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Calcio. F.C: Bari 1908: Micai, ‘Sarà emozionante tornare a Palermo’

Alessandro Micai. (foto F.C. Bari) ndr.

di Rocco Ventrella

BARI, 10 AGO.  - Il Bari approdato al terzo turno della Tim Cup trova lungo la sua strada il Palermo. Odore di serie A per qualcuno; per il tecnico Stellone un modo per mettere minutaggio nelle gambe, verificare il lavoro settimanale e magari tentare di vincere per continuare nel torneo. Palermo-Bari è però anche una gara amarcord per Alessandro Micai, Nel 2011 fu proprio il direttore Sean Sogliano a portarlo in rosanero. Tante presenze come titolare della Primavera con cui approdò anche alle Final Einghts di categoria e qualche convocazione con la prima squadra. "Sono passati quasi cinque anni. E' vero fu proprio il direttore a volermi a Palermo. Alla guida della prima squadra dopo Pioli, in quel periodo, ci furono Mangia e Mutti. Ricordo un anno fantastico, un'esperienza altrettanto positiva che mi permise anche di passare tre o quattro mesi a diretto contatto con la prima squadra. Sarà emozionante tornarci". Rincontrare Sogliano com'è stato? "Non ho avuto modo di parlarci molto ma ho ritrovato il direttore tenace e grintoso che avevo conosciuto. Molto vicino alla squadra e molto attento a noi. Non è cambiato di una virgola". Un passo indietro alla gara con il Cosenza. "Ho visto un Bari compatto che sapeva cosa fare. Un po' stanchi ma credo che sia normale dopo i carichi di lavoro del ritiro. Ormai è un po' che stiamo lavorando insieme e iniziamo a conoscerci, pregi e difetti. Il tecnico ci aveva spiegato le difficoltà che potevamo incontrare e le zone del campo da sfruttare in velocità per sfondare la loro retroguardia. Abbiamo risposto bene contro una squadra che sapeva cosa fare e che ci ha messo in difficoltà con tanti lanci lunghi. Alla fine posso dire di essere contento per come è andata. A livello personale? Mi sento bene fisicamente, non mi sono mancate le prese in uscita, ho tanta voglia di fare bene". Allo stadio 'Barbera' si dovrà sbagliare il meno possibile. "Facciamo la nostra partita senza strafare. Dobbiamo andare li pensando di giocare come sappiamo dando il meglio di noi per cercare di battere il Palermo per la una soddisfazione personale e dell'intera città. E se arrivassero i rigori? Non ci penso assolutamente, preferisco strappare un misero 1-0 e tornare a casa"





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