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Foto - 'Villa De Grecis'

Fotografie - Bari
SalvatoreGirono di nuovo in Italia. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 2 MAG. (AGI) - Salvatore Girone rientra in Italia: lo ha deciso il Tribunale arbitrale istituito a L'Aja sul caso dei marò. Il fuciliere di Marina, bloccato in India dal 2012, potra' cosi' attendere a casa con i suoi familiari la conclusione del procedimento arbitrale tra Roma e New Delhi su chi abbia la giurisdizione del caso. Le condizioni del rientro saranno adesso concordate tra Italia e India. Era la decisione che l'Italia aspettava da tempo e per cui si era battuto il governo: "Un passo in avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione", ha esultato il premier, Matteo Renzi, che ha voluto "mandare un messaggio di amicizia al grande popolo indiano"; e poi ha telefonato a Girone, che da anni vive nell'ambasciata italiana di New Delhi. Anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha telefonato subito a entrambi i marò per esprimere loro vicinanza. La Farnesina adesso si augura "un atteggiamento costruttivo dell'India anche nelle fasi successive e di merito della controversia" e ha voluto anche sottolineare che il rientro in Italia di Girone "non influisce" affatto sul prosieguo del procedimento arbitrale. E ora è l'Italia intera a esultare. Il papa' del fuciliere, Michele, parla di "notizia straordinaria, bellissima e attesa da tempo. Non abbiamo mai perso la fiducia". La decisione "conferma che era giusto rivolgersi a un arbitrato internazionale", commenta il presidente della Camera, Laura Boldrini. "Non è solo un grande risultato ottenuto dal Governo, ma da tutto il Parlamento, maggioranza e opposizione, che ha mostrato una straordinaria prova di coesione nazionale", ha aggiunto Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, che invita a "intensificare la collaborazione diplomatica con l'India per risolvere il contenzioso ancora esistente". "è un primo barlume di luce dopo 4 anni di buio pesto", concorda il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, Renato Brunetta. "è frutto, oltrechè dell'impegno del governo italiano, anche del Parlamento europeo che lo scorso gennaio ha approvato una risoluzione in cui è stato chiesto il rimpatrio considerando la detenzione come 'una grave violazione dei diritti umani'", ha fatto notare l'europarlamentare PPE Lorenzo Cesa. Per Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa al Senato, "è il frutto di una crescente credibilita' internazionale del nostro Paese". Premiata "l'intelligente azione svolta dalla nostra diplomazia e il costante impegno di tutto il Parlamento", fa notare il presidente della commissione Difesa della Camera, Francesco Saverio Garofani. Ed esultano anche i parlamentari e gli europarlamentari M5S delle commissioni Difesa ed Esteri, che ammoniscono: "Ora basta errori e passi falsi".





 Arresti e sequestri per 14 milioni di euro.della Gdf. (foto) ndr.

di Redazione

TRANI (BT), 2 MAGGIO (C. St.) - Ventisette persone facenti parte di un’associazione a delinquere transnazionale dedita al contrabbando di gasolio sono state destinatarie di diverse misure cautelari personali al temine di indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Trani. Il provvedimento è stato adottato, su richiesta del Procuratore Carlo Maria Capristo e del Sostituto Alessandro Donato Pesce, dal Giudice per le Indagini Preliminari di Trani Maria Grazia Caserta, nei confronti di cittadini italiani e stranieri che, a vario titolo, tra settembre 2014 e novembre 2015, hanno introdotto sul territorio nazionale italiano circa 13 milioni di litri di “olio lubrificante” in assoluta evasione d’accisa. Il prodotto proveniente dalla Polonia veniva commercializzato come “gasolio per autotrazione” a compiacenti distributori stradali ovvero a ditte di autotrasporto italiane, che riuscivano così ad abbattere illecitamente i propri costi. Le indagini della Compagnia delle Fiamme Gialle di Trani venivano avviate a seguito di sequestro, nel novembre 2014 in Corato, di oltre 80.000 litri di “olio lubrificante” destinato quale gasolio per autotrazione, a ditte coratine e baresi. 

I finanzieri quindi ricostruivano l’intera filiera criminale individuando una vera e propria “azienda commerciale” che si avvaleva di un’area produttiva (tra la Polonia e la Germania), con una specie di “ufficio export” (in Polonia) che piazzava il prodotto in tutto il territorio nazionale avvalendosi di veri e propri “procacciatori d’affari” italiani. La frode, scoperta dai finanzieri, era alquanto articolata: per il tramite di fabbriche di prodotti energetici in Polonia l’associazione criminale era riuscita a predisporre una miscela energetica che fiscalmente, e quindi documentalmente, era assimilabile all’olio lubrificante (prodotto non sottoposto ad accisa) ma tuttavia, avendone le stesse caratteristiche energetiche (e visive), poteva ben essere commercializzato nei distributori stradali. Per il tramite di compiacenti ditte tedesche, il prodotto veniva introdotto in Italia ove alcune ditte di autotrasporto lo utilizzavano sui propri mezzi pesanti per abbattere i costi relativi all’accisa, mentre altre società create ad hoc ovvero distributori stradali lo immettevano in consumo quale gasolio per autotrazione. L’utilizzo di falsa documentazione fiscale e commerciale accompagnava ovviamente la commercializzazione del prodotto, e tutto questo permetteva ai singoli soggetti economici interessati alla truffa di frodare il fisco italiano nonché gli ignari automobilisti che, a fronte del prezzo pagato per acquistare gasolio, effettuavano un rifornimento di olio lubrificante. Difatti, i vantaggi che conseguiva l’organizzazione erano duplici: per un verso, essendo le imposte che gravano sul gasolio per autotrazione assoggettate ad aliquota maggiore rispetto quella per l’olio lubrificante, versavano minori imposte; per l’altro, la commercializzazione di olio lubrificante al prezzo del gasolio (sensibilmente più elevato rispetto il primo) consentiva un margine di ricavo maggiore. Il complessivo giro d’affari veniva quantificato dai finanzieri in circa 11,5 milioni di euro come imposte complessivamente evase, cui vanno sommati circa 2,5 milioni di ricavi illeciti derivanti dall’attività di contrabbando. Proprio per questo, il provvedimento disposto dal GIP prevede anche il sequestro per equivalente di beni e altre attività, nonché il sequestro preventivo di numerose società coinvolte nell’illecita commercializzazione. 

Contestualmente alle operazioni in Italia, in esecuzione di mandato d’arresto europeo emesso dal G.I.P., la polizia polacca procedeva nei confronti di 5 membri dell’associazione a delinquere attualmente residenti in territorio polacco. Complessivamente quindi nel corso dell’operazione denominata Varsavia, 350 finanzieri, impiegati su tutto il territorio nazionale, davano esecuzione a 7 misure di traduzione in carcere (per quattro campani e tre pugliesi), a 7 misure di arresti domiciliari (tre campani e quattro pugliesi) con la notifica di 8 provvedimenti di obbligo di dimora (sei italiani e due polacchi). Sottoposti a sequestro 16 società, 53 autoveicoli, motoveicoli e trattori, 17 tra immobili e terreni, nonché numerosi conti correnti. L’intervento dei Finanzieri quindi è stato finalizzato non solo alla tutela degli interessi erariali ma, altresì, alla tutela dei clienti dei distributori stradali che, convinti di acquistare gasolio per autotrazione, acquistavano invece una miscela lubrificante. Peraltro, i mezzi sequestrati all’organizzazione ed utilizzati per il trasporto del prodotto viaggiavano privi di qualunque indicazione obbligatoria prevista per il trasporto di prodotti petroliferi, informazioni spesso fondamentali anche per indirizzare al meglio ogni intervento di soccorso in caso di incidenti stradali. Ai membri dell’organizzazione criminale è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento delle accise sui prodotti energetici, la truffa ai danni dello stato, la frode in commercio e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, il tutto con l’aggravante della transnazionalità della condotta criminale, reati per i quali rischiano fino ad un massimo di 14 anni di reclusione. Gli indagati italiani attinti da custodia cautelare in carcere sono stati tutti condotti presso la Casa Circondariale di Trani, in attesa degli interrogatori di garanzia.





Il Campione interregionale David Ventrella. (foto GM) ndr.

di Redazione

GIOVINAZZO (BA), 2 MAG. - David Ventrella è un atleta del Team del Maestro Luigi Clemente , Accademia Bek Doo San Taekwondo di Bari, un ragazzo solare, ieri ha vinto la medaglia d'oro combattendo lealmente.. in una gara avvincente. Le sue parole: " Vincere regala emozioni, la medaglia è dedicata al mio Maestro Luigi Clemente, mi ha trasmesso la giusta concentrazione agonistica, la voglia di vincere, i suoi suggerimenti, il suo sguardo da tigre, mi hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio, ma c'è un lavoro di squadra.. sul tatami sei solo, ma in palestra bisogna essere uniti... un Team, quindi ho combattuto anche per loro e li ringrazio, da Giorgia, Desire, Giuseppe, Mario, Nicola, Leo, Luca, Simona... e tutti perchè uniti si vince, Allenati come un atleta. Mangia come un nutrizionista. Dormi come un bambino. Vinci come un campione. Se tu guardassi, seduto in mezzo agli spettatori, le prodezze di noi atleti, la bellezza dei movimenti , la robustezza mirabile, le prove straordinarie, la forza imbattibile, il coraggio, l’emulazione, lo spirito indomabile, l’impegno inesauribile profuso per la vittoria, non cesseresti di lodare, di acclamare, di applaudire".





Autoi della Guardia di Finaza (foto) ndr.
di Redazione di Foggia

FOGGIA, 30 APR. - Sono sette i soggetti denunciati, a vario titolo, per i reati di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “attività di gestione dei rifiuti non autorizzata” che hanno ottenuto un ingiusto profitto pari a € 5.761.065.
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia unitamente a personale della Sezione di P.G. del Corpo Forestale dello Stato, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno concluso articolate indagini di polizia giudiziaria che hanno consentito di individuare una frode a danno del bilancio comunitario, nazionale e della Regionale Puglia pari a € 5.761.065. 
In particolare, all’esito dell’attività investigativa è emerso che la Regione Puglia ha liquidato ad un’Associazione Temporanea di imprese una somma pari ad euro 3.701.142,86 per l’esecuzione di opere di bonifica di un canale situato in località Lupara di Cerignola. 
In sede di redazione dell’atto unico di collaudo tecnico–amministrativo, veniva attestato, tra l’altro, che i lavori e le opere realizzate avevano avuto ad oggetto il regolare “trasporto a discarica e smaltimento dei rifiuti non recuperabili”. 
Alla luce della documentazione acquisita, si accertava che su un’opera di movimentazione terra, pari a circa mc. 127.000, soltanto mc. 21.022 risultavano regolarmente trasportati e smaltiti in discariche autorizzate mentre il restante quantitativo, pari a circa mc. 106.288, è stato smaltito abusivamente, senza costi, in terreni ubicati in agro di Zapponeta (FG), località Innacquata, di proprietà di una società controllata da uno degli indagati adibita, di fatto, a discarica non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi. 
In relazione allo smaltimento abusivo dei rifiuti, l’esame approfondito della documentazione acquisita nel corso delle indagini permetteva di accertare che alla associazione temporanea di impresa titolare dell’appalto veniva indebitamente liquidata e fatturata la somma di euro 2.467.838,00. 
L’operazione truffaldina determinava l’ulteriore conseguenza, penalmente rilevante, consistente nell’omesso pagamento da parte della impresa appaltatrice della cosiddetta “ecotassa”, in danno della Regione Puglia, per un importo pari ad euro 3.293.227,40. 
Nei confronti dei 7 indagati sono stati forniti validi elementi di prova che hanno consentito alla Procura della Repubblica di avanzare anche richiesta di sequestro preventivo per equivalente per recuperare le somme indebitamente percepite. 
Il G.I.P. del Tribunale di Foggia, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il sequestro dei beni detenuti dagli indagati fino alla concorrenza dell’ingiusto profitto pari ad euro 5.761.065 (contributi indebitamente percepiti per euro 2.467.838 + omesso versamento dell’ecotassa per euro  3.293.227).
Il provvedimento è stato eseguito, nei giorni scorsi, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Foggia (che hanno curato le investigazioni relative all’indebita percezione dei contributi pubblici) congiuntamente a personale della Sezione di p.g. del Corpo Forestale dello Stato presso la locale Procura della Repubblica (incaricata degli accertamenti sullo stoccaggio illecito dei rifiuti). 
L’attività di contrasto agli illeciti in materia ambientale ed alle frodi in danno di enti pubblici, nella provincia di Foggia, prosegue senza soste, in piena collaborazione tra le Forze di Polizia, non solo per salvaguardare l’indebita distrazione di risorse pubbliche da destinare al recupero del territorio ma anche per salvaguardare la salute dei cittadini.

(Com. St.)


La locandina (foto) ndr.
di Redazione di Foggia

FOGGIA, 30 APR. - Mercoledì 4 maggio nell’Auditorium della Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo il concerto diretto da Gianna Fratta con il tenore Frate Alessandro Brustenghi e il baritono Matteo D’Apolito. Concerto trasmesso sul canale 145 del digitale terrestre e 852 di Sky.

Mercoledì 4 maggio, alle ore 20, nell'Auditorium della Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, l'Orchestra Musica Civica di Foggia si esibirà in concerto per festeggiare il 60° anniversario dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, l'Opera di San Pio da Pietrelcina inaugurata il 5 maggio del 1956. 

Laudato Si', questo il nome del concerto lirico-sinfonico, vedrà l'Orchestra Musica Civica diretta da uno dei direttori d’orchestra più attivi a livello nazionale ed internazionale, la pugliese Gianna Fratta, accompagnare le due voci soliste del tenore Frate Alessandro Brustenghi e del baritono Matteo D'Apolito. 

Il primo si è affermato sulla scena internazionale grazie a “Voice from Assisi”, “Voice of joy” e “Voice of peace”, tre CD di grande successo registrati per la casa discografica londinese Decca Records. 

Matteo D'Apolito, originario di San Giovanni Rotondo, seppur molto giovane, ha già intrapreso una carriera internazionale di primo livello interpretando i più importanti ruoli operistici del repertorio per baritono.

I due artisti proporranno un programma che spazia dalla musica sacra all’opera lirica, dall’Ave Maria di Mascagni al Panis Angelicus di Franck, dall’ouverture del Barbiere di Siviglia alle arie dell’Elisir d’amore. Arie, duetti e pezzi orchestrali si alterneranno per offrire al pubblico un programma eterogeneo e di grande fascino.

Il concerto si aprirà con la bellissima Romanza in fa maggiore di Beethoven, interpretata dal violinista foggiano Dino De Palma, strumentista che si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo.

Le voci di Frate Alessandro Brustenghi e del baritono Matteo D’Apolito, il suono del violino di Dino De Palma, la bacchetta di Gianna Fratta sapranno dare il giusto risalto ad un importante evento culturale di portata nazionale.

Il concerto, ad ingresso libero, sarà trasmesso anche da Padre Pio TV sul canale 145 del digitale terrestre e 852 di Sky. 

Le celebrazioni del 60° di Casa Sollievo si concluderanno giovedì 5 maggio alle 9.30, sul pronao dell'Ospedale, con la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e della Salute della C.E.I.





Il Comune di Foggia (foto) ndr.
di Redazione di Foggia

FOGGIA, 30 APR. - "Le aliquote, le detrazioni e le tariffe proposte nella deliberazione 101 de 22 aprile 2016, stante l’esenzione ai fini TASI dell’abitazione principale, consentono ai contribuenti foggiani di registrare un calo generale della pressione fiscale". È quanto dichiara l’assessore al Bilancio del Comune di Foggia, Annarita Tucci, sull’approvazione della IUC avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.
"Essendo stato ammesso al decreto Salva Enti, il Comune di Foggia è sottoposto, per quanto attiene alla misura delle aliquote e delle tariffe dei propri tributi – spiega l’assessore –, ad imprescindibili vincoli di legge ed a rigorosi controlli da parte della magistratura contabile che non consentono spazi di manovra sotto forma di riduzioni o agevolazioni".
"Nonostante  il taglio di 5 milioni ai “trasferimenti erariali” dello scorso anno, e un altro di 4 milioni e 700mila euro che si è aggiunto quest’anno, sia le aliquote che i servizi restano invariati – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Il documento approvato dal Consiglio comunale anticipa la formale approvazione del bilancio di previsione 2016, oltre che del Rendiconto 2015, che avverrà nella prima decade di maggio".
"Se ai fini IMU e TASI la legge di stabilità 2016 ha imposto ai comuni il divieto di prevedere aumenti d’imposta rispetto al 2015, è altresì vero che la regola avrebbe potuto trovare puntuale eccezione ai fini TARI. Per evitare tale evenienza, l’Amministrazione comunale ha pertanto rappresentato al gestore del servizio di Igiene urbana l’esigenza di un contenimento dei costi di gestione che lasciasse impregiudicato la qualità ed il miglioramento del servizio reso soprattutto in termini di potenziamento della raccolta differenziata. Richiesta percepita da AMIU Puglia SpA nella redazione del Piano Economico Finanziario per l’anno 2016, laddove a parità di costo complessivo del servizio rispetto al 2015 prevede significativi interventi diretti al potenziamento del sistema di raccolta differenziata".
"Ritengo positivo Il trend di gestione del ciclo dei rifiuti perché siamo passati da una percentuale di raccolta differenziata pari a zero al 16% del giro di pochi mesi e tra pochi giorni, inoltre, il servizio della differenziata partirà anche al Villaggio Artigiani – sottolinea Landella –. Va sottolineato che abbiamo ottenuto un notevole finanziamento dal Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) per potenziare la differenziata e l’AMIU attiverà a breve anche un servizio straordinario di disinfestazione cittadina, visto che negli scorsi anni era alta la concentrazione di topi e blatte, ottenendo, tra l’altro, un impegno da parte della stessa azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a rivedere gli accordi contrattuali al fine di migliorare la qualità del servizio".
"Vale la pena ricordare – fa sapere il primo cittadino – che proveniamo da una gestione delle discariche alquanto superficiale da parte della Regione Puglia, che, ad esempio, non ha permesso al Comune di Foggia di chiudere il ciclo dei rifiuti, cosa che sta provando a fare questa Amministrazione comunale. Ed abbiamo infine accolto con favore la proposta giunta del capogruppo del PD in Consiglio comunale, Alfonso De Pellegrino – conclude il sindaco Franco Landella – che ha suggerito alla massima assise comunale di chiedere al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che il commissario dell’Aro provinciale possa essere una persona diversa dal presidente di AMIU Puglia SpA per motivi di opportunità, proponendo, al contempo, la figura dell’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Francesco Morese".






Il Com. Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio DEL SETTE (foto) ndr.
di Redazione di Foggia

FOGGIA, 30 APR. - Foggia e tutta la Capitanata il 29 aprile scorso è stata meta dell’illustre visita istituzionale del Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE, Comandante Generale dell’arma dei Carabiniere. 
Il Generale è arrivato a Foggia nella caserma “Alfredo Guglielmi”, dove ha incontrato tutti gli Ufficiali e i comandanti di Stazione della provincia ed una rappresentanza di tutti i militari dei vari reparti del Comando Provinciale e dei reparti speciali, dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo e familiari di Carabinieri vittime del dovere.
Il Comandante Generale è stato accolto dal Colonnello Antonio BASILICATA, che ha illustrato le caratteristiche della provincia di Foggia, le criticità del territorio ed ha evidenziato l’impegno ed i risultati conseguiti nel contrasto alle varie tipologie di criminalità.
Il Generale Tullio DEL SETTE ha espresso parole di apprezzamento per l’intensa attività di prevenzione e l’efficace azione di repressione della delittuosità, sottolineando il ruolo essenziale delle Stazioni Carabinieri, diffuse capillarmente su tutto il territorio, quali insostituibile punto di riferimento per i cittadini.





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