Richiedi tutte le info per Miss Bellezza Meridionale 2016 in Tour
La Gazzetta Meridionale.it | Cronaca del Sud 24h
Arrow


Pubblicità - "Il Barbecue"





Instagram

Pubblicità




Video | Agi - News

Loading...

La Gazzetta Meridionale - Web Tv | Player



SEGUICI SU FACEBOOK

Bari, sono le ore:

Pubblicità - "Villa Cappelli.com"

Rubrica - 'Il Corsivo'

Rubrica - 'A Tavola con Floriana'

Pubblicità - 'Yogo'

Rubriche - La Gazzetta 'Politica & Attualità'

Pubblicità - 'La Leggenda del Tesoro'

Rubrica - 'Bellezza'

Rubrica - 'San Rocco | Un Santo per amico'

Rubrica - 'Bari... vecchia'

Pubblicità - Spazio disponibile

Pubblicità - Spazio disponibile

I nostri La Gazzetta 'Sport Magazine' e 'Web Tv'

La Gazzetta 'Sport ' - Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena


RUBRICA - 'L'ANGOLO DELLO SCIRTTORE'


LA GAZZETTA 'FOTO GALLERY'

Foto - 'Villa De Grecis'

Fotografie - Bari
La settima giornata delle Pugliesi in Lega Pro.(foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 1 SETT. - Settima di andata all’insegna del big match tra Matera e Foggia. I lucani terzi in classifica ci terranno a battere la capolista per portarsi ad un a lunghezza dai rossoneri. Il Matera ha Auteri sulla sua panchina, un allenatore bravo e che al Foggia ha dato spesso dispiaceri con le sue squadre. In casa rossonera c’è la volontà di proseguire nella striscia di vittorie giunte a sei consecutive e di battere un allenatore che per i la squadra dauna non ha mai avuto parole amichevoli. Matera gasatissimo dalla vittoria a Francavilla e Foggia altrettanto carico per la bella vittoria nel derby con il Taranto. Si prevede il pienone al XXI settembre-Franco Salerno alle 16.30 di domani. Il Lecce secondo in classifica e reduce dalla bella vittoria di Siracusa sarà alla finestra durante la gara del Foggia perché scenderà in campo alle 20.30 contro la Reggina di Zeman figlio. Padalino e la sua truppa conosceranno il risultato della gara delle avversarie e scenderanno in campo decisi a fare bottino pieno per approfittare di un eventuale passo falso del Foggia. Di fronte ci sarà una Reggina che ha sette punti in classifica e che domenica scorsa non è andata al di là del pari a reti bianche con il Cosenza. Pronostico favorevole ai salentini. Il Monopoli con otto punti è all’ottavo posto in piena zona play-off. Nella passata giornata ha preso tre punti d’oro domenica scorsa a Pagani. Domani alle 16.30 ospiterà il Fondi che ha gli stessi punti ma che domenica scorsa ha sfiorato la vittoria con la Juve Stabia, una delle big del Girone. Partita insidiosissima. Il Taranto dopo la sconfitta nel derby con il Foggia è rimasto a quota otto e se la dovrà vedere allo Jacovone alle 20.30 con il Catania che a quota zero punti il fanalino di coda del Girone, ma l’organico dei felsinei è di tutto rispetto e va affrontato con la massima determinazione. Trasferta difficile, sempre alle 20.30, per la Fidelis Andria a Caserta. Sette i punti in classifica per i pugliesi, dieci per i campani. La Fidelis è reduce dalla vittoria interna con il Melfi, mentre la Casertana domenica scorsa ha vinto a Vibo Valentia. Trasferta difficile, ma non proibitiva. Chiudiamo con la Virtus Francavilla che dopo i complimenti ricevuti dopo la bella prestazione con il Foggia si è smarrita prima perdendo in trasferta e poi franando domenica scorsa con il Matera che al “Giovanni Paolo Secondo” le ha rifilato quattro reti. La trasferta di Cosenza è di quelle da bollino rosso. Difficile per i brindisini fare risultato su un campo difficile come quello calabrese se non invertono rotta e trovano un assetto accettabile. Questo il programma che comunque sia sta vedendo le squadre pugliesi protagoniste.





La droga sequestrata. (foto cc.) ndr.

di Redazione

CARBONARA (BA), 1 OTT. (C. St.) - Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Carbonara e del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo davano corso ad un’operazione antidroga scattata da un controllo stradale e conclusasi con l’arresto di due fratelli di Bari ed una donna di Sannicandro (BA). L’operazione consentiva di sequestrare 700 euro in vari tagli e più di 800 grammi di marijuana, già pronta ad essere immessa nel mercato dello stupefacente. Durante un regolare servizio di pattugliamento del territorio svolto ieri pomeriggio in via Trisorio Liuzzi di Carbonara, i militari del locale Comando Stazione procedevano al controllo di una coppia (C.A. 37enne e la sua fidanzata C.R. 42enne) che viaggiava a bordo di uno scooter e che alla vista della pattuglia tentava velocemente di allontanarsi. Dopo aver controllato i documenti ed accertato l’assenza del certificato assicurativo, i militari approfondivano gli accertamenti, insospettiti dallo stato di ansia manifestato dalla donna, la quale, in effetti, veniva poi sorpresa in possesso di ben 15 grammi di marijuana, occultata nella borsetta. Il quantitativo di marijuana e le modalità di trasporto lasciavano da subito presumere che lo stupefacente non fosse destinato all’uso personale, pertanto, sul momento, veniva organizzata un’operazione su più ampia scala, che coinvolgeva altri militari della Compagnia di Bari San Paolo, prontamente giunti in rinforzo per dare corso ad una serie di accertamenti e perquisizioni domiciliari, svolte a partire dalle abitazioni di residenza della coppia, in Loseto (BA) e Sannicandro. Presso l’abitazione del conducente dello scooter, C.A. in Loseto, dopo un vano tentativo di fuga posto in essere dall’uomo, i militari rinvenivano circa 750 grammi marijuana occultata nei comodini della camera da letto, una serie di bustine di cellophane, una bilancia di precisione, due coltelli per il taglio dello stupefacente nonché la somma contante di 700 euro in vari tagli. Nella seconda perquisizione, svolta in Sannicandro, i militari sorprendevano la sorella del conducente dello scooter (C.R. 35enne) in avanzato stato di gravidanza, anch’essa in possesso di 50 grammi di marijuana custodita nella borsa ed in una scatola di scarpe, di una bilancia di precisione e di un libro paga, recante le note di vendita dello stupefacente. I tre sono stati arrestati e, su disposizione dell’A.G., posti agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo. 

La droga, le banconote e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
CASAMASSIMA (BA): CONTROLLI NELLA VILLA COMUNALE. ARRESTATO GIOVANE PUSHER. ALTRI DUE ARRESTI ESEGUITI DAI CARABINIERI A PUTIGNANO E TURI 

V. A., 18 enne di Casamassima, è finito ai domiciliari con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stato il suo atteggiamento ad insospettire i militari della locale Stazione Carabinieri, che, ieri pomeriggio, lo hanno osservato per un po’ all’interno della villa comunale. L’osservazione ha consentito di sorprendere il giovane mentre cedeva qualcosa ad un altro ragazzo avvicinatosi per pochi istanti. La conferma che ci fosse stato uno scambio illecito si è avuta quando i militari sono intervenuti. Uno dei due si è subito dileguato mentre il secondo, il ragazzo che aveva consegnato l’involucro è stato fermato. La perquisizione personale ha difatti consentito di rinvenire nella tasca del giubbino del 18enne, varie dosi di stupefacente, pronte per la cessione. Circa due grammi di cocaina ed uno di eroina, sono stati recuperati prima che venissero venduti ad altri giovani acquirenti. Il pusher, già conosciuto per i suoi pregressi giudiziari, è stato arrestato e, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari. Nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Bari si è celebrato il rito di convalida dell’arresto e la successiva direttissima all’’esito della quale il pusher è stato condannato ad un anno di reclusione ed alla multa di euro 1000,00. Nel centro di Turi, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, P. G., di anni 28. Già sottoposto alla detenzione domiciliare, è stato sorpreso dai militari al di fuori della propria abitazione senza alcuna autorizzazione, e quindi in palese violazione degli obblighi imposti dal regime di espiazione a cui era sottoposto. Tratto in arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, è stato tradotto davanti al Giudice che ha convalidato l’arresto e sottoposto il soggetto, nuovamente alla detenzione domiciliare per il reato di evasione. Anche a Putignano i militari della locale Stazione hanno arrestato un pregiudicato del luogo L. P., 53enne in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in esecuzione di un ordine di aggravamento della misura, emesso dalla Corte di Appello di Bari. Le segnalazioni del mancato rispetto delle prescrizioni imposte dal provvedimento giudiziario sono state inoltrate dai militari al Giudice competente che ha quindi disposto la sostituzione della misura dei domiciliari con quella più afflittiva della reclusione. Pertanto l’uomo, è stato associato presso la casa circondariale di Bari.





Finisce 1-1- a Brescia tra Brescia e Bari. (foto com.) ndr.

di Massimo Resta 

BRESCIA, 1 OTT. - Terzo pareggio stagionale del Bari di Stellone, che a Brescia non va oltre l'1-1 contro la formazione di Brocchi. Ma con un pizzico di fortuna e determinazione in più i pugliesi avrebbero ottenuto un meritato successo. Nel primo tempo, molto vivace, i biancorossi si sono resi pericolosi con due occasioni di De Luca e con Fedel, che nel finale colpisce anche il palo. I lombardi, che si fanno vedere con Morosini e Bonazzoli, al 7' del secondo tempo passano però in vantaggio con Caracciolo, che su lancio di Bubnjic, di testa trafigge la rete pugliese grazie ad una pessima uscita del portiere Ichazo. Dopo dieci minuti, al 17', il Bari pareggia con Brienza, che supera l'estremo difensore bresciano con una conclusione da fuori all'incrocio. Al 25' si sono vissuti attimi di paura per un malore occorso ad uno steward in servizio sotto la tribuna riservata ai tifosi ospiti. L'arbitro Pasqua ha sospeso per due minuti la gara per consentire i soccorsi e l'ingresso dell'ambulanza. Nelle fasi conclusive del match, il Bari tenta l'assalto finale e per poco non mette a segno il colpaccio con Boateng, la cui conclusione termina sul fondo. Con questo pareggio il Brescia sale a quota 10 in classifica, mentre il Bari a quota 9, frutto di due vittorie e tre pareggi. E domenica 9 ottobre, alle 15, i biancorossi tornano a giocare in casa. Arriva l'Entella al San Nicola, dove il Bari non vince dal 16 settembre scorso ( 2-1 con il Cesena) ed ha rimediato le due sconfitte stagionali contro il Cittadella ed il Benevento.





Virginia Raggi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 30 SETT. (AGI) - Ora e' ufficiale: Andrea Mazzillo e' il nuovo assessore al Bilancio del Comune di Roma. L'annuncio è arrivato dal sindaco Virginia Raggi: "Abbiamo davanti delle sfide importanti e il contributo di Mazzillo sara' prezioso vista la sua esperienza in finanza locale - ha commentato Raggi - Un contributo importante anche perche' ha coordinato la stesura del programma per Roma del M5s elaborato con attivisti e cittadini. Mazzillo e' alla guida di una squadra di tecnici e professionisti che abbiamo costruito nel corso di queste settimane. Ho chiesto a Mazzillo di ricoprire l'incarico in giunta non solo per le sue competenze ed esperienze tecniche ma anche per affermare che il Movimento mette in campo i suoi piu' qualificanti militanti". Mazzillo, gia' al lavoro per assestamento di bilancio - "Sono a disposizione dell'amministrazione. Quanto prima presentero' un programma per il prossimo trimestre, condiviso con consiglieri comunali, Municipi e commissione capitolina competente". Sono le prime parole di Mazzillo. "Sono settimane che lavoriamo - spiega - insieme anche con gli uffici della Ragioneria. Posso anticipare che si sta gia' provvedendo all'assestamento tecnico di bilancio, rintracciando tutte le necessarie economie. Parallelamente comincera' subito il lavoro che portera' alla redazione del prossimo bilancio di previsione". Grillo, buon lavoro ai nuovi assessori - "Auguro un buon lavoro ai due nuovi assessori della giunta di Roma Andrea Mazzillo e Massimo Colomban nominati da Virginia Raggi che ha la fiducia mia e di tutto il Movimento 5 Stelle". Cosi' Beppe Grillo sul suo blog dove oltre a fare gli auguri ai due nuovi assessori ne approfitta per ribadire la sua fiducia nella sindaca di Roma. "Sono sicuro - aggiunge - che entrambi faranno un ottimo lavoro per realizzare il programma del Movimento 5 Stelle votato dalla stragrande maggioranza dei romani. Andiamo avanti per portare al successo le nostre idee". Il profilo di Mazzillo - Mazzillo e' dottore commercialista, dipendente in aspettativa di Equitalia e attualmente capo staff del sindaco di Roma, collabora con l'Universita' di Tor Vergata dove e' Dottore di Ricerca in Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche. Nello stesso Ateneo e' docente al Master Mimap di II livello, collaboratore scientifico area Government and Civil Society del dipartimento Management e Diritto della facolta' di Economia ed e' stato coordinatore operativo del laboratorio sulla Finanza locale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre ad aver svolto consulenze e docenze per amministrazioni locali e territoriali e' stato chiamato come esperto di valutazioni economiche all'interno della commissione capitolina Spending Review presieduta da Daniele Frongia nella scorsa consiliatura - la cui attivita', sottolinea il Campidoglio, "ha prodotto risultati importanti come l'individuazione di sprechi e mancate entrate per oltre 1,2 miliardi di euro annui". Infine e' stato coordinatore del tavolo cittadino sul Bilancio attivato dal gruppo consiliare M5s nel corso sempre della scorsa consiliatura e presieduto da Marcello De Vito. Prima di militare nel movimento 5 stelle, Mazzillo era stato candidato anche alle primarie per la segreteria regionale del Pd, a sostegno di Nicola Zingaretti nel collegio 16, per la lista "Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro per Zingaretti". In passato e' stato inserito nel centrosinistra di Ostia, e fino al 2007 è stato vicino ad Alessandro Onorato, poi diventato coordinatore del movimento di Alfio Marchini. Si era candidato anche con Lista civica per Veltroni nell'allora XIII Municipio (oggi e' il X) ed era risultato primo dei non eletti per poi essere nominato coordinatore municipale della lista. Assessore alle Partecipate Massimo Colomban - Massimo Colomban e' un imprenditore trevigiano che opera nel settore delle architetture monumentali e che era vicino a Gianroberto Casaleggio anche per il ruolo ricoperto nella Confapri, associazione che ha da sempre offerto una tribuna ai leader e agli eletti del movimento 5 stelle organizzando convegni e dibatti. E appunto sul sito Confapri si trova una biografia di Colomban, che ha fondato nel 1973, a 23 anni, il gruppo Permasteelisa, partendo da sei persone e portandolo a divenire, in meno di 20 anni, il primo gruppo al mondo negli involucri delle architetture monumentali. Nel 2002 il gruppo aveva un fatturato annuo di un miliardo di euro, 5.000 dipendenti, 40 societa' in 25 stati di 4 continenti e "mai un licenziamento o un giorno di sciopero". Dopo averlo quotato sia a Singapore che a Milano, Colomban ha lasciato il timone del gruppo a 83 manager ai quali ha donato in stock option e azioni il 40% della holding. "Ritornato in Italia con i propri capitali prodotti al 98% all'estero come imprenditore emigrante - si legge sul sito Confapri - Colomban acquista e restaura CastelBrando. Sviluppa una serie di iniziative immobiliari di pregio e sostiene i giovani imprenditori nella creazione di start up. Oggi e' azionista e nel consiglio di amministrazione di diverse societa' innovative italiane". Colomban e' inoltre console onorario in Veneto dell'Australia; e' nel comitato mondiale dell'Usaf in Scott-IL, e' stato comandante onorario di Aviano Usaf, nel board della Harvard University e docente al Politecnico Leonardo in Milano, oltre tenere lezioni al Mit, ad Harvard e in molte altre universita' italiane e internazionali.





Il caffè moka. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 30 SETT. (AGI) - Il consumo di caffè nel Mondo, negli ultimi anni, è cresciuto del +2%, diventando il secondo prodotto più commerciato, preceduto solamente dal petrolio. L’Europa si conferma il primo consumatore al Mondo e l’Italia si classifica al secondo posto, dopo la Germania, per l’importazione di caffè e al nono posto per consumo con un valore pro capite annuo di 5,6kg, in calo del -3,8% rispetto al 2014. Dal 1645, quando proprio in Italia - a Venezia - nacque la prima caffetteria europea, il caffè si è diffuso a una velocità straordinaria, tanto che già nel 1700 era conosciuto e apprezzato soprattutto presso le classi agiate e nobili. E da allora il gesto di bere una tazza di caffè è diventato sempre più parte integrante della vita di tutti. Una ricerca condotta da Camera di Commercio di Milano, ICO (International Coffee Organization), e De’Longhi per la giornata mondiale del caffè ha esaminato le abitudini di consumo, le scelte di bevanda o le preferenze di preparazione degli italiani. Il 97% degli italiani beve caffè – che sia espresso, americano, cappuccino o macchiato - 1 o più volte al giorno mentre solo il 3% delle popolazione non consuma bevande a base di caffè. In media gli italiani bevono circa 4 caffè al giorno di cui solitamente 2 a casa, 1 al bar e 1 in ufficio, principalmente in 3 momenti della giornata: colazione, metà mattina e fine pasto/cena. “Ma ci sono grandi differenze tra i modi di consumo – afferma Gabriella Baiguera, una tra le massime esperte di caffè italiana - Nel Nord Italia, ad esempio, si bevono per lo più l’espresso nelle versioni normale, lungo o ristretto e per la maggior parte zuccherato. Se macchiato la preferenza si orienta sul latte caldo o con latte e cacao (marocchino) in vetro. D’estate al Nord si scelgono espresso shakerato con zucchero o con liquore alla vaniglia o amaretto. Per quanto riguarda la tostatura sono amate le medie, con una percentuale di caffeina non troppo elevata (solitamente Arabica 80% e Robusta 20%). Nel Centro e Sud Italia, - prosegue Gabriella Baiguera - invece, si predilige la tostatura tirata di miscele ricche di Robusta, fermata appena prima del punto di bruciatura, che da come risultato un caffè dal gusto intenso e corposo. Al sud si beve prevalentemente un espresso ristretto, in tazzina molto calda, zuccherato e accompagnato da un bicchierino di acqua ghiacciata da bere, prima del caffè, per sopportarne la temperatura e, dopo per amplificarne il gusto e la persistenza. Al Centro invece si preferisce il ristretto, a volte macchiato.” “Anche tra uomini e donne c’è differenza nella scelta della tipologia da consumare – racconta Gabriella Baiguera – le donne scelgono più spesso una miscela Arabica mentre gli uomini di Arabica e Robusta. Inoltre il 77,7% delle donne preferisce bere un macchiato o un cappuccino (soprattutto a colazione) mentre solo il 23,7% degli uomini aggiunge latte all’espresso e mentre le donne sospendono il consumo nel primo pomeriggio, gli uomini bevono caffè fino a tarda notte”. Ma l’eccellenza del caffè in Italia ha una punta di diamante anche nei torrefattori che investono nell’acquisto dei sacchi migliori di semi crudi, cotti poi in forni tradizionali a tamburo o in moderni forni a convezione d’aria, e confezionati poi in chicchi per il consumo. Le torrefazioni italiane si classificano al secondo posto al Mondo per volumi di caffè in grani torrefatto ed esportato in gran parte nei paesi del nord d’Europa. Sul territorio nazionale sono presenti oltre 2.900 imprese, tra torrefazioni e commercio al dettaglio di caffè torrefatto in Italia, che occupano oltre 9.400 persone. Le torrefazioni producono un fatturato di vendite (dati 2015) di 3,3 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi (+11%) di euro destinati all’esportazione. La prima regione per numero di imprese è la Lombardia con 421 locali ed attività tra torrefazioni e commercio al dettaglio di caffè, mentre la prima per numero di addetti totali è il Piemonte con 1.482 lavoratori. Considerando tutte le regioni, la classifica vede al secondo posto la Sicilia con 320 attività, al terzo posto la Campania con 299, al quarto posto Toscana con 272 e al quinto posto il Lazio con 246. A seguire Emilia Romagna (233), Piemonte (221), Puglia (207), Veneto (157), Marche (113), Liguria (77), Abruzzo (70), Calabria (64), Friuli-Venezia Giulia (61), Sardegna (41), Basilicata (33), Umbria (29), Molise (21), Trentino – Alto Adige (19), Valle D’Aosta (5). Per quanto riguarda le persone impiegate, subito dopo Piemonte troviamo al secondo posto l’Emilia Romagna con 1.135 addetti, al terzo posto la Lombardia con 990, al quarto posto la Campania con 889 e al quinto posto il Veneto con 882. A seguire Friuli Venezia Giulia (801), Sicilia (624), Toscana (593), Lazio (506), Puglia (425), Marche (255), Liguria (239), Calabria (220), Abruzzo (110), Molise (84), Trentino-Alto Adige (66), Sardegna (63), Valle D’Aosta (60), Umbria (43), Basilicata (31). A casa gli italiani prediligono ancora la preparazione con la moka (87%), utilizzando il caffè già macinato. A seguire la preferenza si orienta sul consumo di caffè in capsule e il caffè in chicco è ancora una nicchia in Italia, mentre all’estero e in Nord Europa c’è un grande mercato per quello in grani. I veri intenditori, infatti, scelgono una macchina superautomatica che è da prediligere perché il caffè in grani viene macinato al momento del consumo mantenendo così inalterate le sue qualità e il complesso aromatico. Le vendite di caffè a valore sono in crescita per capsule (21,3%), stabili per il caffè macinato moka e in calo per il macinato espresso (-2,8%), per le cialde (-5,8%), come per il caffè in grani (-1,3%) e il caffè solubile (-3,5%).





Guido Bertolaso. (foto Agi) ndr.

di Redazione

L'AQUILA, 30 SETT. (AGI) - Assolto per non aver commesso il fatto. Con questa formula il giudice monocratico del Tribunale dell'Aquila Giuseppe Grieco, dopo circa 4 ore di camera di consiglio, ha messo la parola fine al processo a carico dell'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, alla sbarra con le accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni in relazione al terremoto che devasto' L'Aquila e il circondario il 6 aprile 2009. Le vittime furono 309, i feriti piu' di 1.700. L'accusa aveva chiesto 3 anni di reclusione mentre l'avvocato Filippo Dinacci l'assoluzione con formula piena. La Procura per due volte aveva chiesto l'archiviazione del procedimento ma le parti offese avevano sempre fatto opposizione. Alla fine il "Caso" era stato avocato dalla Procura Generale che aveva disposto il giudizio per l'ex capo del Dipartimento di Protezione civile. In particolare, secondo il giudice Grieco, Bertolaso pur essendo stato l'ispiratore della riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 non avrebbe commesso alcun reato, cosi' come non sono stati ravvisati elementi penalmente rilevanti nella famosa telefonata che Bertolaso ebbe con l'allora assessore alla Protezione civile regionale Daniela Stati nella quale l'ex capo della Protezione civile mise in piedi un'operazione mediatica dicendo che il messaggio che doveva passare era quello di "rassicurare la gente" intimorita dal susseguirsi dello sciame sismico che si protraeva ormai dal dicembre del 2008. Dei sette esperti la Commissione - tutti condannati in primo grado a 6 anni - sei sono stati assolti sia in appello che in Cassazione mentre l'unico condannato con sentenza passata in giudicato e' stato Bernardo De Bernardinis, ex numero due di Bertolaso, al quale erano stati inflitti 2 anni con i benefici di legge. Fu lui, in particolare, a rassicurare gli aquilani nel corso di una intervista tv rilasciata dopo la riunione della Commissione. A differenza di quando aveva detto piu' volte, anche quando stava per candidarsi a sindaco di Roma, Bertolaso non ha rinunciato alla prescrizione dei reati. Il processo, dunque, si' concluso prima del 6 ottobre, giorno in cui le accuse all'ex capo della Protezione civile andranno prescritte dopo 7 anni e sei mesi dal terremoto aquilano. La sentenza odierna, dunque, non avra' ripercussioni neanche sul piano civile, ovvero del risarcimento danni ai familiari delle vittime che si sono costituti parte civile.





Claudio Descalzi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

PARIGI, 30 SETT. (AGI) - "La sfida cruciale del settore energetico è il bilanciamento tra la massimizzazione dell'accesso all'energia e la lotta al cambiamento climatico". Lo ha affermato l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, presentando a Parigi l'Environment, social governance. "Se si intende raggiungere l'obiettivo di mantenere l'incremento della temperatura globale al di sotto dei due gradi, non sarà possibile soddisfare la crescente domanda di energia e diffonderne l'accessibilità con l'attuale mix energetico, tenendo conto che il mondo ha già saturato i 2/3 della capacità complessiva di assorbimento di CO2 da parte dell'atmosfera. La sfida è quindi cambiare mix energetico, riducendo il footprint di carbonio". E ha aggiunto: "Lavoriamo alle rinnovabili sul lungo termine. Il core business e le rinnovabili camminano insieme". Alla luce di queste sfide, Eni ha consolidato un modello in grado di coniugare solidità finanziaria e sostenibilità sociale e ambientale, basato su competenza e innovazione, gestione dei rischi e compliance, e che fa leva su: il modello di cooperazione e sviluppo in rapporto ai Paesi in cui opera; il modello operativo in grado di minimizzare i rischi e gli impatti sociali e ambientali delle attività; un percorso chiaro e definito verso la decarbonizzazione. Il modello di cooperazione di Eni è volto a supportare lo sviluppo delle comunità locali, a contribuire a limitare le disuguaglianze socio-economiche nelle aree in cui opera e ad assicurare il coinvolgimento di tutti gli stakeholder. In questo senso, Eni è impegnata nella produzione di energia per il mercato domestico, nella diffusione dell'accesso all'energia, nella diversificazione del mix energetico e delle economie locali, nel trasferimento di know how e tecnologia e nello sviluppo locale negli ambiti della salute e dell'educazione. Eni, in particolare, ha deciso di sviluppare le risorse energetiche non soltanto per l'export ma anche a favore delle popolazioni locali. Per esempio oggi, Eni, nell'area del Mediterraneo, fornisce la quasi totalità del gas necessario al funzionamento delle centrali elettriche libiche, oltre 5 miliardi di metri cubi l'anno, coprendo i fabbisogni domestici; in Egitto, dove l'intero ammontare del gas prodotto dalla società resta nel paese, Eni contribuirà a creare le condizioni per l'indipendenza energetica, grazie allo sviluppo della scoperta di Zohr. Eni vende a livello domestico il gas che produce in 14 paesi, per un volume complessivo di 43 miliardi di metri cubi all'anno, e in 10 di questi fornisce al consumo locale l'intera propria produzione. Nell'Africa sub-sahariana, Eni, tra le compagnie internazionali, è il produttore leader di energia elettrica, contribuendo a migliorare l'accesso all'energia da parte delle popolazioni locali con benefici per l'ambiente in termine di riduzione delle emissioni da gas flaring. Sempre da Parigi Descalzi ha commentato la decisione dell'Opec nel meeting di Algeri di tagliare la produzione di greggio: "è un fatto molto importante - ha osservato - si tratta di un segnale per il futuro e vedo l'Opec riacquistare il suo ruolo di stabilizzatore del mercato. Era una decisione attesa da due anni - ha aggiunto - con cui si ribilancia il mercato alla luce del fatto che è stato deciso un taglio di 700 mila barili. Lo considero un ottimo risultato".





Articoli Correlati per Blogger...

Rubrica - Recensioni Cinematografiche



Vai al 'Blog GM' su Facebook

'Arcipelago Moda' - Moda & Fashion


I nostri 'Media Partner'






Consiglia 'La Gazzetta Meridionale.it'




Partner di:
Google+