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Economia. Padoan, frenata globale peserà su conti ma basta tagli

Il Ministro Carlo Padoan. (foto Agi) ndr.

di Redazione

BRATISLAVA, 10 SETT. (AGI) - La frenata dell'economia globale pesera' sulle previsioni di crescita e sui conti ma non per questo la prossima manovra sara' fatta di tagli. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in conferenza stampa al termine dell'Ecofin informale di Bratislava. "Ora si investe, bisogna trovare un accordo sulla flessibilita' aggiuntiva con le istituzioni europee", ha affermato Padoan, "intanto seguiamo le regole ma ci sono anche regole che potrebbero essere migliorate". Durante l'Ecofin informale di Bratislava sono stati compiuti "passi avanti importanti" per rimettere l'occupazione e la crescita al centro dell'agenda europea. "Sostenere che l'occupazione debba essere piu' visibile nel processo di integrazione successivo all'unione monetaria e' stato un passo avanti importante", ha affermato Padoan, spiegando di aver discusso con i colleghi forme di "sostegno alla crescita", tra le quali un'estensione del cosiddetto "piano Juncker" sugli investimenti. "Un tema generale che ha un po' attraversato tutto il dibattito e' cosa debba costituire una priorita' per rafforzare la federazione europea", ha dichiarato il ministro, "direi che la risposta, rispetto a qualche mese fa, e' che si debba fare di piu' sul fronte dell'occupazione e del lavoro oltre che dell'integrazione bancaria e finanziaria, e' un'idea che si sta affermando". "Dicevamo da tempo che l'unione monetaria e' un forte elemento di stabilita' e deve essere a sostegno di crescita e occupazione", ha detto ancora Padoan, spiegando che si e' discusso, seppure meno intensamente, anche del Patto di Stabilita', dal punto di vista della necessita' di "stabilire regole piu' semplici con un orizzonte di medio e termine e rafforzare il raccordo con le riforme strutturali". Secondo Padoan, l'attacco del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, nei confronti del vertice anti-austerity di Atene, e' una polemica di carattere elettorale a uso interno. "Quello di Schaeuble mi sembra un commento decisamente improntato al clima elettorale in Germania perche' i socialisti sono il suo avversario in Germania", ha affermato Padoan, "non commento e non condivido i suoi giudizi sull'operato del governo". "Credevo fosse una riunione di leader di partito e non commentero' su questo", aveva dichiarato Schaeuble, "quando i leader socialisti si incontrano, per lo piu' non viene fuori nulla di molto intelligente". Al summit nella capitale greca avevano partecipato, insieme ad altri capi di governo dell'Europa mediterranea, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il presidente francese, Francois Hollande.





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