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Bari. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi inaugura l'ottantesima edizione della Fiera del Levante

Il Presidente Matteo Renzi. (foto) ndr.

di Massimo Resta 

BARI, 10 SETT.  - Se lo scorso anno Matteo Renzi volò negli Usa per assistere alla finale di tennis Us Open fra le italiane Roberta Vinci e Flavia Pennetta, disertando la cerimonia d'inaugurazione della Campionaria barese, quest'anno il presidente del consiglio non è mancato all'appuntamento con la ottantesima edizione della Fiera del Levante, di cui ne ha dichiarato l'apertura ufficiale al termine del suo discorso. La cerimonia di inaugurazione della Fiera è iniziata in ritardo a causa della partecipazione dell'ex sindaco di Firenze al varo del nuovo ponte asse Nord Sud di Bari. Giunto in Fiera, Renzi, insieme ad altri rappresentanti istituzionali, ha poi incontrato i parenti delle vittime della sciagura ferroviaria del 12 luglio scorso, mentre fuori ad attenderlo c'erano i docenti pugliesi per manifestare il loro dissenso ai trasferimenti in altre regioni d'Italia. Dopo l'esecuzione dell'inno nazionale, è stato il sindaco di Bari, Antonio Decaro ad aprire gli interventi delle autorità che hanno preceduto il discorso di Renzi. Nell'augurare buon compleanno alla Fiera del Levante, il primo cittadino del capoluogo pugliese ha invitato il presidente del consiglio a rivedere l'imposta di soggiorno dei comuni, necessaria al Comune di Bari per fornire risorse a musei ed eventi culturali. Nel sottolineare l'inaugurazione del nuovo ponte di Bari, Decaro ha preannunciato il varo del progetto di riqualificazione del Teatro Margherita, dimostrando di esser passato dalle parole ai fatti. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel preannunciare che dal prossimo anno la fiera barese diventerà emiliana per la sinergia fra la Puglia e l'Emilia Romagna, ha sviscerato diversi temi inerenti la regione. Dall'ambiente, alla sanità ed al turismo che è cresciuto a luglio e ad agosto rispettivamente del 7 e 25%, facendo registrare il tutto esaurito. Ed in futuro le cifre sono destinate a crescere per le nuove linee aree istituite presso gli aeroporti pugliesi. La Puglia, dunque, ha rimarcato Emiliano, può essere il motore dell'Italia, purché il turismo non sia soltanto una risorsa stagionale ma anche di tutto l'anno. Dopo aver parlato anche di riforma costituzionale, che ridurrebbe le competenze della Regione, Emiliano ha parlato anche dell'uso del gas al posto del carbone ed ha ricordato il compianto Guglielmo Minervini, assessore e consigliere regionale promotore di politiche giovanili. Dopo la commissaria della Fiera Antonella Bisceglia, che ha evidenziato come la fiera sia un mix fra tradizione e innovazione, è stata la volta di Matteo Renzi. Il presidente del consiglio, dopo essersi soffermato sull'estate difficile che abbiamo vissuto a causa di atti terroristici, sciagure ferroviarie e terremoti, ha parlato delle prospettive economiche del Sud e dell'Italia, dove il Pil nel 2015 è cresciuto dell'1%. Troppo poco ha detto il premier, ma il Paese dal 2008 al 2014 ha perso il 9%. Un'ecatombe - ha detto Renzi - che non ha mancato di replicare ad Emiliano sul tema delle competenze delle regioni in campo turistico. "La frammentazione delle competenze - ha detto Renzi - non giova all'Italia che in campo internazionale non deve presentarsi con le singole regioni ma come sistema Paese". Il premier, inoltre, ha parlato di edilizia bloccata, di trivelle ed infrastrutture invitando il sindaco Decaro ad organizzare anche a Bari la presentazione del programma di innovazione del governo. Dopo aver abbracciato idealmente gli atleti italiani che stanno partecipando alle Paralimpiadi in Brasile, Renzi ha concluso che siamo di fronte ad una sfida difficile, ad un mondo che cambia. Una sfida da affrontare non con ciò che ci divide ma con ciò che ci unisce. Poi la dichiarazione di apertura ufficiale della ottantesimo Fiera del Levante, prima di firmare con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il Patto per la Puglia, che prevede da parte del governo lo stanziamento di risorse per la Regione. Due miliardi di euro che potrebbero rappresentare la svolta per la Puglia.





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