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Una auto pattuglia della Gdf. (foto) ndr.

di Redazione

TRANI (BT), 24 APR. - Dall’aprile del 2008 percepiva una pensione di invalidità civile con accompagnamento in quanto si era dichiarata, senza esserlo, “cieca assoluta”. E’ stato scoperto a Trani (BT), dai Finanzieri della locale Compagnia, un ulteriore caso di truffa aggravata nei confronti dell’Istituto Nazionale sulla Previdenza Sociale, perpetrato da una cittadina tranese. Le Fiamme Gialle, a seguito di specifiche indagini, hanno constatato che la “non vedente”, nell’affrontare le visite specialistiche, producendo anche mendaci autocertificazioni dinanzi alla Commissione dell’ASL BAT, ha indotto in errore il collegio dei sanitari giudicanti nel riconoscimento del suo deficit visivo. Gli accertamenti eseguiti, sia mediante acquisizioni documentali che con riprese video, hanno fatto emergere, invece, una condizione di normale mobilità, gestualità e autonomia di movimento del soggetto, il quale assolveva ai suoi impegni giornalieri con disinvoltura, senza ausilio di dispositivi accompagnatori. Nei suoi confronti è stato quantificato un ingiusto profitto pari a complessivi 80 mila euro, a fronte del quale l’Autorità Giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo su un immobile, già eseguito dalle Fiamme Gialle.





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Il numero di soccorso dei cc. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 24 APR. - Tutela del territorio dell’ambiente e della salute. Sono questi gli obiettivi alla base di quotidiani servizi di controllo del territorio effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nel capoluogo pugliese ed in provincia in stretta sinergia con i Carabinieri del 6° Nucleo Elicotteri per l’osservazione dall’alto delle aree sensibili sotto il profilo della sicurezza. Dei 78 siti complessivamente individuati e sottoposti a successiva verifica nel corso di quest’anno, nella sola provincia di Bari, ben 38 sono stati quelli oggetto di intervento da parte delle amministrazioni locali o dei privati, per la bonifica o il ripristino dello stato dei luoghi. Altri 10 siti sono stati oggetto di sequestro procedendo alla denuncia in stato di libertà di 12 soggetti ritenuti penalmente responsabili. Inoltre, per talune delle aree più esposte al rischio da inquinamento per il ripetuto abbandono di rifiuti (delle quali 19 in particolare completamente bonificate), le amministrazioni locali, su segnalazione dei Comandi Arma, hanno effettuato interventi risolutivi per la delimitazione dell’area al fine di evitare il perpetrarsi di ulteriori violazioni. Particolare attenzione è stata posta al settore della tutela e salvaguardia dell’ambiente con un attento e continuo monitoraggio del territorio e conseguente individuazione di siti potenzialmente inquinati o di siti interessati da sostanziali modifiche ambientali. Gli interventi si sono sviluppati attraverso l’individuazione dall’elicottero (nel corso delle varie missioni di volo), del sito oggetto di potenziale inquinamento, con la successiva segnalazione alle Stazioni Carabinieri competenti per territorio, che a seguito di mirati controlli, in relazione alla tipologia ed alla quantità di rifiuti, hanno in alcuni casi sottoposto a sequestro penale l’area deferendo all’A.G. il responsabile in caso di discarica abusiva. Per l’ abbandono di rifiuti invece i militari hanno intimato al proprietario dei suoli il ripristino dello stato dei luoghi mediante bonifica (art.192 comma 3 dlgs. 152/2006), a mezzo ordinanza sindacale. I controlli si sono concentrati anche sui numerosi autodemolitori presenti nel territorio barese, sul conto dei quali sono state frequentemente rilevate violazioni previste dal D.Lgs. 206/2003 che reca, tra l’altro, le prescrizioni relative al trattamento dei veicoli fuori uso. In particolare sono state rilevate le seguenti violazioni: - area non dotata di superficie impermeabile; - assenza di sistemi di convogliamento delle acque meteoriche; - non adeguato stoccaggio dei pezzi smontati e degli accumulatori , nonché degli pneumatici fuori uso. In questo settore di particolare rilievo è la collaborazione delle Amministrazioni locali, costantemente coinvolte nella risoluzione delle problematiche ambientali. 

BARI. TRE ARRESTI DEI CARABINIERI NELLE PIAZZE DELLA CITTA’ 

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari hanno arrestato in Piazza Umberto un 26enne del Gambia e un 45enne del Senegal con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno sorpreso e bloccato i due dopo aver ceduto una dose di marijuana ad un ignoto acquirente che alla vista dei carabinieri si dava alla fuga. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire nella loro disponibilità ulteriori 12 grammi della stessa sostanza sottoposti a sequestro. I due, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati associati presso la locale casa circondariale. Gli stessi militari in Piazza Gramsci hanno arrestato un sorvegliato speciale barese 58enne con l’accusa di violazione degli obblighi. L’uomo è stato sorpreso con un telefono cellulare a lui vietato che è stato sottoposto a sequestro. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bari l’uomo è in attesa di essere sottoposto a rito direttissimo. 

ADELFIA (BA): PRETENDE DENARO DALLA MADRE AGGREDENDO LA SORELLA. ARRESTATA DAI CC. 

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno arrestato una 30enne del luogo con le accuse di estorsione continuata e lesioni personali. I militari intervenuti su segnalazione al numero di emergenza “112” effettuata da alcuni vicini, si sono portati presso un’abitazione di Adelfia dove hanno bloccato la donna che poco prima aveva aggredito la sorella 26enne intervenuta in difesa della madre 51enne. Nella circostanza infatti la 30enne, minacciando di morte la donna, aveva preteso la consegna di 120 euro per l’acquisto di un telefono cellulare. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la 30enne non era nuova a tali generi di condotte. Da tempo infatti minacciava la madre affinché le consegnasse il denaro utile all’acquisto di sostanze stupefacenti. La 26enne, soccorsa da personale sanitario dell’ospedale di Triggiano è stata giudicata guaribile in 5 giorni. La 30enne invece, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stata associata presso la locale casa circondariale. 

BARI. RUBANO BINARI CHE RICETTAVANO AD UNA DITTA DEL CAPOLUOGO. 3 ARRESTI ED UNA DENUNCIA DEI CC. 

I Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi, in collaborazione con i militari del Nucleo Radiomobile di Bari, hanno arrestato un 38enne, un 58enne, entrambi baresi, e un 37enne di Modugno con l’accusa di furto e denunciato in stato di libertà con l’accusa di ricettazione il titolare di una ditta del quartiere “Carbonara”. I militari, in servizio perlustrativo in via Napoli, hanno notato in un terreno adiacente, già in uso alle Ferrovie dello Stato, tre soggetti intenti a rubare un binario di 3 metri in una Opel Corsa. Prontamente intervenuti riuscivano a bloccare i tre traendoli in arresto. I successivi accertamenti permettevano di appurare che gli stessi avevano poco prima già venduto ad una ditta del quartiere Carbonara ulteriori 500 kg di analogo materiale poi sottoposto a sequestro unitamente all’utilitaria. Tratti in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i tre sono stati collocati ai domiciliari. 

ANDRIA: DETENEVA DROGA IN CASA. ARRESTATO DAI CC. 

I Carabinieri della Compagnia di Andria hanno arrestato un 21enne del luogo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari nel corso di una perquisizione personale e domiciliare hanno rinvenuto 86 grammi di marijuana, materiale per il taglio e confezionamento della sostanza ed un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Tratto in arresto il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato associato presso la locale casa circondariale.





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I turisti al pulo di Molfetta. (foto P.C.) ndr.
di Redazione

BARI, 24 APR. - Nell’ ambito delle iniziative programmate in occasione della Settimana Santa a Molfetta per la Pasqua 2014, una nota di merito va indirizzata a quelle relative a domenica 20 e lunedì 21, per il successo ottenuto. Sarà che quest’ anno la crisi economica si è fatta sentire più del solito e quindi molti hanno rinunciato a viaggi e gite, sarà che il tempo non è stato molto clemente, scoraggiando gli spostamenti, fatto sta che in tanti hanno preferito trascorrere in città Pasqua e lunedì dell’ angelo. A confermarlo, proprio i dati relativi alle visite effettuate presso il Museo Archeologico e alla dolina del Pulo. Infatti, complice il tempo che si è messo al bello, oltre 200 visitatori in gruppi e singolarmente,si sono recati presso lo splendido sito di interesse culturale,storico, naturalistico,archeologico ed industriale. Molti provenivano da fuori Molfetta, in visita nella nostra città per vedere le famose processioni e che si sono trattenuti poi fino a Pasqua, prolungando il loro soggiorno; altri invece erano oriundi molfettesi tornati per trascorrere questi giorni con amici e parenti, altri ancora erano addirittura stranieri, molti americani che non mancano di tornare nella terra di origine,mantenendo stretto il legame con usi e tradizioni. Molti i bambini con le loro famiglie, è stato quindi un momento anche per riunire nuclei familiari e per trascorrere bei momenti insieme all’ aria aperta. Le guide dell’ Associazione Consortile Polje hanno condotto i visitatori a gruppi per sentieri e bellezze naturalistiche, illustrando le grotte, la formazione della dolina, mostrando il convento, ubicato sulla sommità, indicando piante ed alberi, raccontando la storia della nitriera borbonica e i processi di lavorazione del salnitro. Tutti si sono mostrati interessati, hanno scattato foto, rivolto domande alle guide, scoprendo questo angolo incontaminato di natura a due passi dal centro. Alcuni dei visitatori li avevamo già incontrati prima presso il Museo Archeologico, polo culturale che conserva le testimonianze del Pulo che è stato aperto in maniera straordinari, dopo una lunga trattativa con la provincia. L’ ex Casina Cappelluti, sede del Museo, è stata meta di una quarantina di turisti, alcuni dei quali hanno scelto la formula della visita guidata, altri hanno gironzolato in forma libera.Nella mattinata di lunedì poi, il Centro Studi e didattica ambientale Terrae, in collaborazione con il consorzio Polje, avevano anche organizzato una biciclettata nell’ agro molfettese e Molfetta carsica da “ Lama Cupa” al “ Pulo. I responsabili del consorzio si augurano che il sito del Pulo possa essere riaperto a tutti, alle scuole e ai cittadini e non che si debba aspettare occasioni particolari per poterlo visitare. Siamo sicuri infatti, vista la bellezza del sito e il suo interesse sotto diversi aspetti, che potrebbe essere una attrazione turistica per la città se inserito in una rete e che i duecento visitatori del giorno di pasquetta sarebbero solo una parte di quelli che potrebbero aggiungersi in tutta la stagione estiva.






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Giusi Giannelli. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 23 APR. - “La rottamazione anagrafica è una stupidaggine. Che poi a farla è un 43enne che ha già dimostrato la sua incapacità sulla mobilità, sui parcheggi, sull’Amtab e sulle piste ciclabili, arrivando a far ridere tutta l’Italia in diretta nazionale, è davvero un controsenso”. La candidata sindaco Desirèe Digeronimo interviene sulla questione di Giusi Giannelli, “una persona professionalmente capace e preparata” e lancia una proposta “noi, non facciamo distinzioni di età, ma candidiamo le persone in base al merito e non ad un traguardo anagrafico, offriamo alla Giannelli un posto nelle nostre liste”. Decaro dovrebbe essere cauto con i “ricambi” e le “rottamazioni”, la campana, presto, potrebbe suonare anche per lui.





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Immagini di violenza in Ucraina. (foto Agi) ndr.

di Redazione

KIEV, 22 APR. (AGI) - L'est dell'Ucraina riprende a ribollire, fa vacillare gli accordi di Ginevra e nella cintura attorno alla Repubblica ex sovietica riprende il Risiko tra Mosca e gli Stati Uniti: la tregua di Pasqua, violata continuamente, e' fallita. Dopo la tregua di Pasqua, peraltro violata, il presidente ucraino Oleksander Turchynov ha ordinato alle forze armate di Kiev di riprendere le operazioni anti-terrorismo contro i separatisti filo-russi nelle regioni orientali. Turchynov ha spiegato che questa e' la risposta al ritrovamento a Slavyansk, nella regione di Donetsk, dei cadaveri di "due persone brutalmente torturate", di cui una e' stata identificata con uno scomparso consigliere comunale di Horlyva. Turchynov ha dichiarato che "questi crimini sono stati commessi con il pieno sostegno e la connivenza della Russia". I separatisti filo-russi che controllano oltre Slavyansk diverse altre citta' nelle regioni orientali finora non hanno rispettato l'accordo raggiunto a Ginevra il 17 aprile tra Russia, Usa, Ue e Kiev, che li obbliga a deporre le armi e abbandonare gli edifici pubblici occupati. Ne sarebbe prova il danneggiamento, reso noto da Kiev, proprio a Slavyansk di un aereo da trasporto militare ucraino, un Antonov An-30, a causa dei colpi sparati mentre era in volo di ricognizione sulla citta'. Il fuoco contro l'Antonov sarebbe stato aperto poche ore dopo che il vicepresidente Usa Joe Biden ha lasciato Kiev al termine di una visita di due giorni, in cui aveva ribadito il sostegno al governo ucraino e la richiesta alla Russia di ritirare le truppe al confine. Nella conferenza stampa dopo il colloquio con il premier Arseni Yatseniuk, i toni di Biden erano stati fermi: "E' ora che la Russia smetta di parlare e cominci a passare all'azione per rispettare gli accordi di Ginevra", ha incalzato Biden, chiedendo a Mosca di "convincere i separatisti filo-russi" a deporre le armi e ad abbandonare gli edifici occupati nelle citta' del sud-est. Biden ha assicurato che gli Usa restano a fianco di Kiev che si trova a fronteggiare "umilianti minacce". A Bruxelles intanto, otto giorni dopo la decisione del Consiglio Ue di allungare la lista delle persone colpite da sanzioni per l'annessione della Crimea, i lavori sono ancora in corso. Il portavoce dell'alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton, Michael Mann, ha spiegato che "la preparazione delle sanzioni", che in questa fase consistono nel congelamento dei beni e nel blocco dei visti per viaggiare in Europa, "richiede tempo" e "dipende da come evolve la situazione sul terreno". Mosca pero' non sembra intimorita: lo scambio di "liste nere" tra Occidente e Mosca porta in un "vicolo cieco", ma in ogni caso siamo "pronti" ad affrontare le sanzioni occidentali e "non permetteremo che i nostri cittadini diventino ostaggio di giochi politici", ha spiegato il premier Dmitry Medvedev che ha anche indicato in 180 miliardi di euro l'ammontare degli aiuti russi all'Ucraina nel dopo-Urss. Occidente e Mosca continuano ad alternare al dialogo segnali militari e di rottura diplomatica. La Russia ha espulso il primo segretario dell'ambasciata canadese in risposta alla stessa misura adottata recentemente da Ottawa contro l'addetto militare russo presso la legazione russa. Dal canto loro, Washington rafforza ulteriormente lo schieramento di forze ai confini con la Russia per rassicurare gli alleati Nato che temono lo schieramento di truppe russe al confine con l'Ucraina mentre la crisi e' ancora aperta. Il Pentagono ha annunciato l'invio di 600 soldati tra Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia ufficialmente per esercitazioni. Lo ha riferito il Pentagono. Varsavia da sola ne aveva chiesto almeno 10.000. Gli Usa hanno gia' schierato in Polonia 12 caccia-bombardieri F-16, aerei da trasporto e radar volanti Awacs oltre a 300 avieri. In Lituania ci sono 10 caccia F-15. Una compagnia di 150 soldati della 173esima brigata paracadutisti di base a Vicenza arrivera' in Polonia domani mentre altri 450 saranno nei prossimi gionri nei tre stati baltici per prendere parte ad una serie di nuove manovre militari "in programma per i prossimi mesi ed anche oltre", ha spiegato il portavoce del Pentagono, il contrammiraglio John Kirby, che ha concluso chiarendo che al momento non e' stato deciso l'esatto termine della presenza di questo contingente ulteriore di soldati americani in Europa, "ma (resteranno) almeno fino alla fine dell'anno". Riprende il timore dell'orso russo: la Finlandia, a portata di artigli, cerca rifugio nella Nato nonostante sia stata presentata da Mosca come modello di una futura neutralita' di Kiev nello scacchiere europeo. Helnsinki ha firmato un intesa preliminare (memorandum of understanding) con l'Alleanza in cui si stabilisce che il Paese e' pronto a ricevere assistenza militare da forze straniere e ad ospitare sul proprio territorio aerei e navi da guerra di altri Paesi.





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Il Premier Renzi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 23 APR. (AGI) - "Sui dettagli discutiamo, ma alla fine si chiuda l'accordo perche' non e' accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione", ha detto ieri sera Matteo Renzi al tg1. Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul decreto lavoro, e le tensioni all'interno della maggioranza non si placano. Dopo un vertice di due ore e mezza a Montecitorio, i nodi sembrano solo rinviati: il provvedimento sara' 'blindato' per favorire il primo passaggio parlamentare in aula, ma le questioni poste dall'Ncd saranno riproposte al Senato. Lo stesso ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ammette che a palazzo Madama "si continuera' a discutere" e dice ai cronisti che i problemi con gli alfaniani "non sono ancora risolti". Il Nuovo centrodestra, chiarisce la capogruppo alla Camera, Nunzia De Girolamo, votera' la fiducia al governo, ma si prepara a dare "battaglia": "Siamo alleati del governo e degli italiani - dice - ma il nostro sostegno al governo e' condizionato alla battaglia che faremo al Senato sul testo che considieriamo migliore per il paese". Anche il capogruppo Ncd a palazzo Madama, Maurizio Sacconi, ripete che "il nostro impegno sara' quello di fare valere le nostre ragioni". Lo stesso Sacconi, che aveva ribadito in mattinata le critiche del patito di Alfano al dl, chiedendo il "ripristino sostanziale delle semplificazioni ai contratti a termine e di apprendistato", attribuisce il mancato accordo ad un braccio di ferro interno al Pd. Secondo l'ex ministro infatti, durante il vertice, Poletti avrebbe proposto una mediazione per appianare le divergenze, tornando al testo passato in Commissione senza modifiche. Mediazione che, secondo Sacconi, l'Ncd avrebbe accettato ma che sarebbe invece stata respinta dal Pd, in particolare da Cesare Damiano. Anche Scelta civica, che parla di "pregiudizio ideologico" sia del Pd che dell'Ncd, votera' la fiducia al governo ma chiede che nella discussione in Senato l'esecutivo intervenga per modificare il testo. Per Forza Italia, Renzi "e' stato costretto a chiedere la fiducia perche' la sua maggioranza e' indecisa su tutto". Sul decreto e' intervenuto in mattinata il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che ha difeso il provvedimento voluto dal governo: dalla riforma Fornero "le condizioni recessive sono peggiorate - ha detto - c'e' una ripresa ancora fragile, anche se positiva, e questo stenta a tradursi in occupazione. Una riforma come quella presentata dal governo e portata avanti da Poletti accelera il beneficio in termini di occupazione della ripresa che si sta consolidando". Secondo l'inquilino di via XX Settembre con la riforma del mercato del lavoro cambiera' il meccanismo di allocazione delle risorse anche per gli ammortizzatori. "Si tratta", ha aggiunto, "di cambiare il meccanismo attraverso cui si offre sostegno ai lavoratori". I soldi per rifinanziare gli ammortizzatori comunque, assicura Padoan, "li troviamo".





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I controlli sugli acquisti. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 22 APR. (AGI) - Agenzia delle Entrate all'opera per conrollare da vicino gli acquisti di maggior valore: coloro che liquidano l'Iva trimestralmente devono adempiere oggi a quanto previsto dallo 'spesometro'; gli operatori finanziari avranno invece tempo fino al 30 aprile. La legge stabilisce che si debbano comunicare i dati delle operazioni Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro, effettuate nel 2013 attraverso carte di credito, di debito o prepagate. Nella comunicazione, tutta telematica, devono essere indicati i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l'acquisto, gli importi complessivi di ogni singola transazione, la data in cui e' stata effettuata, il codice fiscale dell'operatore commerciale presso il quale e' avvenuto il pagamento elettronico. L'Agenzia delle Entrate dovrebbe cosi' essere in grado di confrontare le spese e il tenore di vita del contribuente e rilevare eventuali incongruenze.





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