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CONCERTO 16 MAG.

T.PETRUZZELLI(BA)

L'Italcave Real Statte in match. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 19 MAG. - Inizia male la serie finale scudetto per l’Italcave Real Statte. La squadra di Tony Marzella cede per 8-3 contro l’Az Gold Women di Chieti che si porta avanti nella serie per 1-0. Alle rossoblù per arrivare alla ‘bella’ basterà vincere gara-2 che si giocherà in terra teatina domenica 26 maggio alle ore 15. Infatti le società hanno raggiunto l’accordo per anticipare l’orario della gara previsto inizialmente per le ore 20. Orario che, nel caso in cui non vi fossero variazioni, sarà quello dell’eventuale terza gara da giocare sempre al Pala Cus Santa Filomena di Chieti. IL MATCH Marzella lascia precauzionalmente Moroni ai box e inserisce in quintetto capitan D’Ippolito al posto della numero 14 ionica. Per il resto è Moroni, Pedace, Dalla Villa e Nicoletti. Iodice decide invece di partire con Gayardo in panca e inizia con Mascia, Pastorini, Blanco, Reyes e Marranghello. L’inizio della gara è di marca Az: Pastorini al secondo di punta mette alla destra di Margarito. Passano 2 minuti ed è Blanco che mette il pallone alle spalle della numero 1 ionica servita da Reyes. Minuto 5: tiro di Gayardo al centro e lo 0-3 diventa realtà. L’inizio shock della partita non abbatte i 500 del Curtivecchi che fanno sentire tutto il loro calore e risvegliano l’Italcave. La reazione passa dai piedi di Nicoletti che prima trova una deviazione in angolo su buon tiro dalla destra, poi serve la sfera al centro per Pedace che non aggancia. All’ottavo Dalla Villa supera in velocità Marranghello e serve un buon pallone al centro per D’Ippolito, è 1-3. Da quel momento lo Statte non smette di attaccare e anzi trova ancora Nicoletti ispiratrice sulla trequarti, recupera palla e si invola in un perfetto 2 contro 1 concluso grazie al tocco di Dalla Villa alle spalle di Mascia. Non basta: Nicoletti, sempre lei, per Pedace, pallonetto di poco fuori. Al diciassettesimo doppia occasione sempre per Nicoletti: tiro potente deviato in angolo e su azione seguente il tiro a botta sicura da pochi centimetri viene bloccato all’ultimo istante da Mascia quasi sulla linea di porta. Ci si aspetta una ripresa con l’Italcave protagonista visto il buon primo tempo ma, invece, pian piano la partita scivola via nelle mani dell’Az. I ritmi di gioco, rispetto al primo tempo, si abbassano e anche la qualità dello stesso ne risente. Margarito è strepitosa neutralizzando un’azione di gioco nel 2 contro 1. Al sesto il gol che in fin dei conti chiude la gara. Reyes sfrutta un errore al centrocampo del Real e, in azione di 3 contro 2, infila Margarito. Reazione Statte con Dalla Villa e Nicoletti che servono Convertino libera sulla destra, palla di poco fuori. All’ottavo si ripete l’azione vista al sesto: palla persa a centrocampo e sfera che Reyes infila in porta dopo aver saltato prima Dalla Villa e poi Pedace. Ma la speranza la dona una brava Convertino che, servita dalla sinistra dopo un’azione d’angolo, mette il gol del 3-5. All’undicesimo Dalla Villa si fa superare da Reyes, la migliore dell’Az, che infila il 3-6. Marzella si gioca la carta D’Ippolito portiere di movimento ma la musica non cambia. Anzi al sedicesimo Blanco e al diciottesimo Gayardo fissano il punteggio sul 3-8. Da segnalare il rigore parato al sedicesimo da Mascia su Pedace (fallo subito da Nicoletti). Finisce col pubblico che ci crede ancora, con la serie che si sposta a Chieti e con le teatine avanti per 1-0. MARZELLA: ‘OTTIMA REAZIONE NEL PRIMO TEMPO. UNA RIPRESA DA DIMENTICARE’ Serenità e precisione nelle parole di Tony Marzella. Il dopo gara della sfida con l’Az regala un tecnico consapevole delle prova non positiva da parte della propria squadra ma al tempo stesso l’analisi della gara è chiara anche in previsione di gara-2. “Abbiamo iniziato non col piglio di una finale scudetto, buono invece l’approccio alla gara dell’Az. Sotto 3 a 0, però, c’è stata una reazione importante e nella seconda metà della prima frazione abbiamo creato tanto, realizzato 2 gol ed è stato bravo il portiere avversario a salvare il 3-3. Nella ripresa mi aspettavo una partita diversa, sulla scia del match giocato dal 1-3 in avanti. Invece, subito il nuovo doppio vantaggio, siamo stati imprecisi e non abbiamo più giocato da squadra. Tanti errori sia nei singoli sia nel collettivo. Adesso siamo sotto 1-0 nella serie e andremo tra 7 giorni a giocare a Chieti una partita difficile dove non abbiamo nulla da perdere. Voglio comunque ringraziare i tifosi per averci sostenuto dall’inizio alla fine così come tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della finale scudetto. Grazie quindi agli steward e ai nostri dirigenti. Adesso prepareremo al meglio la seconda gara per poter arrivare alla ‘bella’ del 28 maggio. Servirà giocare da Real Statte per poter pareggiare le sorti”. 

TABELLINO ITALCAVE REAL STATTE-AZ GOLD WOMEN CHIETI 3-8 (primo tempo 2-3) 
MARCATRICI: pt 1’ 34’’ Pastorini, 3’ 31’’ Blanco, 5’ 35’’ Gayardo, 8’ 36’’ D’Ippolito, 13’ 20’’ Dalla Villa; st 6’ 08’’ Reyes, 8’ 30’’ Reyes, 9’44’’ Convertino, 11’ 42’’ Reyes, 16’ Blanco, 18’06’’ Gayardo. 

Italcave Real Statte: Margarito; Russo, Dipierro, Convertino, D’Ippolito, Nicoletti, Pedace, Bianco, Marangione, Dalla Villa, Castellano. All. Marzella 
Az Chieti: Mascia, Vuttariello; Verzulli. Silvetti, Pastorini, Gayardo, Blanco, Reyes, Marranghello, Maione, Di Marcoberardino, Nobilio. All. Iodice 

Arbitri: Perona (Biella) e Meles (Ancona). 

Crono: D’Alessandro (Bernalda) Spettatori:





La copertina del libro. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 19 MAG. - “Hotel” è il titolo del nuovo libro di Mino Pica, scrittore brindisino che pubblica nuovamente con la casa editrice salentina “Lupo Editore”. In libreria dal prossimo 24 maggio, “Hotel” è un viaggio dentro se stessi, alla ricerca di un recesso in cui possa albergare lo spirito umano che ha bisogno di ritrovare la sua essenza. “Mino Pica ci porta in giro per il suo ostello e ci invita ad aprire le porte delle camere della sua anima. Ogni angolo della costruzione è uno spazio nuovo, una storia nuova, una riflessione. L’autore raccoglie il suo zibaldone di pensieri e li affida al viaggiatore, al portiere di notte, al cameriere del bar, al guardarobiere e all’inserviente. Spaziando in tematiche differenti e disparate, Mino Pica si dimostra abile locandiere e cortese ospite che dona tutto se stesso a quanti hanno voglia di ascoltare la sua storia. Con una prosa spesso liricheggiante egli usa la parola per prospettare ai suoi clienti orizzonti di senso. Orizzonti che parlano dell’oggi, di ciò che siamo, di ciò che stiamo diventando, di ciò che saremo. Hotel diventa così un nome con una muta davanti, dove l’io, però, non può restare a lungo senza parole”. Nato a Brindisi, Mino Pica è giornalista pubblicista e laureato in scienze della comunicazione. Attualmente lavora, collabora, sostiene la musica, la contaminazione dell'espressione, la ricerca dell'essere e la voglia di cambiare l'ordine delle cose. Nel 2008 pubblica "L’attesa dell’attesa” (Giovane Holden Edizioni). Citato fra gli scrittori pugliesi del volume "Letteratura del Novecento in Puglia 1970-2008" (Catalano, Progedit, 2009), nel 2011 pubblica "Cucina Interiore" (Lupo Editore), un Menù di momenti con sottofondo musicale in cui autorizzarsi alla libertà di essere come si è, con una bella quota di poesia. Nello stesso anno partecipa alla scrittura di "Via Maestra" (Hobos Edizioni), percorsi di narrativa in terra di Brindisi. “Hotel” è stato scritto nell'estate 2012.





Una fase del match odierno. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 19 MAG. - La Liomatic Group Cus Bari fallisce l'esordio nella serie play out (al meglio delle cinque gare). Al PalaFlorio si impone il Latina con il risultato di 59-73, al termine di una gara che i laziali sono stati abili a indirizzare su binari congeniali sin dal secondo quarto. Per i biancorossi non c'è tempo per recriminare, martedì si torna in campo al PalaIzzo, alle 20.30 per gara 2. Coach Putignano si presenta con Laquintana, Ruggiero, Cardillo, Bonessio e Bisconti; il collega Billeri replica con Tavernelli, Carrizo, Potì, Canavesi, Gagliardo. L'avvio è tutto di marca biancorossa con Ruggiero, Bonessio e Bisconti che spingono il Cus sino al 10-2 in 3'. Latina, però, reagisce per le rime e con Potì (due liberi, una tripla e un canestro dall'arco) e Gagliardo piazza un break di 9-0 che ribalta la situazione (10-11 al 6'). Al primo intervallo così le due squadre ci arrivano sul punteggio di 19-21 Latina, in virtù dei 7 punti (in 5') di Barozzi e dei liberi di Bonessio da un lato e dei canestri di Plateo, Carrizo e Cecchetti dall'altro. Al rientro Ruggiero piazza subito un gioco da tre punti, ma Plateo da tre e Arrigoni ribaltano subito la situazione (22-26 al 13'). Bonfiglio accorcia dalla lunetta, ma Cecchetti, Tavernelli e Canavesi riallungano con un break di 10-4 che porta al massimo vantaggio (26-36) con cui si chiude il secondo parziale. Esaurito l'intervallo lungo, Gagliardo per due volte allunga sino al 28-41. Bari prova a rifarsi sotto con Ruggiero, Bonessio e Cardillo (34-43), ma Plateo colpisce dalla lunga distanza (34-46) al 25'. Tocca ancora a Ruggiero, ben coadiuvato da Bisconti e ancora Cardillo portare i biancorossi sino al -6 (43-49) al 29', ma Cecchetti e Carrizo in chiusura di quarto rimettono dieci lunghezze tra le parti (43-53). L'inerzia positiva dei laziali prosegue anche nell'ultimo quarto con Plateo, Canavesi e Tavernelli (otto punti), contro il solo canestro di Bonessio. Al 33' sembrano già sfilare i titoli di coda sul 45-61. I biancorossi ci provano comunque calando un 5-0 dalla linea dei liberi (5/6 Bonessio e Cardillo), ma Latina non concede repliche con un 10-0 di break (Tavernelli, Carrizo e Gagliardo) che chiude gara 1. 


LIOMATIC GROUP CUS BARI - BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA: 59-73 
Parziali: 19-21, 26-36, 43-53 
Bari: Barozzi 7, Bisconti 13, Laquintana 4, Cardillo 7, Bonessio 15, Difonzo ne, Bonfiglio 2, Ruggiero 11, Iacovelli ne, Tomasello. All. Putignano 
Latina: Pastore, Plateo 12, Potì 10, Canavesi 8, Gagliardo 11, Tavernelli 13, Carrizo 10, Arrigoni 3, Longobardi ne, Cecchetti 6. All. Billeri 
Note: percentuali Bari 16/36 da due, 2/12 da tre, 21/25 ai liberi. Percentuali Latina 19/44 da due, 5/18 da tre, 20/22 ai liberi.





Matteo Renzi. (foto) ndr.

di Redazione

TORINO, 19 MAG. (AGI) - "Oggi sicuramente e' la persona con maggiori caratteristiche per la premiership. Pero' un partito non vive solo di nomi". Lo ha detto Walter Veltroni a margine della presentazione del suo ultimo libro al Salone di Torino rispondendo a chi gli domandava come vedesse una candidatura di Renzi. "Renzi dice molte delle cose che noi abbiamo detto al Lingotto nel 2007". E' quanto ha aggiunto Walter Veltroni, a margine dell'incontro che si sta tenendo proprio nella Sala Gialla del Lingotto, dove nel 2007 nasceva il Pd. RENZI A VELTRONI, IO PREMIER? LO RINGRAZIO MA NON E' MOMENTO "Io ringrazio Veltroni, ma non siamo in una fase di campagna elettorale", dice Renzi, intervenendo a 'In 1/2 ora' su Rai3. "Se io sono il migliore figuriamoci gli altri...", ha esordito ironicamente Renzi. "Siamo in una fase in cui c'e' un governo che ha la fiducia del Parlamento e io da italiano spero che il governo faccia meglio possibile - ha poi aggiunto - dopo ci porremo il problema del candidato premier, ma non e' questo il momento, almeno non per me".





Il leader di M5S Beppe Grillo. (foto) ndr.

di Redazione

ROMA, 19 MAG. (AGI) - I parlamentari del Cinque Stelle hanno tenuto la loro posizione su tutto, dalla fiducia al governo alle presidenze delle Camere fino al Quirnale, "su una cosa soloa si sono allontanati dalla linea di Grillo: sulla questione della diaria. Sono dei rivoluzionari dello scontrino...". Lo dice Matteo Renzi parlando a 'In 1/2 ora' su Rai3. "L'unica cosa su cui sembra emergere la liberta' di coscienza e' il modo di retribuire i parlamentari - ha aggiunto - danno l'impressione di occuparsi delle loro piccole questioni. Credo che si spaccheranno".





Dani Pedrosa vincitore del GP. (foto) ndr.

di Redazione

LE MANS (FRANCIA), 19 MAG. (AGI) - Dani Pedrosa ha vinto il gp di Francia, quarto appuntamento del Motomondiale per la classe Motogp. Lo spagnolo della Honda ha preceduto sul podio Cal Crutcholow su Yamaha e il connazionale Marc Marquez, con la Repsol Honda, staccati di 5"893 e 7"286. Quarto Andrea Dovizioso con la Ducati davanti al compagno di squadra Nichy Hayden. Gara sfortunata per Valentino Rossi, a causa di una caduta a 10 giri dalla fine, che ha chiuso al 12esimo posto PEDROSA "VITTORIA ATTESA A LUNGO" "Sono felice, era tanti anni che aspettavo questo giorno e finalmente e' arrivato". Dani Pedrosa riesce finalmente a iscrivere il suo nome nell'albo d'oro dei vincitori del Gran Premio di Francia di MotoGp dopo i tre successi raccolti ai tempi della 250. Il centauro della Honda confessa che "oggi e' stata una gara incredibile, nel warm-up non avevo un buon feeling, nel primo giro ho provato a riscaldare le gomme anche se Lorenzo e Dovizioso andavano piu' forte. Sono rimasto vicino, ho trovato il feeling con la moto e sono andato avanti - l'analisi dello spagnolo - ho commesso degli errori che quasi finivo fuori di pista ma mi sono salvato e ho tenuto un buon ritmo per vincere questa gara. Sono felice, era tanti anni che aspettavo questo giorno e finalmente e' arrivato" .





Il Tp52 Aniene in navigazione. (foto) ndr.
L'equipaggio ha conquistato la Line Honour dopo 26 ore di regata e tanti stop&go 

di Redazione

ROMA, 19 MAG. - Sono le due del mattino quando il Tp52 Aniene , battente guidone del noto Circolo romano, arriva in banchina, oltre 26 ore di regata per il team capitanato da Giorgio Martin ed Alessandro Gucci, che anche questa volta ha dovuto lottare tra le insidie di un meteo perturbato e scostante, insomma Eolo avrà bisogno di una bella "romanzina" per dare a tutti la stessa dose di fortuna. E' una fotocopia delle ultime due regata "lunghe" per il Tp52 Aniene. Vento ad elastico che favoriva la flotta inseguitrice, una sorta di safety car che lasciava ricompattare le barche. Partenza da Santa Lucia con aria leggera, la flotta inizia a navigare con difficoltà. Già a Punta Campanella inizia la lotta contro la bonaccia, la scelta è quella di stare più fuori per evitare le insidie dei sottocosta. Si va verso Castellabbate con un buon bordo, "Bisio e Siani" non sono lì ad aspettare la barca leader proprio nella località famosa per il film Benvenuti al Sud, ma la sosta è d'obbligo, stop&go: no wind, nervi a fior di pelle. Gli avversari, persi di vista sin li, risalgono di gran lena (si fa per dire vista la poca aria), l'effetto elastico riappare come una fidanzata dimenticata da anni. Si continua tra tratti a rilento e "bordi buoni", un bel tratto di 70 miglia circa fino a Ventotene superando le insidie di Capri e Ischia. Si naviga discosti, si spera in un'andatura da Gennaker, niente da fare, inizia la bolina larga/traverso verso l'arrivo. A Castel Dell'Ovo ultima buccia di banana, calma piatta mentre da dietro il vento inizia a salire e ruotando porta la flotta degli inseguitori ad issare gli spi. Si arriva in porto che sono appena passate le 2 di notte, la Line Honour è un dato di fatto, il trofeo Coppa Gustavo d'Andrea è comunque "in tasca", la matematica dei compensi non è un opinione, ottimo lavoro per il gruppo che è sceso in acqua per questa classica d'altura. "E' stata una regata impegnativa, con le insidie che le isole ti possono presentare - sono le parole di Giorgio Martin, armatore del Tp52 Aniene - una fotocopia della altre due regate lunghe che abbiamo affrontato in questi due mesi. Il Trofeo Coppa Gustavo d'Andrea è per ora una certezza, aspettiamo la classifica in compensato. Stiamo già pensando al prossimo step, la barca ora andrà in cantiere per dei lavori in previsione del Mondiale di Ancona a fine Giugno." "A bordo i ragazzi sono stati come sempre grandi - sono le parole di Alessandro Gucci, Skipper del Tp52 Aniene e socio del Circolo Canottieri Aniene - ci siamo divertiti malgrado le insidie tra le isole, si aspettavamo forse un po' più di vento che è arrivato alla fine a favore degli inseguitori. Lo spettacolo di questa regata è unico. In certi momenti veniva voglia di scendere a terra, ieri pomeriggio in piazzetta a Capri per un caffè.. c'era tutto il tempo vista la bonaccia. Anche la delusione sui volti dei ragazzi all'arrivo quando siamo rimasti fermi per più di un'ora e mezza nella fatale bonaccia all'ingresso del golfo di Napoli dopo ore di cambi vele, strambate e poche ore di sonno".





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