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Elicottero Alidaunia precipitato nel foggiano. La Procura di Foggia apre procedimento a carico di ignoti.

L'elicottero dell'Alidaunia (foto Alidaunia) ndr.

di Redazione

FOGGIA, 05 NOV. - Era già stato preannunciato ieri, nell’articolo di cronaca sulla tragedia dello schianto dell’elicottero dell’Alidaunia, del tipo A109 I-Piki, la tratta Foggia – Vieste - Isole Tremiti, avvenuto ieri mattina, 05 novembre 2022, ritrovato distrutto nelle campagne tra Apricena, San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, precisamente nell’area di Castelpagano, meta di escursionisti di trekking. La Procura di Foggia ha aperto un procedimento penale a carico di ignoti.

Sempre nella giornata odierna il Procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha illustrato ciò che farà: «Un’idea ce la siamo fatta, ma non l’abbiamo neanche comunicata ai tecnici, sia perché non abbiamo ancora avuto incontri e sia perché voglio che si facciano prima loro un’idea, per non condizionarli. È ovvio che abbiamo esaminato già i primi atti d’indagini. Abbiamo un’idea – ha confermato il dott. Vaccaro a fine conferenza- è stato trovato il rotore posteriore dell’aeromobile spezzato».

Le indagini proseguono a tambur battente, in condizioni atmosferiche impervie. Per tutta la giornata ha piovuto, rendnedo ancor di più il terreno fangoso e sdrucciolevole. Tutti i corpi son stati recuperati e portati all’obitorio dell’ospedale di San Severo, garantendo un’assistenza psicologica per i parenti se richiesta e necessaria. «Stiamo valutando se e in che misura procedere ad autopsia» ha precisato il Procuratore Vaccaro, lasciando intendere che probabilmente sarà effettuata solo sui piloti e le salme che non saranno sottoposte ad esami autoptici verranno restituite ai familiari per i funerali, ovviamente dopo il nulla osta.

Il comunicato della Procura.

“La Procura della Repubblica di Foggia, in relazione al disastro aviatorio verificatosi nella mattinata di ieri 05.11.2022,  in Apricena (FG) – località Castelpagano, in conseguenza del quale sono decedute 7 (sette) persone, di cui 2 (due) membri dell’equipaggio e 5 (cinque) passeggeri, 4 (quattro) dei quali di nazionalità slovena, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di disastro aviatorio colposo ed omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. Le relative indagini sono affidate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia e, per quanto di specifica competenza, oltre alla nomina di consulenti tecnici dell’Autorità Giudiziaria per gli aspetti medico-legali e per le questioni aeronautiche, come da protocollo in essere previsto in tali casistiche, è stata altresì attivata l’A.N.S.V. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo), che ha avviato parallelamente le relative procedure derivanti dal proprio ordinamento. L’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ovviamente coperta dal segreto investigativo, servirà ad accertare le possibili cause di tale tragico evento, anche al fine di rilevare eventuali profili di responsabilità penale nei confronti di soggetti a vario titolo coinvolti. Per gli aspetti di rango amministrativo-istituzionale sono già intervenute le previste comunicazioni di Legge con l’Autorità Amministrativa e l’Autorità Consolare di riferimento”.

Gli altri particolari della conferenza stampa

«È un momento di grande dolore -ha proseguito il Procuratore durante la conferenza stampa, che ha visto la presenza del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Foggia, colonnello Michele Miulli, che conduce le indagini-. La prima cosa che abbiamo fatto – ha posto in evidenza il dott. Vaccaro- è stata accertare se ci fossero dei sopravvissuti, questo ovviamente ha comportato un po’ di tempo. Ieri sera abbiamo avuto la certezza che, purtroppo, erano tutti e sette morti. A quel punto, le operazioni non sono potute proseguire perché non potevano essere svolte in sicurezza, per la pioggia, perché l’elicottero si trova su un pendio e quindi rischiava di scivolare, si sentiva odore di carburante, che poteva anche creare il rischio di incendio, quindi si sono dovute sospendere. Naturalmente, ci tengo a dirlo per i familiari delle vittime, la zona è stata preservata, tutto è stato coperto con un telone, sia i corpi che l’aeromobile, ed è stato presidiato. Abbiamo assicurato assolutamente il rispetto delle salme, pur non potendole recuperare». 

Sempre durante la conferenza è stato confermato ciò che abbiamo scritto ieri sull’ANSV -Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo- che ha inviato sul posto una squadra investigativa per l’apertura di un’inchiesta di sicurezza. Difatti il Procuratore precisa che: «Sono un ingegnere aeronautico e un pilota».

Contestualmente ai due tecnici ANSV ve ne saranno altri tre della Procura della Repubblica che affiancheranno i predetti «Abbiamo nominato subito tre consulenti tecnici: un professore universitario esperto in materia, che ha già avuto altre esperienze di consulenze tecniche per disastri aerei, un colonnello dell’aeronautica ingegnere e un colonnello pilota -ha confermato il Procuratore- Stanno facendo i rilievi sul posto, quindi siamo fiduciosi che una ricostruzione si farà a prescindere dalla scatola nera», tassello da verificare giacché l’elicottero dell’Alidaunia potrebbe essersene sfornito in quanto non tutti gli elicotteri ne hanno una.




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