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Teatro. Al Teatro Abeliano con Scèche Spìrre Shake di Vito Signorile, Skakespeare in barese

Una immagine delo spettacolo. (foto M. C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 24 SETT. - Tratto da La fémmena qualùngue di Vito Carofiglio e Il sogno degli artigiani di Michele Santeramo per la regia di Vito Signorile. Interpreti: Vito Signorile, Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi, Roberto Corradino, Nico Salatino, Enzo Vacca, Enzo Sarcina, Enzo Strippoli, Davide Ceddìa e Roberto Baratto; "Scèche Spìrre Shake sul palcoscenico del Teatro Abeliano di Bari, per tutti i fine settimana fino al 9 di ottobre, porta in scena i grandi valori dell'umanità, riconosciuti in ogni epoca e in ogni situazione ma soprattutto attuali in qualsiasi lingua. Portati sulla scena anche spezzoni della vita dell'attore e le relative peripezie, che ancora oggi non sono cambiate, infatti a tutt'oggi l'attore per sopravvivere dignitosamente del proprio lavoro, sia sulla scena sia nel quotidiano è costretto a mettere in pratica l'arte dell' arrangiarsi nell'intento di mettere insieme il pranzo con la cena. Numerose anche le scene più famose della produzione scekspiriana come il famoso " To be or non to be" tradotto in "Sim o non sim" e magistralmente interpretato da Davide Ceddìa. Nel 400° anniversario della morte di Shakespeare,Teatri di Bari, il Consorzio tra Abeliano e Kismet riconosciuito dal Ministero dello spettacolo Teatro di Rilevante Interesse Culturale, rende omaggio al più grande commediografo di ogni tempo con questo ricco allestimento curato da Vito Signorile. "La fèmmena qualungue" attraversa alcune tra le più belle pagine di Shakespeare in una inusuale locationion: Bari vecchia. Al secolo Tiziana Schiavarelli, sogna di recitare con il suo attore preferito e, addormentandosi, si ritrova nei vicoli, dove rivivono i personaggi più belli del più famoso commediografo della storia del Teatro. Incontra così i dubbi di Amleto, le passioni di Giulietta e Romeo e il simpatico Falstaff. Un vorticoso girovagare tra sogno e realtà, tra vita e teatro che si affacciano con il sapore e il colore del dialetto barese nel vissuto popolare, traducendo e trasformando il teatro shakespiriano in emozioni presenti.





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