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Taranto. La Guardia di Finanza confisca beni di 533mila euro a 58enne per l'attività usuraria del coniuge

 Guardia di Finanza (foto GdF) ndr.

di Redazione

TARANTO, 18 AGO (Com. St.) - Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto hanno eseguito un decreto di confisca di disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di 533 mila euro, nei confronti di un 58enne, già attinto da misura cautelare personale e condannato per associazione per delinquere finalizzata a reiterate attività usurarie, e della coniuge, entrambi di Lizzano (TA).

Il decreto, emesso dal Giudice della 2^ Sezione Penale del Tribunale di Taranto – Dr.ssa Patrizia Todisco, consegue al sequestro delle predette disponibilità, eseguito nel decorso anno 2020 ai sensi del Decreto Legislativo 159/2011 (Codice Antimafia), all’esito di investigazioni economico-patrimoniali svolte nei confronti del citato pregiudicato e dei suoi familiari, che hanno consentito di accertare una netta sproporzione tra i beni a loro riconducibili ed i redditi dichiarati.

In particolare, la ricostruzione dei flussi finanziari ha permesso di individuare la disponibilità di oltre mezzo milione di euro su un conto corrente postale intestato alla moglie. Detta somma è risultata derivare dallo svincolo di tre polizze vita originate con denaro proveniente dall’attività usuraria posta in essere dal coniuge.




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