di testa da posizione ravvicinato di Pinzauti che Fumagalli blocca a terra accartocciandosi sulla sfera. Ancora al tiro il Teramo con Mungo al diciassettesimo che manda fuori. La partita è brutta e fallosa. Si sfiora anche la rissa tra Bombagi e d’Andrea. Bisogna aspettare il trentaduesimo per assistere ad un altro tiro, ancora del Teramo con Bombagi che si accentra tira molto forte, ma sul fondo. Scivola verso la fine la partita. La stanchezza comincia ad affiorare e le squadre si sfilacciano. Quattro i minuti di recupero concessi dove viene annullato un gol al Teramo per fuori gioco. Non accade più nulla e tutti negli spogliatoi. Risultato giusto, ribadiamo, di una brutta partita.

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